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TIBY HOTEL - Modena - MODENA - Voto: 31


ristrutturato di recente, il tiby hotel ti assicura una piacevole atmosfera calma. il cortese e professionale staff è sempre a tua disposizione per assicurarti un bellissimo soggiorno in una città ricca di attrazioni turistiche.
il tiby hotel dispone di 144 camere accoglienti e confortevoli, dall arredamento essenziale e moderno, sono state realizzate per rendere anche un soggiorno di lavoro il più rilassante possibile: perfetta insonorizzazione dai rumori esterni, asciugacapelli, aria condizionata e riscaldamento con regolazione autonoma, televisori con sistema pay tv on demand, telefono diretto, connessione internet wireless, servizio lavanderia e stireria.
anche i piccoli amici a quattro zampe sono i benvenuti nelle camere dei loro padroni.

Anteprima foto inserite

Esterno Camera Matrimoniale con balcone Sala Colazioni logo

(euro) a notte bassa stagione a notte alta stagione settimanale
Singola 50 90 450
Doppia 75 125 500
Tripla 90 150 600
Suite


Recapiti di tiby hotel

Indirizzo: VIA ELIA RAINUSSO, 108
Telefono: +39. 059820101
Fax: +39. 059828515


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Luoghi d'attrazione
turisti e tifosi vengono da tutto il mondo per visitare la galleria ferrari dove sono esposti modelli storici e motori di auto sportive e da competizione oltre a trofei e coppe tute e caschi di piloti che documentano la storia della più famosa scuderia di formula 1. davanti all ingresso della fabbrica della ferrari (anch essa molto fotografata dai turisti) è presente il celebre ristorante cavallino dove enzo ferrari aveva una piccola stanza a lui riservata (oggi utilizzata dalle alte sfere del team). di notevole interesse architettonico è la galleria del vento del celebre architetto renzo piano inaugurata nel 1997 in via grizzaga presso gli stabilimenti ferrari: nel tunnel della galleria vengono testate le vetture su di un tappeto mobile sincronizzato con la velocità del vento. i collaudi "dal vero" si effettuano invece nel vicino circuito di fiorano modenese (adiacente agli stabilimenti di maranello in direzione sassuolo

Città vicine
maranello:
il comune è situato 19 km a sud di modena sulla strada n. 3 conosciuta comunemente come via giardini.
nel centro di maranello troviamo la chiesa parrocchiale costruita tra il 1894 e il 1903 quale nuovo polo di aggregazione per il paese che cominciava a svilupparsi in prossimità dell incrocio tra via giardini e via claudia. la torre campanaria venne eretta alcuni anni più tardi tra il 1909 e il 1913.
turisti e tifosi vengono da tutto il mondo per visitare la galleria ferrari dove sono esposti modelli storici e motori di auto sportive e da competizione oltre a trofei e coppe tute e caschi di piloti che documentano la storia della più famosa scuderia di formula 1.
davanti all ingresso della fabbrica della ferrari (anch essa molto fotografata dai turisti) è presente il celebre ristorante cavallino dove enzo ferrari aveva una piccola stanza a lui riservata (oggi utilizzata dalle alte sfere del team).
di notevole interesse architettonico è la galleria del vento del celebre architetto renzo piano inaugurata nel 1997 in via grizzaga presso gli stabilimenti ferrari: nel tunnel della galleria vengono testate le vetture su di un tappeto mobile sincronizzato con la velocità del vento. i collaudi "dal vero" si effettuano invece nel vicino circuito di fiorano modenese (adiacente agli stabilimenti di maranello in direzione sassuolo).

sassuolo:
il comune situato a 16 km a sud-ovest di modena è uno dei principali centri industriali dell emilia-romagna capoluogo del cosiddetto comprensorio ceramico.
la città è famosa in italia e nel mondo per essere la capitale delle piastrelle di ceramica; qui e nei comuni limitrofi hanno sede o hanno stabilimenti produttivi e di ricerca i principali produttori di piastrelle come marazzi group ragno la linea per la casa di versace daytona cotto d este e marca corona la più antica ceramica di sassuolo la cui storia risale al 1741.

bologna:
bologna è un importante nodo di comunicazioni stradali e ferroviarie del nord italia rilevante polo fieristico e area in cui risiedono importanti industrie meccaniche elettroniche e alimentari. è sede d importanti istituzioni culturali economiche e politiche.

monumenti e luoghi d interesse

antichi portici - casa seracchioli (xiii secolo)
bologna è la città dei portici: oltre 38 km nel solo centro storico [1]. li si trova in quasi tutte le vie del centro e la loro origine è in parte da attribuirsi alla forte espansione che ebbe la città nel tardo medioevo quando la città e la fiorente università divennero un polo ambito per studiosi e letterati di tutta l europa ma anche per la popolazione proveniente dalla campagna.
di qui la necessità di sfruttare al meglio gli spazi e aumentare la capienza delle case espandendo i piani superiori al piano terra dapprima con la creazione di sporti in legno sorretti da travature e successivamente da portici sorretti da colonne. peraltro i portici come anche in altre città vicinanti costituirono anche un sistema pressoché spontaneo di camminamenti coperti consentendo perciò di percorrere buona parte delle strade al riparo da pioggia e neve. esse furono anche un mezzo per l espansione di attività commerciali e artigiane. ritenere che la nascita del portico sia solo una diretta conseguenza delle necessità espansionistiche del tessuto urbano è però fare torto ai principi di saggia amministrazione urbanistica che hanno dimostrato gli allora rettori della città. anzi dobbiamo rilevare la loro lungimiranza e la loro capacità di predisporre dei servizi per tutti richiedendo un sacrificio alla proprietà privata (i portici sono eretti su suolo privato e la loro manutenzione è di pertinenza del proprietario della casa annessa alla struttura portilizia) obbligandola alla costruzione delle case coi portici e al loro uso pubblico. un curioso editto del 1288 secondo il quale nessun nuovo edificio doveva essere privo di portico specificava che questi dovevano essere alti almeno 7 piedi bolognesi (2 66 metri) questo per permettere il transito di un uomo a cavallo. identica anche la larghezza minima. a queste misure non si attenne scrupolosamente la popolazione più indigente che in alcuni casi riservava 1 o 2 piedi alla propria dimora obbligando i cavalieri transitanti a chinare il capo.




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