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Storia di varzi

varzi sorge al centro della valle stàffora in provincia di pavia a mt 416 s.l.m. nel cuore dell oltrepò pavese. la fama di quest oasi nasce da un incredibile cocktail di bellezze naturali dolcezza del clima cieli azzurri profumi sapori colori suggestioni. e difficile trovare una cittadina dai panorami più vari di varzi: le montagne e le colline coperte di lussureggiante vegetazione le acque dello stàffora che scorrono allegre i tetti e i muri dai delicati colori dolcemente smorzati dal tempo. il centro storico medioevale merita su tutto una visita. e così caratteristico che ciascuno può inventarsi un itinerario diverso: via del mercato via della maiolica vicolo dietro le mura via roma via di dentro. qui batte il "cuore" più antico di varzi qui si intuisce il disperato anelito a serbare le tracce di un passato denso di segni architettonici. dappertutto si respira aria del passato: otto secoli di storia documentati nelle testimonianze delle sue chiese delle sue torri del suo castello. autentiche perle di una realtà che fugge via.... varzi è un comune di 3.497 abitanti al 31 dicembre 2002 (circa 1.800 residenti nel capoluogo) situato in provincia di pavia nella regione lombardia. conta oltre una ventina di frazioni fra le quali nivione caposelva casa bertella castellaro cella di varzi monteforte bosmenso carro san martino pietragavina rosara albareto sagliano santa cristina bognassi casa fiori casa cabano casa boriani cavagnolo dego celletta. e anche sede della comunità montana dell oltrepò pavese. varzi è situato più precisamente nell oltrepò pavese estremo lembo meridionale della lombardia che si insinua come un cuneo fra il piemonte e l emilia romagna sin quasi a toccare la liguria. varzi si trova in collina negli appennini a 416 metri s.l.m.; è bagnato dal torrente staffora affluente di destra del po ed è situato in un ampia conca a metà circa dell omonima valle. coordinate geografiche: latitudine 44.49° n longitudine 9.12° e. dati geologici: varzi siede su argille che si estendono soprattutto verso ovest mentre a nord-est si presentano alternate con calcare marnoso. clima: continentale mitigato dalla relativa altitudine che garantisce nelle notti estive un piacevole refrigerio. distando in linea d aria solo 80 km dal mare il paese risente anche dell effetto particolarmente salubre delle brezze marine che scendono lungo la valle. etimologia: nonostante alcuni vogliano ricollegare il nome di varzi al latino “varicum” ossia “varco passo” gli studiosi più attendibili lo fanno derivare dal ligure “var” ossia “acqua fiume”. se non intendete visitare varzi soltanto in occasione di qualche manifestazione particolare ecco un elenco (non esaustivo ovviamente) delle cose che si possono fare in paese: visita del vecchio borgo. inoltratevi per le vie del centro storico. vi suggeriamo un itinerario da percorrere a piedi in circa un ora che vi consentirà di apprezzare i principali monumenti e le atmosfere di cui varzi è ricca: piazza del municipio (castello e torre “delle streghe”; palazzo dei marchesi malaspina di pregola ex casa tamburelli del 1724 ora sede del municipio) via lombardia a sinistra per vicolo del moro si sbuca in via di dentro; ancora a sinistra si passa sotto la possente e ben conservata torre di porta sottana dall elegante arco acuto in conci di pietra; immediatamente sulla sinistra una costruzione medioevale un tempo adibita a sede del corpo di guardia; poco oltre sulla destra palazzo leveratto-mangini (tardo settecento); sempre sulla destra oltrepassati i caratteristici portici oratorio barocco della santissima trinità detto “dei rossi” (dai colori delle cappe che portavano gli aderenti alla confraternita religiosa che qui aveva sede) e riconoscibile per lo svettante campanile decorato con riquadri del medesimo colore; all interno (visitabile solo in occasione di apertura per cerimonie religiose) balaustrata e altare barocchi in marmi policromi statua settecentesca dell angelo che un furto sacrilego ha purtroppo privato della figura di tobiolo quadri dell epoca e quello singolare del martirio della beata panacea. pregevole il coro ligneo. proseguendo per via di dentro s incontra a sinistra l oratorio di santa maria del gonfalone detto “dei bianchi” con pianta a quadrifoglio basso campanile tiburio e lucernario sempre di origine secentesca recentemente restaurato. si giunge quindi alla torre dell orologio o di porta soprana e oltre questa alla chiesa parrocchiale di san germano vescovo con facciata neoclassica affrescata. all interno altari laterali con emblemi araldici dei marchesi malaspina e bel coro ligneo settecentesco. nel primo altare laterale a destra destra è custodito il reliquiario a forma di braccio (lavoro del tardo ottocento) contenente un frammento osseo di san giorgio patrono del paese mentre in sacrestia si conserva lo scheletro di un braccio che la leggenda vuole sia stato amputato ad un ladro sacrilego che tentò di rubare la reliquia rimanendovi per miracolo attaccato senza riuscire ad allontanarsi dal luogo ove era conservata. dalla piazzetta della parrocchiale (largo paolo savini) guardando la chiesa si prenda a sinistra per via porta nuova fiancheggiata da due successive serie di portici fra le quali si nota a sinistra l ingresso del palazzo giacobone (settecentesco). ancora portici lungo un lato di via roma terminata la quale si prende a destra per via del mercato su cui s affacciano da ambo i lati portici e botteghe. proseguendo per la salita (via della piazzola) si ritorna sulla piazzetta della parrocchiale mentre se si vuole ancora assaporare l atmosfera suggestiva dei vecchi portici consigliamo di svoltare a metà circa della salita a destra dove s incontra la caratteristica via scalinata dietro la parrocchiale quindi subito di nuovo a destra imboccando il sistema di portici più articolato del paese (via dietro le mura). in basso parallela e visibile dalle aperture corre la caratteristica via della maiolica. sbucati in via porta nuova la si attraversa e si prosegue dritti per via della scaletta svoltando dopo qualche metro a sinistra e percorrendo un vicolo pittoresco (via del voltone) caratterizzato da un antico porticato. anche se fuori dal borgo merita una visita la stupenda chiesa romanica dei cappuccini (monumento nazionale dei secoli xii-xiii) che un accurato restauro ha depurato delle sopravvenienze barocche ripristinando le severe linee originarie. la facciata a doppio spiovente è caratterizzata nella parte inferiore da fasce di pietra arenaria alternate chiare e scure. la parte superiore è invece in cotto con il tipico motivo decorativo degli archetti intrecciati lungo la linea del tetto. un protiro con colonnine di arenaria e decorato da formelle scolpite orna il portale la cui lunetta è decorata da un affresco barocco. all interno colonne e pilastri massicci con basi e capitelli semplici. la muratura è nuovamente parte in conci squadrati di pietra e parte in cotto. sull arco di fondo frammento di un affresco raffigurante la vergine attribuito ad a. baxilio (1480). visita delle botteghe con prodotti tipici (salame torta di mandorle miele funghi ecc.). a varzi si possono praticare anche i seguenti sport: tennis (due campi comunali) nuoto (piscina comunale) calcio (campo comunale) equitazione e trekking a cavallo. varzi è anche un punto di partenza ideale per ciclisti ... non troppo pigri perché qui siamo in collina; è utile la mountain bike. vi proponiamo anche delle semplici passeggiate: sono numerose le strade sterrate e i sentieri che si dipartono dal paese. alcuni itinerari: continuazione di via luigi mazza lungo il reponte superiore; continuazione di via oramala lungo il reponte inferiore; oltre il ponte sullo stàffora a sinistra strada che fiancheggia il torrente. nelle stagioni intermedie calde ed umide i boschi di castagni che circondano il paese costituiscono l habitat ideale per i prelibati porcini. ma attenzione ai funghi velenosi. la raccolta inoltre è regolamentata e vi raccomandiamo di rispettate l ambiente! in autunno gli sfortunati che non riescono a trovare funghi possono consolarsi con le castagne. se siete fuggiti dal caldo della città ma non volete rinunciare alla tintarella oltre che in piscina potete abbronzarvi sul greto del torrente staffora (da maggio ad agosto) come solevano fare i giovani varzesi di una volta: brezza quasi sempre assicurata acque limpide fresche e correnti (anche se non più profonde di un ginocchio) profumo di menta cinguettio di uccelli frinire di cicale e se del caso l ombra provvidenziale di qualche salice. insetti fastidiosi come le zanzare pressoché sconosciuti. consigliamo di scendere nel letto del torrente a carro o a bosmenso (in direzione brallo di pregola). munitevi di comode sdraio sandali (il greto è sassoso) e — se occorre — di una buona protezione solare! la solita raccomandazione: rispettate l ambiente non abbandonate i rifiuti nel greto del torrente. picnic: una colazione a contatto con la natura — purché la si rispetti senza lasciare cartacce e altri scarti — rinfranca lo spirito. i varzesi di un tempo avevano spesso come mete i “fontanini” ossia le sorgenti che abbondano nel circondario. purtroppo l acqua che da esse sgorga può non essere potabile. bibite e borse termiche s adattano forse meglio al gusto moderno o forse una bottiglia di buon vino d.o.c. oltrepò pavese. boschi e prati per fortuna non mancano. spettacolari vedute si possono godere se si sosta lungo le strade per castellaro o per oramala. se nulla di tutto questo vi attira indugiate nella piazza della fiera (dove si svolgeva un tempo l importante mercato del bestiame) che è un po il centro della vita del paese all ombra degli alberi dei giardini pubblici o in uno dei numerosi locali che si aprono sulla grande spianata. soprattutto nelle sere d estate capirete perché i varzesi e quanti vivono nella bassa pianura vengano “a prendere il fresco” qui. - descritto da: Agriturismo La Sorgente

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agriturismo la sorgente - Rank: 969 - Varzi
l agriturismo “la sorgente” è situato a varzi, antico borgo medioevale e principale centro dell alta valle staffora. sorge lungo la riva sinistra del torrente staffora, immersa tra prati coltivati a foraggi, frutteti, vigneti e ortaggi. un antica casa patronale con fattoria, restaurata mantenendo...

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