Luoghi d'attrazione
turisti e tifosi vengono da tutto il mondo per visitare la galleria ferrari dove sono esposti modelli storici e motori di auto sportive e da competizione oltre a trofei e coppe tute e caschi di piloti che documentano la storia della più famosa scuderia di formula 1. davanti all ingresso della fabbrica della ferrari (anch essa molto fotografata dai turisti) è presente il celebre ristorante cavallino dove enzo ferrari aveva una piccola stanza a lui riservata (oggi utilizzata dalle alte sfere del team). di notevole interesse architettonico è la galleria del vento del celebre architetto renzo piano inaugurata nel 1997 in via grizzaga presso gli stabilimenti ferrari: nel tunnel della galleria vengono testate le vetture su di un tappeto mobile sincronizzato con la velocità del vento. i collaudi "dal vero" si effettuano invece nel vicino circuito di fiorano modenese (adiacente agli stabilimenti di maranello in direzione sassuolo
Città vicine
maranello:
il comune è situato 19 km a sud di modena sulla strada n. 3 conosciuta comunemente come via giardini.
nel centro di maranello troviamo la chiesa parrocchiale costruita tra il 1894 e il 1903 quale nuovo polo di aggregazione per il paese che cominciava a svilupparsi in prossimità dell incrocio tra via giardini e via claudia. la torre campanaria venne eretta alcuni anni più tardi tra il 1909 e il 1913.
turisti e tifosi vengono da tutto il mondo per visitare la galleria ferrari dove sono esposti modelli storici e motori di auto sportive e da competizione oltre a trofei e coppe tute e caschi di piloti che documentano la storia della più famosa scuderia di formula 1.
davanti all ingresso della fabbrica della ferrari (anch essa molto fotografata dai turisti) è presente il celebre ristorante cavallino dove enzo ferrari aveva una piccola stanza a lui riservata (oggi utilizzata dalle alte sfere del team).
di notevole interesse architettonico è la galleria del vento del celebre architetto renzo piano inaugurata nel 1997 in via grizzaga presso gli stabilimenti ferrari: nel tunnel della galleria vengono testate le vetture su di un tappeto mobile sincronizzato con la velocità del vento. i collaudi "dal vero" si effettuano invece nel vicino circuito di fiorano modenese (adiacente agli stabilimenti di maranello in direzione sassuolo).
sassuolo:
il comune situato a 16 km a sud-ovest di modena è uno dei principali centri industriali dell emilia-romagna capoluogo del cosiddetto comprensorio ceramico.
la città è famosa in italia e nel mondo per essere la capitale delle piastrelle di ceramica; qui e nei comuni limitrofi hanno sede o hanno stabilimenti produttivi e di ricerca i principali produttori di piastrelle come marazzi group ragno la linea per la casa di versace daytona cotto d este e marca corona la più antica ceramica di sassuolo la cui storia risale al 1741.
bologna:
bologna è un importante nodo di comunicazioni stradali e ferroviarie del nord italia rilevante polo fieristico e area in cui risiedono importanti industrie meccaniche elettroniche e alimentari. è sede d importanti istituzioni culturali economiche e politiche.
monumenti e luoghi d interesse
antichi portici - casa seracchioli (xiii secolo)
bologna è la città dei portici: oltre 38 km nel solo centro storico [1]. li si trova in quasi tutte le vie del centro e la loro origine è in parte da attribuirsi alla forte espansione che ebbe la città nel tardo medioevo quando la città e la fiorente università divennero un polo ambito per studiosi e letterati di tutta l europa ma anche per la popolazione proveniente dalla campagna.
di qui la necessità di sfruttare al meglio gli spazi e aumentare la capienza delle case espandendo i piani superiori al piano terra dapprima con la creazione di sporti in legno sorretti da travature e successivamente da portici sorretti da colonne. peraltro i portici come anche in altre città vicinanti costituirono anche un sistema pressoché spontaneo di camminamenti coperti consentendo perciò di percorrere buona parte delle strade al riparo da pioggia e neve. esse furono anche un mezzo per l espansione di attività commerciali e artigiane. ritenere che la nascita del portico sia solo una diretta conseguenza delle necessità espansionistiche del tessuto urbano è però fare torto ai principi di saggia amministrazione urbanistica che hanno dimostrato gli allora rettori della città. anzi dobbiamo rilevare la loro lungimiranza e la loro capacità di predisporre dei servizi per tutti richiedendo un sacrificio alla proprietà privata (i portici sono eretti su suolo privato e la loro manutenzione è di pertinenza del proprietario della casa annessa alla struttura portilizia) obbligandola alla costruzione delle case coi portici e al loro uso pubblico. un curioso editto del 1288 secondo il quale nessun nuovo edificio doveva essere privo di portico specificava che questi dovevano essere alti almeno 7 piedi bolognesi (2 66 metri) questo per permettere il transito di un uomo a cavallo. identica anche la larghezza minima. a queste misure non si attenne scrupolosamente la popolazione più indigente che in alcuni casi riservava 1 o 2 piedi alla propria dimora obbligando i cavalieri transitanti a chinare il capo.
