dall aeroporto capodichino di napoli:
ci sono i servizi navetta diretti a piazza garibaldi. lì troverete la stazione dello stato, la vesuviana ed il terminal dei bus oppure lo stazionamento dei taxi.
appena dietro alla ferrovia potete prendere il bus della sita.
dall autostrada a3 napoli pompei salerno:
uscita a pompei est– scafati: girare a sinistra e seguire le indicazioni per il centro, arrivati alla rotonda prendete per viale mazzini e continuate diritto per 200 mt., alla prima curva troverete subito il bed & breakfast studio83.
uscita pompei ovest: girare subito a sinistra, percorrete via plinio fino alla rotonda. continuando a tenere la destra, imboccate viale mazzini. dopo la seconda rotonda, continuate diritti fino alla prima curva. avete raggiunto il bed & breakfast studio83.
dalle stazioni di milano firenze roma palermo reggio calabria
direzione napoli fermate di napoli e/o pompei
bus (collegamenti urbani)
collegamenti urbani dalla stazione della vesuviana di pompei villa dei misteri per tutto il territorio cittadino
dalla stazione della ferrovia dell stato, a piedi:
uscendo dalla stazione dovete girare a destra e percorrere viale mazzini per 100 mt. alla prima curva troverete subito il bed & breakfast studio83.
dalla stazione della circumvesuviana, a piedi:
uscendo dalla stazione dovete proseguire diritti per via piave. arrivati in piazza b. longo, percorrere via carlo alberto per 50 mt., svoltate alla prima traversa a destra in fondo alla quale troverete subito il bed & breakfast studio83.
Pompei - napoli - campania
la città di pompei raccoglie in se due mondi molto distanti: da un lato ciò che resta di una delle più ricche città dell impero romano e dall altro la spiritualità cristiana testimoniata dai tanti pellegrini in visita al rinomato santuario dedicato alla beata vergine del rosario di pompei testimonianza tangibile della devozione verso la madonna. il mondo pagano e quello cristiano convivono a meno di 800 metri di distanza vicini nello spazio lontani nei principi e nelle aspirazioni conseguenti nel tempo.
pompei è nota in tutto il mondo per la tragedia che l ha colpita nel 79 d.c. quando la ricca città romana fu sepolta dall eruzione del vesuvio insieme a stabiae oplontis ed ercolano. una immane tragedia che però ci ha permesso di ritrovare intatta dopo quasi duemila anni una testimonianza storica vitale uno spaccato di vita comune nel più grande impero dell antichità.
gli scavi permettono al turista un salto nel tempo un immersione totale in un mondo scomparso di cui la nostra civiltà occidentale reca il "dna" e che si mostra senza lustrini o trucchi ma con le sue grandezze e le sue miserie. gli scavi ci permettono di visitare il salotto buono dei templi gli edifici pubblici le ricche ville patrizie ma anche di passeggiare tra le antiche botteghe le case popolari le "osterie" e i lupanari dove il cittadino comune dipanava la sua vita.
particolarmente toccante è la vista dei calchi in gesso un "istantanea" dell agonia a cui gli antichi pompeiani furono sottoposti dai gas roventi provenienti dal vesuvio.
la posizione geografica di pompei è estremamente favorevole a pochi km da napoli e salerno vicino ad ercolano alla costiera sorrentina e alla costiera amalfitana. l isola di capri è ben visibile da pompei.
in piazza bartolo longo sorge il celebre santuario della beata vergine del rosario. un tempo questa vasta area detta campo pompeiano fu feudo prima di luigi caracciolo e poi di ferdinando d aragona finchè nel 1593 divenne proprietà di alfonso piccolomini.
di fronte a tanta ricchezza sia qualitativa sia quantitativa di monumenti arte storia testimonianze archeologiche e religiosità il turista può scegliere o di limitarsi ad una fugace visita o di preventivare un soggiorno di alcuni giorni approfittando dei tanti hotel agriturismi bed and breakfast alberghi nei pressi degli scavi o del santuario.
Luoghi d'attrazione
positano
positano è stata definita la perla della costiera amalfitana. i suoi paesaggi sono famosi in tutto il mondo. le sue case bianche abbarbicate alla collina che si affaccia sul mare arrivando a lambire la spiaggia quasi a rafforzare il matrimonio di positano con il suo limpido mare la sua architettura caratteristica composta da vicoli angusti portici sottopassi gradinate le sue boutiques dove si offre la famosa moda positano e le sue suggestive spiagge fanno di questa cittadina una meta turistica imperdibile. lo scopo del nostro portale è offrire al visitatore tutte le informazioni necessarie per organizzare la propria vacanza a positano sarà possibile visionare gli hotel i residence i bed & breakfast (b&b) per scegliere e prenotare. nelle sezioni interne sarà possibile reperire ogni genere di informazione sia sui trasporti (autonoleggi taxi ) sia sulla gastronomia tipica (ristoranti tipici le pizzerie ) sia su storia e tradizioni. una ricca galleria fotografica darà al turista on line una parziale idea di questa località in attesa di arricchire la propria esperienza con una visita reale la sola capace di offrire anche gli odori i suoni e le sensazioni che un posto emana.
amalfi
la costiera amalfitana comprende tredici splendidi comuni: vietri sul mare famosa per le sue pregiate ceramiche caratteristiche cetara piccolo borgo di pescatori che conserva ancora intatto il suo fascino antico maiori con la sua larga spiaggia minori antica residenza estiva dei romani ravello città della musica che affascina con i suoi panorami mozzafiato scala il più antico dei comuni della costiera amalfitana atrani il più piccolo comune d europa amalfi ricca di storia e cultura identifica col suo nome l intera costa che viene anche chiamata costa di amalfi o costa amalfitana conca dei marini con la sua grotta dello smeraldo furore con il suo pittoresco fiordo praiano dove i dogi di amalfi trascorrevano l estate positano la perla della costiera amalfitana e tramonti con i suoi boschi. meta privilegiata di turisti provenienti da tutto il mondo la costiera amalfitana può garantire un adeguata accoglienza grazie ai numerosi hotel b&b affittacamere pensioni tutte strutture a misura d uomo dove i rapporti umani costituiscono ancora un valore fondamentale. tra gli itinerari e le escursioni consigliate non possono mancare gite sul sentiero degli dei al fiordo di furore e nella riserva naturale della valle delle ferriere. consigliamo anche una visita all isola di capri alla vicina sorrento agli scavi dell antica pompei e delle antiche città di paestum e velia e sapri.
reggia di caserta
commissionata nel 1751 da carlo di borbone all architetto luigi vanvitelli la reggia di caserta doveva rappresentare sull esempio della versailles di luigi xiv l autorevolezza del potere reale ma fu anche l occasione per disegnare una scenografia spettacolare di giardini e corsi d acqua e per progettare una sorta di città ideale organizzata secondo i più avanzati criteri del tempo.
la sua costruzione cominciò nel 1752 e terminò fra alterne vicende molto tempo dopo la morte del re e del suo architetto. la direzione dei lavori passò dapprima a carlo vanvitelli figlio di luigi che apportò qualche variante al progetto paterno. quindi la realizzazione proseguì in modo assai discontinuo sotto la guida di altri architetti fino al 1847 anno del completamento della sala del trono.
il rallentamento iniziale dei lavori è dovuto non tanto alla morte di luigi vanvitelli quanto al calo d interesse e alla mancanza di fondi che fecero seguito alla partenza di carlo di borbone il quale – nel 1758 – successe a ferdinando vi sul trono di spagna e si trasferì a madrid dove regnò con il nome di carlo iii.
sotto ferdinando iv (poi ferdinando i dopo l unificazione di napoli e sicilia nel regno delle due sicilie) che successe a re carlo la corte abitava la reggia solo in primavera e d estate nel tempo delle feste dei ricevimenti e delle battute di caccia. ferdinando ii l ultimo re elesse caserta sua dimora preferita.
i meticolosi documenti contabili di corte attestano il costo della reggia: una cifra enorme per l epoca ben 6.133.507 ducati. per costruirla fu impegnato un numero imprecisato – ma certamente altissimo – di maestranze tra le quali schiavi e galeotti musulmani.
attenta fu la scelta dei materiali: il tufo proveniva da san nicola la strada il travertino da bellona (la famosa “pietra di bellona”) la calce da san leucio la pozzolana da bacoli il laterizio da capua il ferro da follonica il marmo grigio da mondragone e quello bianco da carrara.
la reggia ospita dal 1993 il museo dell opera e del territorio raccolta di testimonianze e documenti storico/artistici della provincia di caserta.
Città vicine
scavi archeologici di pompei santuario della beata vergine del rosario vesuvio scavi di oplonti scavi di ercolano e stabia sorrento capri amalfi positano ravello ischia napoli paestum.
napoli
napoli è una stupenda città che si estende nel golfo di napoli dominata dal vesuvio famosa in tutto il mondo per le sue bellezze artistiche e naturalistiche e per le testimonianze del suo storico passato.
le sue origini storiche risalgono al secolo vii quando i coloni greci di cuma fondarono durante le lotte con gli etruschi una nuova colonia che prese il nome di "neapolis".
nella seconda metà del secolo iv a.c. napoli entrò nell orbita romana e rimase fedele a roma divenendo quindi la residenza preferita degli imperatori e del patriziato che soggiornavano in ville magnifiche e sontuose.
successivamente fu preda della lotta tra goti e bizantini finchè divenne capitale di un ducato autonomo (763-1139) che si mantenne tale finchè non si arrese a ruggero ii d altavilla che divenuto re di sicilia portò a napoli la dinastia normanna.
seguirono le dominazioni sveva e angioina e durante quest ultima carlo ii d angiò trasferì la capitale da palermo a napoli.
con la successiva dominazione aragonese giunse nel 1442 un periodo di grande splendore artistico dominato dall influenza catalana.
con le guerre fra spagna e francia la città andò incontro ad un periodo oscuro che durò sino al 1707 in cui non mancarono episodi di ribellione come l insurrezione di masaniello del 1647.
durante la guerra di successione spagnola napoli passò agli austriaci ma fu con l avvento di carlo di borbone che tornò ad essere capitale di un regno autonomo e vide un periodo di splendore e ricchezza particolari.
fino al1815 la città fu in mano alla casata dei borbone ma nel frattempo il sogno dell unità d italia aveva conquistato gran parte della popolazione che acclamò con travolgente entusiasmo garibaldi giunto il 7 settembre 1860 che sancì l annessione della città al regno sabaudo.
durante la seconda guerra mondiale la città fu vittima di spaventosi bombardamenti (più di 120) e feroci rappresaglie naziste e le storiche "quattro giornate di napoli" dal 26 al 30 settembre 1943 misero fine all occupazione tedesca.
positano
positano è stata definita la perla della costiera amalfitana. i suoi paesaggi sono famosi in tutto il mondo. le sue case bianche abbarbicate alla collina che si affaccia sul mare arrivando a lambire la spiaggia quasi a rafforzare il matrimonio di positano con il suo limpido mare la sua architettura caratteristica composta da vicoli angusti portici sottopassi gradinate le sue boutiques dove si offre la famosa moda positano e le sue suggestive spiagge fanno di questa cittadina una meta turistica imperdibile. lo scopo del nostro portale è offrire al visitatore tutte le informazioni necessarie per organizzare la propria vacanza a positano sarà possibile visionare gli hotel i residence i bed & breakfast (b&b) per scegliere e prenotare. nelle sezioni interne sarà possibile reperire ogni genere di informazione sia sui trasporti (autonoleggi taxi ) sia sulla gastronomia tipica (ristoranti tipici le pizzerie ) sia su storia e tradizioni. una ricca galleria fotografica darà al turista on line una parziale idea di questa località in attesa di arricchire la propria esperienza con una visita reale la sola capace di offrire anche gli odori i suoni e le sensazioni che un posto emana.
amalfi
la costiera amalfitana comprende tredici splendidi comuni: vietri sul mare famosa per le sue pregiate ceramiche caratteristiche cetara piccolo borgo di pescatori che conserva ancora intatto il suo fascino antico maiori con la sua larga spiaggia minori antica residenza estiva dei romani ravello città della musica che affascina con i suoi panorami mozzafiato scala il più antico dei comuni della costiera amalfitana atrani il più piccolo comune d europa amalfi ricca di storia e cultura identifica col suo nome l intera costa che viene anche chiamata costa di amalfi o costa amalfitana conca dei marini con la sua grotta dello smeraldo furore con il suo pittoresco fiordo praiano dove i dogi di amalfi trascorrevano l estate positano la perla della costiera amalfitana e tramonti con i suoi boschi. meta privilegiata di turisti provenienti da tutto il mondo la costiera amalfitana può garantire un adeguata accoglienza grazie ai numerosi hotel b&b affittacamere pensioni tutte strutture a misura d uomo dove i rapporti umani costituiscono ancora un valore fondamentale. tra gli itinerari e le escursioni consigliate non possono mancare gite sul sentiero degli dei al fiordo di furore e nella riserva naturale della valle delle ferriere. consigliamo anche una visita all isola di capri alla vicina sorrento agli scavi dell antica pompei e delle antiche città di paestum e velia e sapri.
capri
l isola di capri può a ragione essere definita una delle perle del mediterraneo. molto apprezzata fin dall antichità ha ospitato addirittura l imperatore tiberio non può mancare in qualsiasi tour della regione campania che si rispetti.
la struttura dell isola è molto varia e presenta due monti (monte tiberio 334 m e monte solaro 589 m) diversi altopiani tra cui quello che ospita il centro di anacapri e quattro centri abitati marina grande marina piccola capri e anacapri.
i famosi faraglioni (scogli emergenti dalle acque) le ripide scogliere le spiaggette e le grotte tra le quali spicca la famosissima grotta azzurra rappresentano gli aspetti dell isola più celebrati da pittori e scrittori; una sicura attrattiva per i turisti che la affollano.
ci sentiamo però di consigliare al visitatore di non trascurare l interno una passeggiata per i vialetti ed i sentieri dell isola può offrire la vista di stupendi panorami e l occasione giusta per rifugiarsi nella pace di una natura ancora non eccessivamente antropizzata.
ischia
la bellezza di ischia ha da secoli affascinato i viaggiatori. già apprezzata dai fenici divenne un importante scalo commerciale con i greci che la colonizzarono e le diedero il nome di pithecusa. i romani attratti dal clima dolce la occuparono nel 322 a.c. e sotto l imperatore augusto la trasformarono in una apprezzata località di villeggiatura vocazione conservata tuttora. la bellezza di questa isola (a torto considerata dal punto di vista turistico sorella minore dell isola di capri) può essere pienamente apprezzata inerpicandosi sul monte epomeo (787 metri sul livello del mare) che domina tutto il suo territorio. questo monte di origine vulcanica eruttò per l ultima volta nel 1301 e alla sua sommità ospita la chiesetta dedicata a san nicola di bari la cui esistenza è documentata sin dal 1459. le grotte di questa altura offrirono agli abitanti dell isola un nascondiglio durante i numerosi assalti dei pirati. ischia è anche chiamata l isola verde grazie alla sua rigogliosa vegetazione composta da grandi vigneti macchia mediterranea e ben tre parchi principalmente popolati da pini e da altre conifere. le coste amorevolmente bagnate dal mar tirreno offrono al visitatore angoli di incomparabile bellezza con insenature baie spiaggette scogli anfratti tutti da scoprire e nelle cui acque cristalline tuffarsi. tra le spiagge più rinomate dell isola citiamo: la baia di carta romana compresa nell area archeologica dove ci si può bagnare tra le vestigia del passato ma soprattutto si può godere delle acque rese calde dalle sorgenti di acqua termale che mischiano i loro getti ai flutti del tirreno; il lido di ischia; la spiaggia di san pietro; la spiaggia dei pescatori e la spiaggia degli inglesi adatta ai bambini grazie al fondale che degrada dolcemente. ma la vera particolarità di ischia è costituita da 29 bacini termali 67 fumarole e 103 sorgenti citate già da plinio e strabone che la rendono nell insieme uno dei più grandi ed importanti complessi termali del mondo.
sorrento
un grande rilievo tufaceo si erge a picco dal mare per circa 50 metri dominando l orizzonte. sulla sua sommità il verde intenso della vegetazione si mischia armoniosamente ai colori del centro storico di sorrento. per gli antichi sorrento e la sua costa erano il luogo dove le mitiche sirene seducevano i marinai e per questo una delle possibili origini del nome della cittadina deriverebbe da sirenide.
le sue coste frastagliate composte da cale nascoste baie scogli che tanto spaventavano gli antichi marinai oggi sono diventati la vera ricchezza di una delle perle della già ricca collana della regione campania.
da sorrento si gode di una splendida vista dell isola di capri ischia e del golfo di napoli da cui svetta su tutto il vesuvio. il centro storico conserva ancora il vecchio tracciato di origine romana e le mura difensive del cinquecento. da visitare piazza tasso il duomo del xv secolo la chiesa di san francesco d assisi con il suo bel chiostro del trecento in cui sono presenti alcuni elementi arabeggianti il museo correale che raccoglie testimonianze della presenza greca e romana oggetti in porcellana di capodimonte ed un ricca collezione di dipinti ed il pittoresco villaggio di pescatori situato a marina grande. i numerosi hotels alberghi b&b (bed and breakfast) residence e fittacamere sono in grado di soddisfare ogni tipo di necessità.impossibile trascurare la grande tradizione enogastronomica di sorrento e della penisola sorrentina riproposta dai molti e caratteristici ristoranti e pizzerie. i prodotti di punta di questa antica tradizione sono il limoncello di sorrento la pasta di gragnano e i latticini tra cui spiccano i burrini ed il provolone del monaco dop che da agerola ed i monti lattari arrivano a sorrento.
reggia di caserta
commissionata nel 1751 da carlo di borbone all architetto luigi vanvitelli la reggia di caserta doveva rappresentare sull esempio della versailles di luigi xiv l autorevolezza del potere reale ma fu anche l occasione per disegnare una scenografia spettacolare di giardini e corsi d acqua e per progettare una sorta di città ideale organizzata secondo i più avanzati criteri del tempo.
la sua costruzione cominciò nel 1752 e terminò fra alterne vicende molto tempo dopo la morte del re e del suo architetto. la direzione dei lavori passò dapprima a carlo vanvitelli figlio di luigi che apportò qualche variante al progetto paterno. quindi la realizzazione proseguì in modo assai discontinuo sotto la guida di altri architetti fino al 1847 anno del completamento della sala del trono.
il rallentamento iniziale dei lavori è dovuto non tanto alla morte di luigi vanvitelli quanto al calo d interesse e alla mancanza di fondi che fecero seguito alla partenza di carlo di borbone il quale – nel 1758 – successe a ferdinando vi sul trono di spagna e si trasferì a madrid dove regnò con il nome di carlo iii.
sotto ferdinando iv (poi ferdinando i dopo l unificazione di napoli e sicilia nel regno delle due sicilie) che successe a re carlo la corte abitava la reggia solo in primavera e d estate nel tempo delle feste dei ricevimenti e delle battute di caccia. ferdinando ii l ultimo re elesse caserta sua dimora preferita.
i meticolosi documenti contabili di corte attestano il costo della reggia: una cifra enorme per l epoca ben 6.133.507 ducati. per costruirla fu impegnato un numero imprecisato – ma certamente altissimo – di maestranze tra le quali schiavi e galeotti musulmani.
attenta fu la scelta dei materiali: il tufo proveniva da san nicola la strada il travertino da bellona (la famosa “pietra di bellona”) la calce da san leucio la pozzolana da bacoli il laterizio da capua il ferro da follonica il marmo grigio da mondragone e quello bianco da carrara.
la reggia ospita dal 1993 il museo dell opera e del territorio raccolta di testimonianze e documenti storico/artistici della provincia di caserta.