Il B&B Shadak si trova a 38km dall'aeroporto di Brindisi e a 35km dalla stazione F.S. di Lecce
Porto Cesareo - lecce - puglia
porto cesareo si sviluppa come una piccola penisola che si estende per circa 20 km di costa. senza dubbio la maggiore attrattiva di porto cesareo è proprio la sua costa: frastagliata con calette rocciose alternate a spiagge sabbiose essa attira ogni estate numerosi turisti richiamati dal mare limpido ma anche dall area marina protetta nella quale è possibile praticare snorkeling. molto diffusa è anche la “pescaturismo”: molti pescatori del luogo portano i turisti a pescare sulle proprie imbarcazioni dove si possono gustare anche le prelibatezze tipiche del pescato locale.
Luoghi d'attrazione
la costa orientale
chi volesse realizzare il circuito dei due mari lungo poco più di 200 chilometri dovrebbe partire da casalabate spiaggia non distante dall abbazia di santa maria di cerrate (squinzano) e lasciarsi condurre dalla costa bassa e sabbiosa verso sud attraverso torre rinalda torre chianca e frigole ombreggiate da lussureggianti pinete fino a san cataldo con i resti della messapica lupiae e del porto romano di adriano e poi proseguire lungo la panoramica statale 611 fino alle cesine una delle più suggestive e interessanti zone umide d europa protetta da una specifica convenzione internazionale. la visita all area ricadente in territorio di vernole e ricca un tempo di paludi e di acquitrini è consentita con la guida dei volontari del wwf e offre la possibilità di ammirare vari habitat naturali dalle dune agli stagni salmastri dai canneti ai boschi di lecci e di pini fino al sottobosco di mirti di lentischi e di ginestre rifugio di numerose specie animali e vegetali e crocevia di transito per alcuni uccelli non stanziali.
da qui direzione otranto superando i centri attrezzati balneari di san foca roca vecchia torre dell orso e sant andrea si trovano località ancora intatte e incontaminate protette da basse pinete digradanti fino alle dune del mare e scali-rifugio per gli amanti della vela e della nautica da diporto.
roca vecchia è un abitato messapico sorto su un insediamento preistorico. gli scavi hanno rimesso in luce i grossi blocchi di pietra della cinta muraria ed una necropoli con numerose tombe a forma rettangolare scavate nella roccia e corredo funerario del iv-iii secolo a.c. soprattutto vasi apuli a figure rosse e trozzelle messapiche.
i laghi alimini preannunciano otranto. sono due specchi d acqua variamente salmastri con risorgive dolci che corrono paralleli lungo la costa caratterizzati da vegetazione palustre e da fitti canneti che ospitano rarissime specie vegetali come la carnivora erba vescica le orchidee di palude e l erica salentina. oasi di protezione faunistica i laghi sono meta di folaghe e di aironi cinerini.
otranto è tra le più emozionanti località di mare dell intera provincia. basterebbero per eleggerla tappa privilegiata del turista in ogni stagione dell anno la sua storia portentosa martoriata dall ira memorabile dei saraceni che si lasciarono dietro un deserto di lacrime e di sangue e le perle della sua archiettura civile militare e religiosa compendiate in un atmosfera tutta levantina. dalla punta palascia l estremità più orientale d italia nelle giornate terse è possibile scorgere al di là dello stretto le montagne e le coste dell albania. otranto è il cuore bizantino è la memoria saracena è il mosaico della vita nella cattedrale è il portentoso bestiario di un monaco paziente che ad una ad una sistemò le tessere policrome della vita. passare da qui è non essere più gli stessi.
la litoranea che vi si dipana verso castro è uno degli itinerari turistici più allettanti della regione con dislivelli che superano a volte gli ottanta metri a picco sul mare e il suo percorso a serpentina sembra progettato dalla natura per tenere desto l interesse del viaggiatore in ricerca di nuove sensazioni. a mitigare l asprezza della roccia costantemente flagellata dai flutti i devoziosi ulivi che degradano dalle colline e dalle serre fino a lambire quasi l azzurra distesa del mare.
qui è tutto un precipitare vorticoso di storia di natura e di leggende: dopo la torre del serpe simbolo della città idruntina e metaforicamente insanguinata dai depositi di bauxite porto badisco fiordo in miniatura e santuario della preistoria immerso tra oleandri e fichidindia; la sulfurea santa cesarea terme rinomata per le sorgenti idroterapiche delle sue quattro grotte e per il turismo termale. dal suo belvedere lo sguardo può perdersi fino alla diafana leuca in uno mosaico variopinto di costruzioni in stile moresco e mediterraneo i cui colori si stemperano nel verde fitto dei boschi e delle pinete e nel pastello tipico della macchia mediterranea.
ai margini di questa splendida terrazza le falesie a picco sul mare e le grandi grotte: «romanelli» e «zinzulusa» a riportarci indietro in tempi oscuri magnifiche per l habitat naturale e per lo scenario che fa loro da cornice. tuffarsi in questo mare è una delle esperienze più esaltanti che il turista potrà ricordare per la trasparenza delle acque e per la possibilità di accedere nei grandi templi della preistoria.
le domina castro dall alto della città vecchia e del castello al quale fanno da controcanto il porto e una delle insenature più affascinanti della regione splendida al punto di meritarsi la bandiera blu della comunità europea per la purezza del mare. mare altrettanto cristallino e attrezzato sulla costa di andrano famosa per la sua «grotta verde» dalle baluginanti stalattiti altra bandiera blu europea fino al litorale di tricase con il suo porto e il suggestivo pescosissimo canale del rio parallelo a marina serramorfo.jpg (60318 byte) dove i capricci dei giganti hanno creato fantastici precipizi della costa in mare. non distante da questo la maestosa plurisecolare quercia vallonea la quercia dei «cento cavalieri» strepitoso monumento naturale introdotto dai monaci basiliani nel tredicesimo secolo e utilizzato dalle genti del luogo per la concia delle pelli.
più in là il canale della torre del ricco a corsano l azzurro promontorio di novaglie (gagliano del capo) un altro orrido marino il canale del ciolo con l omonima grotta preistorica e ponte panoramico e le grotte spettacolari per luci e bagliori delle bocche di terrarico a gagliano del capo.
la costa occidentale
doppiata punta ristola il paesaggio cambia sensibilmente. alla costa alta e selvaggia subentrano scogliere più basse e distese di sabbia terre rosse e vigne interrotte da torri cinquecentesche e da spiagge attrezzate e fortemente antropizzate con strutture ricettive e villaggi turistici. storie di barbaresche incursioni danno il nome alle singole località: torre dell omo morto e torre marchiello (castrignano del capo) torre vado (morciano di leuca) torre pali (salve) torre mozza e torre san giovanni (ugento) torre suda (racale) centri balneari e sedi del turismo invernale che hanno saputo coniugare le bellezze naturali con le emergenze storiche e culturali dell entroterra facendo di questo lembo di penisola un formidabile apparato turistico da vivere pienamente in ogni stagione dell anno.
di particolare interesse per i naturalisti in questo tratto di costa i bacini di ugento che rappresentano un altra straordinaria riserva naturale zona umida caratterizzata dall habitat palustre di giunchi e canne (che vanno ad alimentare una delle attività più tipiche dell artigianato salentino) e dal transito di splendidi uccelli come i cigni reali.
«paiare» e muretti a secco punteggiano la costa finché lo ionio non svela in tutto il suo splendore gallipoli la città «bella» («kalè polis» in greco) apparentemente un isola nel mare con le cupole abbaglianti delle sue chiese. giustamente famosa gallipoli è con lecce con otranto e con leuca una delle meraviglie del mediterraneo e merita una sosta prolungata.
il borgo medioevale i vicoli tortuosi e stretti che irrompono fin dentro le case i bastioni il castello le chiese la fontana greca rimaneggiata in epoca rinascimentale i palazzi baronali rappresentano un attrazione che raramente una città può dare e rendono altamente istruttiva una vacanza consumata nell abbraccio caldo della sua ospitalità. e poi il bianco delle sue case il bianco che abbaglia su cui si staccano i giardini fioriti ai balconi e alle finestre come in una corte lusitana e poi i profumi del mare la sua gente cotta dal sole e da venti di bufera e di sale. al mare guardano la chiesa di san francesco d assisi con il suo «malladrone» l orrida bellezza di memoria dannunziana e la «purità» degli scaricatori di porto quasi a voler ricordare la debole misura della quotidianità di fronte alle meraviglie del creato.
lido conchiglie una distesa di dune la spettacolare montagna spaccata ed è subito la riviera di nardò: santa maria al bagno già famosa per le sue terme e per il porto romano ridente località balnerare e santa caterina protetta dalla «torre dell alto» che la domina dal «dirupo della dannata» e dall omonima torre del xvii secolo. notevole in questa zona il parco naturalistico di portoselvaggio con la grotta del capelvenere e la grotta di uluzzo mentre invitanti e trasparenti sono le acque della baia di uluzzo con gli archivi della preistoria nelle grotte del cavallo e di uluzzo.
un cenno a parte merita la «palude del capitano» pozzi e anfratti carsici dove i profumi delle tamerici della salvia dei giunchi spinosi e della flora mediterranea si fondono con i colori intensi delle acque risorgive del mare offrendo l ambiente ideale per molte specie animali.
a ricordarci tempi di perenni allarmi e di incursioni ecco ancora una volta di scena le torri. da torre inserraglio torre sant isidoro e torre squillace sempre in territorio neretino alla superba torre porto cesareo e a torre chianca (porto cesareo) la costa segue un andamento nodoso intercalata da calette e piccole insenature con acque purissime.
porto cesareo già centro basiliano è oggi un notevolissimo centro turistico con 17 chilometri di spiagge attrezzate guardate a vista da un arcipelago di isolotti il più noto dei quali è l isola dei conigli.
Città vicine
descrizione: lecce è uno dei capoluoghi di provincia della regione puglia; si trova nella penisola salentina (nella terra d otranto) tra il mare adriatico e quello ionio. possiede due porti molto importanti: otranto e gallipoli. originariamente lecce fu fondata dai messapi ed inseguito divenne stazione militare dei romani con il nome di lupiae. successivamente passò sotto il dominio di ostrogoti bizantini normanni angioini ed aragonesi. nel xv secolo divenne un fiorente centro commerciale mentre nel secolo successivo passò sotto il dominio degli spagnoli. in seguito seguì le sorti politiche e storiche della regione.
da vedere: teatro romano: questo teatro è stato scoperto nel 1929: è stato costruito nel ii secolo e poteva contenere ben 5000 spettatori. sul luogo del rinvenimento sono state ritrovate numerose statue dell epoca che sono attualmente conservate nel museo provinciale sigismondo castromediano.
anfiteatro romano: questo anfiteatro si trova in piazza oronzo è stato costruito nel ii secolo e sotto di lui è stata ritrovata una necropoli messapica. originariamente vi era un arena che poteva ospitare circa 20000 spettatori. l anfiteatro vave aforma ellittica e tra le cose che ci sono pervenute si possono ammirare dei particolari di un parapetto decorato finementecon rilievi di leoni tori ed orsi che combattono.
piazza duomo: questa piazza è rinomata per la sua bellezza architettonica ed artistica dovuta alla presenza di eleganti edifici barocchi (tra cui il palazzo vescovile il duomo ed il palazzo del seminario). nella piazza è presente anche una bellissima torre campanaria alta circa 70 metri che termina in un edicola ottagonale a cupola di giuseppa zimbalo da cui si può godere di un bellissimo panorama.
duomo: questa bellissima chiesa è stata edificata intorno al 1100 e poi venne successivamente ristrutturata tra 1659 ed il 1670 da giuseppe zimbaldo che diede alla chiesa una forte impronta barocca. possiede una facciata molto sontuosa ed elegante con uno splendido portale che si trova in mezzo a due nicchie che contengono le statue di san giusto e di san fortunato. nella parte superiore si trova invece la statua di sant oronzo il patrono della città. la pianta della cattedrale è a croce latina: la chiesa si struttura su tre navate di cui quella centrale posside un bellissimo soffitto ligneo a cassettoni con tele che raffigurano la vita di sant oronzo.
gastronomia e vini: ingredienti principe della cucina leccese sono senza dubbio le verdure. una delle ricette tipiche è la “melanzanata di lecce” melanzane passate nell uovo fritte poste a strati con pecorino e pomodoro e cotte al forno. altro piatto tipico è il “pane purecasciu” che viene fatto con un impasto a base di cipolle e pomodoro e poi cotto al forno. tra i dolci i più famosi sono le “pitteddre”: paste farcite con confettura alla frutta.
tra i vini vi segnaliamo il salento l aleatico il copertino e l alezio.
come arrivare: in auto:
autostrada a14 per chi proviene dal versante adriatico da milano e da bologna fino a bari nord e poi prendere la superstrada brindisi-lecce;
per chi viene dal versante tirrenico:
autostrada a1 da firenze a napoli proseguire poi sulla autostrada a6 fino a bari e poi prendere la superstrada brindisi-lecce.
in treno:
vi sono collegamenti ferroviari con milano torino venezia napoli roma bari e foggia.
per ulteriori informazioni consultare il sito di trenitalia.
in aereo:
l aeroporto più vicino è quello di casale brindisi