siamo a 500 m dal casello autostradale a4 di montebello vicentino. 50 km dall aeroporto di verona (entra nella a4/e70 attraverso lo svincolo per milano, strada a pedaggio parziale 36,6 km. prendi l uscita verso brennero/verona nord, strada a pedaggio 0,7 km
entra in a22 ,strada a pedaggio 2,0 km. prendi l uscita verona nord
strada a pedaggio 0,7 km. alla rotonda, prendi l uscita 2a per sr62 0,1 km. prendi l uscita verso ss62/mantova/fiera 50 m. entra in sr62 4,4 km. prendi l uscita verso via aeroporto/sp26a 0,3 km. svolta tutto a destra in via aeroporto/sp26a 0,4 km. svolta a sinistra in piazzale aeroporto 0,1 km. alla rotonda, prendi l uscita 2a e rimani su piazzale aeroporto 0,1 km. svolta leggermente a sinistra per rimanere su piazzale aeroporto 0,3 km. svolta a sinistra per rimanere su piazzale aeroporto 0,2 km.
96 km dall aeroporto di brescia: entra nella a4/e70 attraverso lo svincolo per milano, strada a pedaggio parziale 83,9 km. prendi l uscita brescia est verso tangenziale est, strada a pedaggio 0,6 km. mantieni la sinistra al bivio, segui le indicazioni per mantova/castenedolo ed entra in tangenziale est 3,8 km. svolta leggermente a sinistra in via giacomo matteotti/spbs236, continua a seguire la spbs236 0,3 km. svolta leggermente a destra verso sp37 0,2 km. alla rotonda, prendi l uscita 1a per sp37 64 m. svolta a destra per rimanere su sp37 4,0 km.
94 km dall aeroporto di venezia: entra nella a4/e70 attraverso lo svincolo per valdastico/a31/venezia, strada a pedaggio parziale 82,0 km. prendi l uscita a27 verso belluno/ss14/jesolo 0,5 km. mantieni la destra al bivio, segui le indicazioni per ss14 ed entra in a27 6,1 km. svolta a destra in ss14/via triestina 0,9 km. svolta a sinistra in viale galileo galilei 0,2 km. alla rotonda, prendi l uscita 2a per viale alvise ca da mosto 0,3 km. svolta a destra per rimanere su viale alvise ca da mosto 0,1 km. svolta a sinistra in viale galileo galilei 26 m.
26 km dalla stazione dei treni di vicenza: entra nella a4/e70 attraverso lo svincolo per valdastico/a31/venezia
strada a pedaggio parziale 15,7 km. prendi l uscita vicenza ovest
strada a pedaggio 0,2 km. svolta leggermente a destra verso ss46racc/viale degli scaligeri, strada a pedaggio parziale 0,9 km. alla rotonda, prendi l uscita 2a per ss46racc/viale degli scaligeri 1,7 km. prendi l uscita verso strada padana verso verona 0,4 km. svolta a destra in strada padana verso verona 0,1 km. alla rotonda, prendi l uscita 1a per viale san lazzaro 0,9 km. prosegui su viale verona 0,5 km. prosegui su corso santi felice e fortunato 0,6 km. alla rotonda, prendi l uscita 1a per viale milano, attraversa 1 rotonda 0,6 km. alla rotonda, prendi l uscita 1a per piazzale della stazione 45 m.
Vicenza - vicenza - veneto
nel 1994 l unesco ha inserito la città di vicenza con il suo centro storico e sedici ville palladiane nella lista del patrimonio mondiale dell umanità. un giusto riconoscimento per una città ricca di storia e di un patrimonio artistico tra i più importanti in italia. alcuni tra questi maestosi monumenti sono ben noti in tutto il mondo: il teatro olimpico la basilica palladiana nell elegante piazza dei signori e villa la rotonda una delle più classiche realizzazioni del grande architetto vicentino di adozione. ma quelli citati sono solo i più celebri siti architettonici di una città ricca di storia che ricambia chi la osserva attentamente con un immagine di rara bellezza.
le origini
la città di vicenza ha origini remote nel tempo. le testimonianze della presenza dell antico popolo dei veneti successivi agli euganei sono conservate nel museo di santa corona e sono riconducibili ad alcuni secoli avanti cristo: la fondazione della città infatti si situa tra l xi e il vii secolo a.c. quando gli euganei ne posero le fondamenta.
in seguito i veneti si allearono con i romani e la città divenne municipium romano denominato vicetia sviluppandosi lungo la via postumia. in questo periodo vicetia si arricchì di templi ville un grande teatro (il teatro berga) ed un acquedotto (lobia). vicetia fu organizzata secondo lo schema del "castrum". il decumano massimo che attraversava la città nel senso ovest est potrebbe identificarsi con l attuale corso palladio ed era intersecato in corrispondenza alle attuali contrà porti e contrà del monte.
nel luogo in cui ora sorgono piazze erbe e biade sono stati ritrovati numerosi resti e si presume che lì sorgesse il foro della città. a s ud di esso lungo via ss. apostoli piazzetta s. giuseppe e via del guanto è ben visibile il perimetro di quello che fu il teatro berga e nei sotterranei dei palazzi si notano gli antichi archi dello stesso alcuni dei quali accessibili dall interno di proprietà private.
in piazza duomo si trova in ottimo stato di conservazione il criptoportico romano parte di una "domus patrizia". sotto al duomo sono conservati e visitabili i resti di antiche abitazioni e strade. a nord di vicenza in zona lobbia sono visibili i resti degli archi dell antico acquedotto. con il diffondersi del cristianesimo vennero costruite delle grandi chiese la chiesa dei ss. felice e fortunato s. giorgio e l abbazia di s. agostino.
vicenza medioevale
dopo la caduta dell impero vicetia fu devastata e semidistrutta dai barbari tra i quali attila. si riprese e fu sede di un ducato longobardo divenne poi contea sotto i franchi. anche carlo magno fu tra i visitatori del convento di s. felice. in corrispondenza del governo dei vescovi imperiali che indusse i vicentini a dar vita nel 1164 al libero comune un grande fervore edilizio caratterizzò la città ed è di quel periodo la costruzione della prima cerchia di mura per la difesa del centro urbano.
la città divenne centro della signoria di ezzelino iii° di romano detto il tiranno alla sua morte (1259) fu conquistata da padova fino all arrivo (1311) degli scaligeri. e di allora l ampliamento delle mura cittadine così come sono ancora ben visibili in molti angoli della città. nel 1404 dopo un breve dominio dei visconti vicenza entrò nella serenissima repubblica di san marco e vi rimase fino a quando napoleone non decretò la fine della repubblica (1797).
il periodo della repubblica veneta fu per la città il periodo della pace e della trasformazione: durante quattro secoli di prosperità operarono a vicenza alcuni dei più grandi artisti del tempo (palladio trissino scamozzi muttoni tiepolo) e la città si arrichì di monumenti che la rendono tutt ora preziosa agli occhi del mondo intero con alcune "gemme" uniche come la stupenda basilica palladiana nello splendido salotto di piazza dei signori. al termine del dominio veneziano vicenza passò dapprima agli austriaci dopo la caduta di napoleone bonaparte (1814) e successivamente al regno lombardo veneto.
il rinascimento
la profonda trasformazione vissuta da vicenza ebbe cause ben precise. una ristretta cerchia di nobili famiglie di grandi mezzi e cultura fedeli alla serenissima e desiderose di rendere la città degna vicina della grande venezia portarono ad una fioritura delle arti e delle idee che di lì a poco avrebbe dato copiosi e magnifici frutti.
superata la fase antica delle signorie gotiche e delle rendite terriere la nuova aristocrazia favorì un grande rinnovo delle forme architettoniche con la costruzione di edifici sempre più maestosi e rinnovati che fecero di vicenza dapprima una sede del rinascimento artistico e poi finalmente del magnifico classicismo palladiano.
già verso la metà del 400 si poteva vedere il graduale abbandono dello stile tardo-gotico con la costruzione sulla piazza principale del palazzo della ragione in seguito inglobato dalle logge della splendida basilica palladiana. in quegli anni arrivano a vicenza importanti personaggi artistici come l architetto lorenzo da bologna bernardino da milano e il grande pittore di origine bresciana bartolomeo montagna che a vicenza trascorse quasi tutta la sua vita.
all inizio del 500 la guerra tra venezia e la lega santa coinvolse anche vicenza. nel 1516 ci fu il trattato di noyon e nel 1523 l accordo tra lo stato veneto e carlo v che riportò tranquillità e fece addirittura arrivare l imperatore d asburgo a vicenza nel 1532 ospite di alcune famiglie nobili locali. i loro nomi ancora oggi suonano familiari ai vicentini: thiene angaran porto valmarana capra chiericati che si legarono alla costruzione di splendidi palazzi e bellissime ville.
l era del palladio
nel 1537 giangiorgio trissino noto intellettuale e letterato vicentino che amava lo studio dell antichità volle progettare la propria villa e per questo assunse una squadra di lavoranti e scalpellini dediti agli elementi decorativi. tra di essi ne notò uno in particolare certo andrea di pietro della gondola nato a padova nel 1508 e come parse subito evidente dotato di un notevole talento.
trissino lo prese subito sotto la sua ala protettrice dandogli il soprannome classico di "palladio" e portandolo con sè in numerosi viaggi incontri e convegni che lo resero ben presto uomo di mondo e profondo conoscitore delle arti e della cultura. iniziò così la fulgida carriera del grande architetto che ha legato il proprio nome a quello di vicenza in maniera così chiara e indelebile. la sua opera di importanza fondamentale nella storia dell arte e dell architettura moderna fa parte di una apposita sezione del nostro portale.
qui preme solo ricordarne l importanza anche storica che diede a vicenza lo slancio socio-culturale per divenire polo di attrazione non solo in italia ma in tutta europa come testimoniano le visite in città di grandi studiosi e viaggiatori da varie nazioni in particolare dall inghilterra dove il palladianesimo ebbe grande fortuna e numerosi fautori. succesivamente alla sua morte avenuta nel 1580 fu l architetto vincenzo scamozzi che ne completò l opera rimasta incompiuta specialmente quella del teatro olimpico uno dei simboli immortali dell arte vicentina.
il 600 e il 700
non solo per la città di vicenza ma per tutto il veneto e il nord italia il xvii secolo fu un periodo di appannamento. come testimoniò magistralmente il manzoni ne "i promessi sposi" i confini italiani furono attraversati a più riprese da schiere di soldati stranieri che portarono il germe della pestilenza. terribile fu dopo quella del 1576 l epidemia dell anno 1630 che decimò la popolazione portando con sè ristrettezze e disperazione.
vicenza subì un brusco rallentamento nelle attività economiche e sociali. anche le arti ne risentirono e per decenni il panorama cittadino non fu particolarmente attraente. nel secolo successivo tuttavia un rinnovato fervore percorse la vita vicentina: furono costruite nuove chiese importanti palazzi e splendide ville. verso la metà del 1700 nel vicentino si impose l immenso talento pittorico di giovan battista tiepolo il quale proprio nelle signorili dimore beriche trovò terreno fertile per esprimere appieno tutto il suo valore.
del 1757 è il ciclo di affreschi di villa valmarana ai nani considerato uno dei più importanti della sua opera e vanno certamente ricordati anche quelli delle ville cordellina di montecchio maggiore e loschi zileri di vicenza. la fine del secolo segna un altra importante svolta storica per la città. nel 1797 viene occupata dalle truppe di napoleone. ceduta agli austriaci dopo la caduta di bonaparte (1814) si ribella alla nuova dominazione nel marzo del 1848.
conquistata a caro prezzo una brevissima indipendenza vicenza viene riconquistata dalle truppe del maresciallo raddetzky il 10 giugno del 1848 nel corso di un sanguinoso assedio che rimane negli annali come una delle pagine più tristi della storia vicentina. asserragliati sulle alture di monte berico a difesa dell onore i vicentini dovettero cedere alla soverchiante superiorità del nemico che concesse loro soltanto l onore delle armi.
la prima guerra mondiale
un evento cruento e terribile come quello che la storia ci ha tramandato sotto il nome di "grande guerra" ha lasciato in terra asiaghese le sue indelebili tracce. tutto il territorio dell altopiano e intriso dei segni di un evento che si e legato indissolubilmente a questi luoghi e alle sue genti. la guerra (1915-1918) interessò da vicino il territorio della provincia vicentina. non toccò la città duramente colpita una trentina d anni dopo dai bombardamenti del secondo conflitto ma fu combattuta sull altopiano di asiago che ne conserva ancora oggi i segni.
per il territorio asiaghese fu una guerra devastante: gli scontri tra il nostro esercito e quello austro ungarico causarono la morte di migliaia di uomini che al fronte difesero con la vita la salvezza della patria. nel 1915 il confine passava per il pasubio velo d astico le mandrielle cima della caldiera e monte forcellona: le nostre truppe lo attraversarono per assicurarsi posizioni migliori ma nel 1916 l offensiva nemica le respinse costringedole ad arretrare.
la seguente controffensiva restituì il terreno perduto e le posizioni furono sistemate a difesa. le truppe italiane arrivarono a nord est di asiago sul monte ortigara una posizione strategica importantissima poichè permetteva di affacciarsi sulla valsugana nelle retrovie austriache.
il 10 giugno del 1917 migliaia di soldati attaccarono riuscendo a conquistare gran parte della montagna fino al passo dell agnella: fu uno scontro terribile che richiese il sacrificio di moltissime vite umane. il 25 giugno gli austriaci risposero violentemente all attacco approfittando del fatto che le nostre truppe a sud non erano riuscite ad avanzare. l ortigara fu da allora tristemente noto come il "calvario degli alpini".
un anno dopo la vi armata rinforzata dalle truppe inglesi e francesi difese le linee fra l astico e il brenta. il cinema e la letteratura a decenni di distanza ci hanno restituito solo in parte l atmosfera cruda e drammatica dei sacrifici e delle perdite dei giovani soldati che diedero la loro vita per la patria: decine di migliaia di loro vissero in condizioni disumane e morirono sui monti e nelle valli dell altopiano.
ad asiago nel 1934 fu eretto un sacrario militare per custodire la memoria dei quasi 50.000 caduti di entrambe le parti durante il conflitto: oltre 32.000 di essi sono ignoti. un piccolo museo che raccoglie le immagini e i documenti del periodo si trova annesso al sacrario. i luoghi che oggi fanno da sfondo per gite e camminate dei vacanzieri e dei turisti della domenica sono ancora segnati da chilometri di strade militari rifugi scavati nella roccia e trincee.
la guerra segnò non solo le terre ma soprattutto le genti dell altopiano che furono costretti a lasciare la propria terra come profughi. al ritorno iniziò la lenta opera di ricostruzione ma la povertà era sovrana e molti dovettero ancora emigrare alla ricerca di un lavoro. nacque allora un usanza singolare e molto pericolosa che divenne un vero e proprio modo di guadagnarsi da vivere in tempi difficili il mestiere del ìrecuperante".
immortalato nei romanzi dello scrittore asiaghese mario rigoni stern questo lavoro consisteva nella ricerca di residuati bellici l unica ìricchezza" di quel momento disseminati a migliaia tra le rocce e sotto terra. purtroppo però non si trattava di un lavoro tranquillo: molti morirono per lo scoppio di ordigni ancora attivi e molti altri subirono lesioni gravissime e invalidanti. a queste vittime è dedicato il capitello del recuperante sulla strada che si percorre da roana per giungere in val d assa nella zona dei graffiti.
se trenta anni prima la città rimase pressochè intatta con lo scoppio della seconda guerra mondiale vicenza fu invece colpita duramente con terribili bombardamenti che causarono la morte di molti civili e la distruzione di molti monumenti. due di queste incursioni in particolare furono disastrose per la città: quella del 14 maggio 1944 e quella del 18 marzo 1945 con ingentissimi danni al patrimonio artistico. fu il duomo a subire i danni maggiori ma lunghissimo era l elenco di tutte le strutture colpite.
i giorni nostri
dopo la fine della guerra iniziò la ricostruzione. furono riparati gli incalcolabili danni del conflitto e lentamente tornò a rivivere e a rifiorire anche la vita civile. fu a partire dal dopoguerra grazie ad una preziosa sinergia di laboriosità imprenditorialità e spirito innovativo che vicenza assieme a tutta la sua vasta e operosa provincia si rese protagonista di un notevole sviluppo economico portandosi in breve tempo ai massimi livelli nazionali quanto a produzione di ricchezza e benessere.
il cosiddetto "miracolo italiano" che caratterizzò le cronache a cavallo degli anni 50 e 60 si tradusse ben presto nel fenomeno che oggi può a ragione definirsi "il modello vicentino". questo importante processo di sviluppo economico oggi riconosciuto dal mondo intero e capace da solo di fare da traino a interi settori dell economia nazionale ha portato ad una inversione di tendenza rispetto al passato.
quella che un tempo fu terra di emigrazione di povera gente che lasciava la propria casa con la valigia di cartone legata con lo spago alla ricerca di fortuna e di lavoro ora vede invece l immigrazione di migliaia di persone provenienti da molti paesi del mondo e dalle stesse regioni meridionali italiane alla ricerca di un lavoro stabile e remunerativo. segno tangibile dei tempi che sono cambiati oggi vicenza accoglie le migliaia di immigrati di ogni etnia e nazionalità forte della sua enorme capacità industriale e produttiva e offre loro non solo un lavoro ma anche un alloggio e una nuova possibilità di vita in un ambiente sereno e cordiale.
fenomeno recentissimo e paradossale è poi quello che vede la difficoltà degli stessi imprenditori di alcuni comparti nel reperire la forza lavoro necessaria alla realizzazione dei manufatti segno indiscutibile di un economia quanto mai vivace e produttiva. oggi vicenza pur consapevole di un passato vissuto per lunghi tratti quasi in sordina può con orgoglio definirsi città ricca e aperta protagonista principale della vita economica e sociale italiana.
Luoghi d'attrazione
il residence si trova a pochi kilometri da molteplici attrazioni ludiche quali gardaland il primo parco divertimenti italiano il parco natura viva di bussolengo che ospita 1500 animali visitabile sia in auto (safari) che a piedi (parco faunistico) il parco giardino sigurtà uno tra i cinque più straordinari giardini al mondo canevaworld resort con due parchi a tema: acquaparadise il più famoso parco acquatico a tema d italia e moviland il primo parco italiano dedicato al mondo del cinema; i parchi acquatici cavour picoverde villabella terme di giunone.
per quanto riguarda verona questi sono i programmi per i prossimi mesi dei concerti e life show e altro:
23/04/2009 - 23/04/2009 ornella vanoni in concerto
02/05/2009 - 02/05/2009 harlem globetrotters
04/05/2009 - 04/05/2009 fiorella mannoia. movimento del dare tour
serate enogastronomiche 08/05/2009 - 08/05/2009 a cena con gli scaligeri
animazione nei locali 29/05/2009 - 29/05/2009 marlene kuntz in concerto
30/05/2009 - 30/05/2009 cocciante canta cocciante
30/05/2009 - 30/05/2009 afterhours in concerto
01/06/2009 - 01/06/2009 massimo ranieri: canto perche non so nuotare...
02/06/2009 - 02/06/2009 claudio baglioni in concerto
08/06/2009 - 08/06/2009 the killers in concerto
19/06/2009 - 30/08/2009 87° stagione lirica dell arena di verona
21/06/2009 - 21/06/2009 tiziano ferro in concerto
29/06/2009 - 29/06/2009 laura pausini in concerto
07/07/2009 - 07/07/2009 elton john e anastacia
17/07/2009 - 17/07/2009 edoardo bennato in concerto
18/07/2009 - 18/07/2009 placebo in concerto
22/07/2009 - 22/07/2009 pooh in concerto
teatro lirica e danza 24/07/2009 - 24/07/2009 serata di gala placido domingo
24/07/2009 - 24/07/2009 negrita in concerto
25/07/2009 - 25/07/2009 gli artisti di zelig
per quanto riguarda vicenza e provincia ecco i principali eventi:
aprile:
5 - 28^ fiera mercato dell olivo – pove dl grappa
www.comunedipove.it
5 - promozione e vendita prodotti gastronomici locali a km “0” – palazzo
bonaguro bassano del grappa
12 - rottura delle uova – noventa vicentina
13 - festa del capretto e dei vini d.o.c. di gambellara – selva di
montebello
17/19 - 8^ festa dell olio extravergine d oliva e dell olivo – barbarano
vicentino
19 - magnalunga – bressanvido
24/26 - sagra di san marco (sagra dei cuchi). esposizione e vendita
tradizionali fischietti di terracotta stand gastronomico con piatto
tipico di polenta e capretto.canove di roana
www.comune.roana.vi.it
25 - “a tavola con i cimbri”. tradizionale cena gastronomico-culturale
presso il ristorante k2. prenotazione obbligatoria al tel. 0424 66055.
mezzaselva di roana.
26 - ii edixione “vini vitigni e sapori” – alonte
26 - festa della semina del mais marano - marano vicentino
26 - mostra dell asparago bianco di bassano – bassano del grappa
www.asparagobiancobassano.com
28 aprile - 10 maggio
festa dell asparago – cassola loc. san zeno
www.asparagodibassano.com
aprile/maggio
4^ rassegna enogastronomica “a tavola con il tarassaco di conco”.
conco
tel. 0424 700301
aprile e maggio
date da definire/
incontri a tavola con l asparago bianco di rosà – rosà
tel. 0424 585866
maggio:
1 - incontro a tavola a cura di amedeo sandri – asparagi -
cassola loc. san zeno
www.asparagodibassano.com
1/3 - 24^ fiera dell asparago e del fiore – rosà
1/5 - sagra delle rose – albettone (specialità quaglia ai ferri)
3 - 7^ marcia asparagi – cassola loc. san zeno
www.asparagodibassano.com
3 - promozione e vendita prodotti gastronomici locali a km “0” – palazzo tel. 0424 521345
bonaguro bassano del grappa
9/10 - sagra patrocinale di s.giuseppe con degustazione “cotechino” – monte
di malo
10 - rassegna dei prodotti biologici ed enogastronomici – “l oro della terra
leonicena” – lonigo
10 - passeggiata con bacco per i colli della strada dei vini del recioto –
gambellara
15/18 - fiera di primavera - camisano vic.no
15/17 - 22/24 - sagra della bondola – torrebelvicino
16/17 - 22/25 - sagra dei “bisi” – lumignano di longare
16/18 o 23/25 - 39^ festa della ciliegia sandra – pianezze
www.marosticascacchi.it
17 - 9° edizione “sapori e colori di primavera” - vicenza (corso centro
storico)
17 e 24 - 58° festival del vino – breganze
www.comune.breganze.it
24 - mostra dei prodotti agroalimentari artigianali e delle erbe spontanee
della val liona – san germano dei berici
24 - festa della “fortaja coi sponsoi”. ricco stand gastronomico.
camporovere di roana
24 - 18^ edizione della pedalata non competitiva “in bicicletta dalla città
alla campagna” con degustazione prodotti – thiene
www.comune.thiene.vi.it
28 – 2/6 festa della luganega – arcugnano loc. lapio
29 maggio/19 giugno - “rassegna”biso e verdiso”
www.ascombassano.it
31 - cantine aperte
www.movimentoturismovino.it
31 - 65^ mostra provinciale delle ciliegie – marostica
www.marosticascacchi.it
31 - mostra fiori spontanei e funghi di primavera – valstagna
www.magicoveneto.it
31 maggio/13 giugno - tredicina di s. antonio con premiazione della miglior porchetta
zuglianese – zugliano
www.comune.zugliano.vi.it
giugno:
1/5 - festa dea siaresa – castegnero
2 - “andar par erbette” – recoaro mille
5/7 - 4^ festa della trota – molino di altissimo
6/7 - sopressa vicentina dop in festa – schio
7 - 2^ “caminada di merendaore” - recoaro terme
7 - 15^ mostra micologica primaverile – thiene
www.comune.thiene.vi.it
7 - 29^ mostra mercato delle ciliegie – mason vicentino
7 - promozione e vendita prodotti gastronomici locali a km “0” – palazzo
bonaguro bassano del grappa
12/14 - 19/21 - 40^ gran polu – castelnovo di isola vicentina
13/15 - 48ˆ mostra provinciale delle ciliegie – chiampo
24 - festa di san giovanni. stand gastronomico con degustazione di
polenta tosella e funghi locali. camporovere di roana.
25/28 - festa della birra – cornedo v.no
25/28 - giugno 2/5 luglio gnocchi a tutta birra – schio loc. poleo
26/28 - giugno 3/5luglio: festa della bruschetta – arcugnano
27/28 - festa del pescegatto – mossano mulino dalla pozza
27/28 - 23ˆ festa del toro allo spiedo – san tomio di malo
da giugno a ottobre
17^ rassegna enogastronomica “l altopiano…in cucina”
cene a tema con piatti tipici locali accompagnati da ottimi vini ed
intrattenimenti culturali. vari ristoranti dell altopiano.
(“the cuisine…of the altopiano”. dinners in different restaurants
with typical local food and excellent wines; cultural entertainment)
tel. 0424462221
luglio:
prima settimana: prosciuttando– nanto
3/5 - 9^ festa della trebbiatura – rosà
4/5 festa della valle dei mulini – mossano
5 sagra di san luigi gonzaga. stand gastronomico con degustazione di
prodotti tipici locali. treschè conca di roana.
5 feste campestri – lastebasse
10/12 - sagra di san barnaba con degustazione gnocchi e bigoli – laghi
www.comune.laghi.vi.it
11/12/13 - l ulivo e il tartufo dei colli berici – nanto
12 - festa birre artigianali – rosà
17/19 - festa della trebbiatura – sandrigo
17/19 - polenta e musso – zugliano fraz. grumolo pedemonte
www.comune.zugliano.vi.it
17/20 - sagra delle brombe – sovizzo – loc. san daniele
17/20 - festa della soprèssa – villabalzana di arcugnano
19 - feste campestri – lastebasse
19 - marcia mittenwalt . ricco stand gastronomico con degustazione di
24/26 - 22ˆ festa campestre alla cima con degustazione “gulasch”- monte di
malo – loc. cima
25 - sagra di s.giacomo. ricco stand gastronomico con piatti tipici locali -
lusiana
www.comune.lusiana.vi.it
25/26 - festa della trebbiatura – trissino
26 - antica fiera di san giacomo e tradizionale festa dell anguria –
lonigo
luglio e agosto/
malghe aperte sull altopiano. visite guidate alle malghe
dell altopiano per conoscere le varie attività che si svolgono ancora
oggi nella più antica tradizione.
(guided tours to the typical “malghe” to discover the traditional old
production techniques)
www.coldiretti.it/vicenza
tel.0424 63848
0424 462221
agosto:
1/3 - festa della trebbiatura – mossano
1/5 - antica sagra della madonna della neve “peperonata che beca” –
monte di malo – loc. campipiani
2 - feste campestri – lastebasse
7/9 - festa della birra – recoaro terme
8/16 - 42ˆ sagra della soprèssa – valli del pasubio
8 - festa dell 8 agosto. stand gastronomico con degustazione di prodotti tel. 0424 694361
tipici locali. camporovere di roana.
9 - festa dello strudel – una fetta di bontà – recoaro terme
9 - passeggiata enogastronomica “la magnacorta” – arsiero
www.comune.arsiero.vi.it
9 - 9^ miele in piazza – recoaro terme
10 - calici di stelle – lonigo
10 - calici di stelle – barbarano vic.no
10 - festa di santo stefano – lastebasse fraz. montepiano
13/17 - sagra s.rocco con cena a base di lepre – arcugnano – loc.villa di
fimon
14/15/16 - festa degli gnocchi. stand gastronomico con piatto tipico di gnocchi
di patate. lusiana – loc. santa caterina.
www.comune.lusiana.vi.it
15 - 12 ^ festa dell acqua – recoaro terme
www.recoaroterme.net
15 - festa alpina. menù alpino con carne alla brace polenta e crauti.
canove di roana
15 - sagra della trota – arsiero c/o campo sportivo comunale
www.comune.arsiero.vi.it
16 - galletti ai ferri – lastebasse fraz. busatti
22/23 - sagra della porchetta – carrè
www.comune.carre.vi.it
22 - “ a tavola con i cimbri”. tradizionale cena gastronomico-culturale
presso il ristorante k2. prenotazione obbligatoria al tel. 0424.66055.
mezzaselva di roana.
23 - kheeze fest - festa del formaggio. esposizione di prodotti tipici locali
e lavorazione del formaggio. roana
23 - 18^ festa dei girolimini – santorso
25/27 - festa del gnocco – arsiero c/o palazzetto dello sport
www.comune.arsiero.vi.it
27/30 - brintaal celtic folk – valstagna
29/30 - il formaggio sotto il cielo di asiago. concorso interregionale dei
formaggi di montagna a latte crudo mostra mercato dei prodotti
tipici vicentini mostra formaggio stravecchio degustazioni
laboratorio didattico “dal latte al formaggio”. visite guidate alle
malghe. asiago.
www.coldiretti.it/vicenza
29/30 - festa del pesce – arcugnano
30 - 7^ mostra micologica autunnale. treschè conca di roana
30 - camencasa (camminata enogastronomica)– crespadoro
30 - 16^ campigolando – schio
18-20 11ˆ festa della transumanza – bressanvido
(transhumance festival)
tel. 338 1902330
18-20 festa del voto con degustazione porchetta zuglianese – zugliano fraz.
centrale
(zugliano roast sucking-pig)
www.comune.zugliano.vi.it
tel. 0445 330115
18-22 22ˆ festa del riso – grumolo delle abbadesse
(local rice)
tel. 0444 380147
20 23^ scopriamo l autunno nei campi – schio (assaggio di prodotti tipici)
(typical autumn food)
tel. 0444 189600
20 4ˆ ed. festa dei prodotti di montagna – durlo di crespadoro
(seasonal food)
tel. 0444 429377
20 festa del sedano – campese di bassano del grappa
(celery)
tel. 0424 80216
20 e 27 domeniche
di ottobre/
sundays of october
11^ festa della patata tonezzana e alto astico naturale - presso vari
ristoranti di tonezza del cimone e delle vallate dell astico e del
posina.
(gnocchi )
tel. 0445 749500
21-27 22ˆ festa del baccalà e giornate norvegesi – sandrigo
(vicenza-style stockfish)
www.baccalaallavicentina.it
tel. 0444 658148
24 – 27 82ˆ festa dell uva e del recioto di gambellara e 9° gambellara wine
festival – gambellara
(recioto wine)
tel. 0444 444183
25-27
(indicativamente/
approximately)
la piazza dei sapori – vicenza www.confesercenti.vicenza.it
(italian food)
tel. 0444 569933
25-28 festa dell arna – santa maria di camisano
(duck)
tel 339 1741267
26-27 35^ mostra micologica e 12^ microfilatelica autunnale – padiglione
fieristico di via vanzetti – thiene
(mushrooms)
www.comune.thiene.vi.it
tel. 0445 365312 /
349 5561750
26-27 5^ festa della vendemmia – malo
(wine)
tel. 0445 607500
27 18^ capra e cavoli – mostra mercato dei prodotti naturali e biologici –
bassano del grappa
(biological products)
tel. 0424 559092
date da stabilire/
to be fixed
week-end del fungo. mostra micologica escursioni guidate serate
micologiche concorso fotografico pranzi a tema. gallio.
(mushrooms)
www.comune.gallio.vi.it
tel. 0424 447919
da settembre a a tavola con merlin cocai – bassano del grappa tel. 0424 523108
Città vicine
la nostra struttura ricettiva si trova in una posizione molto favorevole per qualsiasi spostamento sia a piedi o bici che in auto per scoprire le meraviglie che caratterizzano il nostro territorio. per quanto riguarda i percorsi ciclabili consigliamo di percorrere la "strada del recioto" e la "strada del soave" ricche di itinerari naturalistici e particolarmente interessanti dal punto di vista eno-gastronomico. con l auto invece sono facilmente raggiungibili città d arte quali vicenza la città del palladio con le sue ville e palazzi verona la romantica città di giulietta dove non mancano i percorsi culturali oltre a quelli artistici come per esempio le serate d opera presso l arena. le città murate sono inoltre un altro interessante itinerario da percorrere con l automobile: soave lonigo monselice este cittadella montagnana. destinazioni degna di nota sono inoltre marostica con la piazza degli scacchi e bassano del grappa. dal residence la mason si possono inoltre raggiungere velocemente le meravigliose destinazioni sul lago di garda quali desenzano peschiera sirmione bardolino riva torri del benaco....e tanti altri. a solo un ora di strada si raggiungono inoltro interessanti località sciistiche quali asiago.
a soli 20 minuti di auto sarà possibile accedere alla stazione dei treni per raggiungere rapidamente e comodamente la meravigliosa città dei dogi venezia e le sue meraviglie. ecco quello che si può godere solo da piazza s. marco:
palazzo ducale
monumentale accesso al palazzo era la porta della carta mirabile esempio di stile gotico fiorito che immette nel cortile interno nel mezzo del quale si trovano due vere da pozzo in bronzo. il cortile é cinto dai portici con loggiato superiore. nel corpo di fabbrica del lato orientale si inserisce la scala dei giganti così detta per le due enormi statue opera del sansovino poste ai lati. la scala immette nel loggiato ma per accedere ai piani superiori si sale la scala d oro così detta perché ornata da una fastosa decorazione di affreschi e stucchi dorati. il palazzo ducale era la sede politica della repubblica ed é ancora l espressione più alta dell arte veneziana. era anche residenza del doge e sede delle principali magistrature dello stato. percorrendo gli ambienti appare tra pittura e scultura il compendio della storia e della gloria della repubblica di venezia.
il museo archeologico
prospiciente il palazzo ducale accoglie le celebri collezioni di domenico grimani e del nipote giovanni. si tratta di una pregevolissima raccolta di marmi originali greci e di una serie numismatica provenienti dal palazzo domenicale di santa maria formosa. uscendo dall ala napoleonica poco dopo la bocca di piazza si trova la chiesa di san moisè fondata nell viii secolo e ristrutturata nel x secolo da mosè venier che la volle dedicata al suo santo patronimico. segue la calle larga xxii marzo che veniva creata nel 1880 allargando la calle san moisè e alterando così il limitrofo tessuto urbano di edilizia minore. attualmente tale strada costituisce un percorso sino alla bocca di piazza prescelto dalle più importanti firme del settore orafo pelletterie e abbigliamento di livello nazionale e internazionale per esporre la loro produzione più recente e preziosa. alla metà della calle larga xxii marzo si entra votando a destra in campo san fantin con la omonima chiesa fonata nel ix secolo ma poi ricostruita nel xvi secolo dallo scarpagnino.
la basilica di san marco
gioiello architettonico di stile veneto bizantino sorge accanto al palazzo ducale. aveva la funzione di cappella palatina ma anche mausoleo del santo patrono le cui vicende sono narrate nelle decorazioni parietali dei mosaici d oro.
la piazza san marco
a forma trapezoidale é racchiusa nei due lati lunghi nella nella sequenza delle procuratie definite vecchie e nuove per la cronologia di costruzione degli edifici posti sulle arcate del porticato terreno.
la torre dell orologio
nel lato nord della piazza si svolgono le procuratie vecchie conservando ancora i caratteri rinascimentali. fa seguito l ala napoleonica edificata nel 1810 dall architetto giuseppe soli in luogo della demolita chiesa di s.geminiano opera di sansovino. le procuratie nuove si innestano nel lato ovest della piazzetta con la libreria di san marco edificata su disegno di jacopo sansovino e voluta dalla repubblica per conservarvi i codici donati dal cardinal bessarione alla serenissima. la torre dell orologio immette alla merceria la via che dalla piazza san marco conduce al campo di san bartolomeo. il nome di merceria proviene dalle molte botteghe di merci che la fiancheggiano. oggi é il punto di vendita più qualificato di prodotti commerciali sia di produzione locale che internazionale.in alto il leone alato di venezia. nella foto in basso un particolare della basilicail teatro la fenice
eretto nel 1790 su progetto del selva si trova di fronte alla chiesa di san fantin. distrutto dalle fiamme nel 1836 risorgeva come il mitico uccello dopo poco più di u anno con la stessa configurazione opera del meduna. il teatro rispecchiava lo spirito veneziano del tempo; andato perduto a causa di un incendio nel 1996 il teatro è stato riaperto nel dicembre del 2003 dov era e com era .
ritornando nella calle larga xxii marzo e proseguendo si giunge in campo di santa maria del giglio o di santa maria zobenigo con l omonima chiesa. zobenigo trae il nome dalla famiglia jubenigo che fece erigere la chiesa nelsecolo x. l interno è ad aula unica ornata con molti dipinti di artisti nel 600 e 700. nella piccola sacrestia oltre alle argenterie liturgiche c è anche un dipinto di rubens.
tanti altri percorsi da scoprire possono essere richiesti direttamente presso l ufficio accoglienza de la mason.