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RESIDENCE ASTERIA - Francavilla al Mare - CHIETI - Voto: 32


nel cuore di francavilla al mare città d arte e cultura storia e tradizioni, in un tratto di costa caratterizzato da ampie spiagge di sabbia fine, e la sua invidiabile posizione fronte mare rende il residence asteria ideale per bambini e famiglie. camere completamente ristrutturate, appartamenti modernamente arredati, hanno l occorrente per cucinare e riordinare, con angolo cottura divano letto singolo o doppio, camera matrimoniale. ricevimento, ristorante con aria condizionata e tv, bar attrezzato con tavolini all aperto, accesso diretto in spiaggia, parcheggio privato incustodito, animazione diurna in spiaggia con giochi e tornei, animazione serale. nello stesso complesso è situato lo stabilimento balneare lido asteria.
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Spiaggia dorata, mare azzurro, camere ed appartamenti accoglienti per una vacanza in completo relax. Lo staff ASTERIA ti augura buona vacanza. Francavilla al mare chieti Abruzzo pescara aeroporto liberi adriatico Residence Asteria mare casa vacanze   b&b appartamento ristorante hotel Rilassati nel mondo Asteria camere_appartamenti_b&b_residence. complesso_residence_Asteria_vista_mare_Adriatico Sala accogliente a servizio del residence, camere, spiaggia, cucina casereccia abruzzese

(euro) a notte bassa stagione a notte alta stagione settimanale
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Ponte dell immacolata pensione completa € 65,00 a persona, riduzione per bambini fino a 2 anni (gratis) da 3 a 8 anni riduzione 50%, da 9 a 12 anni riduzione 40%


Recapiti di residence asteria

Indirizzo: Via Orta 11 Francavilla al Mare
Telefono: +39. 0858104 28
Telefono2: +39. 3333237059
Fax: +39. 085810428

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Appartamento Soggiorno Vacanza Grenoble (Francia)
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facilmente raggiungibile in a14 uscita francavilla al mare pescara sud. dalla stazione ferroviaria di pescara con la linea n. 1 / 2 / 21. dall aeroporto d abruzzo con linea urbana 38 / 1/ 2/ 21.
http://www.regione.abruzzo.it/turismo/comearrivare/index.html



Francavilla al Mare - chieti - abruzzo
itinerario n.1
piazza sirena - piazza san domenico - piazza san franco - via civitella
si parte dalla piazza sirena centro tradizionale della vita estiva cittadina. la piazza circonda il palazzo sirena (1952) ampliato e ristrutturato nel 95 sede di congressi e manifestazioni culturali con sale per convegni bar ristorante dancing.
il palazzo preesistente inaugurato nel 1888 agli inizi dell attività turistica francavillese fu distrutto nel 1943 come tutta la cittadina dalle mine delle truppe tedesche di occupazione. per la via duca degli abruzzi si giunge al paese alto il nucleo più antico dell abitato sorto in età medioevale; alla distruzione nazista sono scampati pochissimi edifici. sulla piazza s. domenico si affaccia l ex convento dei domenicani (sec. xvii): già sede del municipio (ora in un moderno edificio adiacente) l ex convento è stato di recente ristrutturato e ampliato per accogliere il mumi ovvero il centro museale dedicato al pittore f. p. michetti la sede della fondazione omonima ed altre istituzioni culturali.
nelle sale del mumi sono esposte opere di arte contemporanea e due grandi tele del michetti: "le serpi"(1900) ispirata al culto di s. domenico di cocullo e "gli storpi"(dello stesso anno) che rappresenta il tradizionale pellegrinaggio al santuario di casalbordino descritto anche da g. d annunzio nel trionfo della morte.
per il corso roma e via spaccapietra si sale alla monumentale chiesa matrice di s. maria maggiore (detta anche di s. franco in onore del patrono della cittadina) del 1957 opera di ludovico quaroni (1911-1987). sulla destra svetta l agile campanile. la fontana ottagonale e la decorazione della facciata sono dello scultore pietro cascella. dello stesso sono nell ampio e solenne interno l altare maggiore il pulpito il cero pasquale il tabernacolo i seggi presbiterali e la statua di s. franco tutti in pietra nonché il monumento a ricordo della distruzione e della rinascita della cittadina posto sulla parete di fondo.
di andrea e pietro cascella sono il fregio in terracotta del deambulatorio e le decorazioni delle finestre. del solo andrea è la via crucis in pietra. la chiesa custodisce un ostensorio (1413) di forme gotiche di nicola da guardiagrele e altri oggetti di argenteria sacra. dalla piazza s. franco si prosegue per via civitella che segue dall interno il giro delle mura medioevali (sec. xiii circa); ne restano alcune torri: la torre d argento quadrangolare con arco ogivale è affiancata da un tratto di mura con scala di accesso alla cortina di difesa; la torre masci semicilindrica.
nel cuore del quartiere della civitella si trovano i resti della chiesa di s. francesco (sec. xiii) con due monofore. a fianco si erge la torre ciarrapico (sec. xvii) sede di manifestazioni culturali coronata da un loggiato dal quale si gode un vasto panorama sul mare e sulle colline. per il viale michetti si scende al torrione cilindrico eretto nella seconda metà del cinquecento a difesa della costa dalle scorrerie dei turchi che nel 1566 avevano saccheggiato e devastato francavilla.
itinerario n.2
san berardino - fonte letizia - convento michetti - chiesa madonna delle piane
dalla piazza sirena attraversato il sottopassaggio pedonale si sale la rampa di fonte letizia lungo il giardino pubblico ricco di palmizi pini e abeti. alla sommità della rampa sulla destra un breve tratto di strada conduce alla chiesa di s. bernardino (1723) con un piccolo ma armonioso interno di forme classiche a pianta ellittica.
proseguendo per la salita s. franco si giunge alla fonte letizia sorgente di acqua mediominerale con proprietà diuretiche conosciuta fin dal seicento. si continua per via s. rocco che costeggia all esterno l antico perimetro urbano del paese alto e si giunge al piazzale michetti dove sorge la chiesa di s. maria del gesù (o s. antonio) affiancata dal convento michetti già dei minori osservanti (1490). nel portico antistante sorge la statua di f. p. michetti (1851-1929) opera del 1938 di n. d antino che ricorda il pittore che visse e lavorò nel convento trasformandolo alla fine dell ottocento in un importante cenacolo artistico frequentato da g. d annunzio f. p. tosti c. barbella m. serao e. scarfoglio ed altri. l interno della chiesa rifatto nel settecento conserva alcuni affreschi. degno di nota è il tipico campanile di forma orientale.
nel convento si possono visitare (su richiesta alla famiglia michetti) il piccolo suggestivo chiostro aperto mediante due caratteristici "occhialoni" sul mare e sulla campagna nonché lo studio del pittore: nell ex refettorio sono esposte fotografie fatte dal michetti. chi vuole proseguire la passeggiata può raggiungere percorrendo il viale r. paolucci la chiesetta rurale di s. maria della croce (sec. xv) e di qui per una strada che segue il crinale della collina con bella veduta panoramica sul mare e sulla cittadina la chiesa della madonna delle piane (sec. xvii) adiacente al cimitero; vi si conserva un pregevole altare ligneo barocco.



Luoghi d'attrazione
la maiella in senso stretto è costituita da un massiccio calcareo molto compatto sulla cui sommità si trovano le cime principali del gruppo (monte amaro 2793 m; monte acquaviva 2737 m; monte focalone 2676 m; monte rotondo 2656 m; monte macellaro 2646 m; pesco falcone 2546 m; cima delle murelle 2598 m) e vasti altopiani a quote elevate (fino a 2500 m). i suoi fianchi sono solcati da ripidi valloni scavati da fiumi come l orfento il foro o altri. intorno ad esso i gruppi del monte morrone del monte porrara e dei monti pizzi. i primi due sono divisi dal massiccio dalle valli dell orta e dell aventino; la zona dei monti pizzi invece è collegata alla maiella dai cosiddetti altipiani maggiori d abruzzo pianori calcarei sui 1250 m di altitudine. sono presenti anche dei nevai (nevai della maiella).sulla maiella è presente una cascata di ghiaccio chiamata il "principiante". essa è ubicata a circa 1600 metri di quota ed è sviluppata per 25 metri non ghiaccia facilmente poiché è esposta a ovest. la prima salita e la prima solitaria è stata effettuata da giorgio ferretti il 22 settembre 1992.tutto il massiccio della maiella è percorso da sentieri. data la conformazione della montagna anche le ascensioni alle vette più elevate non richiedono attrezzature da scalatore o conoscenza di vie ferrate. ciò non significa che non ci siano percorsi più difficili e rischiosi che richiedono di affidarsi ad una guida esperta.

il percorso più noto è la via normale per monte amaro (sentiero n°1 del cai). è un sentiero che attraversa tutto il massiccio da nord a sud toccando le cime più elevate. in 10-12 ore di cammino si sale sulla maielletta sulle murelle sul monte rotondo sul monte acquaviva si tocca la vetta di monte amaro e si torna indietro (o si scende sul versante opposto). in una giornata si riesce a vedere un campionario abbastanza completo di vegetazione ambienti e panorami (nei giorni più limpidi dalle vette si vedono le isole tremiti!).
montesilvano:
situata a nord di pescara con cui confina e forma ormai un unico agglomerato urbano è divisa in montesilvano colle il vecchio centro in cui sono ancora presenti resti degli antichi edifici medievali (amministrativamente una frazione) e montesilvano marina (o montesilvano spiaggia) già contrada marina la parte più popolosa e moderna sede del comune.
il territorio dell odierno comune di montesilvano entra nella storia fin da epoca romana grazie alla celebre contrada di villa carmine dove esisteva in età repubblicana (iii o più probabilmente ii secolo a.c.) un tempio pagano probabilmente dedicato a giove (e situato a tutt oggi in via giovi) sul quale dopo il 1468 a seguito di un evento ritenuto miracoloso fu edificata l attuale chiesetta dedicata alla vergine del carmelo. un area quella di villa carmine che aveva conosciuto splendore economico grazie alla presenza delle saline il cui prodotto veniva inviato in epoca imperiale a roma.

alcune fonti fanno risalire gli insediamenti più antichi di montesilvano colle attorno all 872: il riferimento cronologico sarebbe confermato indirettamente da una fonte di indubbio spessore il celebre chronicon casauriensis. dal chronicon taluni desumono che in quell anno venne fondato il monastero di san clemente a casauria e che il medesimo e la diocesi di penne si divisero la giurisdizione e si susseguirono nel possesso della chiesa e del territorio compreso fra i fiumi saline e pescara

secondo la maggior parte degli studiosi tuttavia le prime notizie certe relative al primo nucleo urbano di montesilvano quello insediato sul colle risalgono al 1114 e sono contenute in un documento del re normanno ruggero ii. in tale documento si menziona la chiesa di s. quirico (oggi non più esistente) e si nomina per la prima volta la località di montesilvano che ricompare nel 1140 in una descrizione della diocesi di penne.

nei secoli successivi il borgo oggetto di permute e riscatti seguì le sorti del regno di napoli passando prima agli angioini poi nel xv secolo agli aragonesi che lo concessero in feudo a vari signori locali e stranieri fra cui manfredino giovanni di michele di valenza che lo acquistò per 5.500 ducati. nel cinquecento entrò a far parte dei domini degli asburgo di spagna che detennero la località (e l intero regno di napoli) fino al trattato di utrecht (1713) mediante il quale fu ceduta ufficialmente all austria insieme allo stato cui apparteneva. nel 1738 passò ai borbone che ne mantennero il possesso fino ad età napoleonica.





Città vicine
pescara:
la città ha antiche origini: i primi abitanti di pescara fondarono un villaggio sulle rive del fiume che in epoca romana fu chiamato vicus aterni e a cui successivamente fu attribuito il nome aternum dal nome del fiume che lì aveva la sua foce; nell epoca romana si usava indicare pescara anche con il nome di ostia aterni cioè la foce dell aterno. la sua relativa importanza era dovuta alla vicinanza dell importante centro di "teate" oggi chieti capitale dei marrucini prima di roma e municipio romano dopo la guerra sociale che la usava come sbocco sul mare .con la caduta dell impero romano e l avvento dei barbari la storia di aternum diventa oscura come quella di gran parte delle città minori.trabocchi porto di pescara.intorno all anno 1000 aternum cambia il suo nome e diviene piscaria con riferimento sembra alla pescosità della zona ed il fiume viene chiamato piscarius; il villaggio finiva tra le pertinenze dell abbazia di montecassino.nei secoli successivi il centro della allora pescara fu crocevia di assalti da parte dei normanni 1140 e dei signorotti locali e potenti del tempo fino a quando l imperatore spagnolo carlo v non tardò ad arrivare e i d avalos furono reintegrati in quello che poi divenne il marchesato di pescara nel frattempo attribuito anche alla marchesa vittoria colonna.solo con la stabilizzazione del potere politico comincia un nuovo e fiorente periodo della storia della città soprattutto per la sua posizione strategica che dura fino a tutto il settecento quando pescara contava circa tremila abitanti. ma la fortezza fu oggetto di molti tentativi di conquista.nei primi anni del 1800 pescara venne occupata nuovamente dai francesi e costituì un importante bastione militare del regno di giuseppe bonaparte.nel frattempo castellammare adriatico sulla sponda nord del fiume (che allora contava circa 1500 abitanti) divenne comune autonomo aggregato al circondario di città sant angelo (1807).nel 1814 pescara fu tra le città protagoniste dei moti carbonari contro gioacchino murat re di napoli. a tale insurrezione seguì la durissima repressione borbonica simboleggiata dal bagno penale di pescara nel quale fino alla caduta del regno borbonico nel 1860 furono imprigionati molti patrioti.negli anni successivi e in particolare ai primi del novecento castellammare e pescara si sviluppano demograficamente ed economicamente e si pensava all unificazione delle due cittadine ed alla elevazione a provincia.il 2 gennaio del 1927 venne finalmente firmato il decreto di unificazione e di costituzione di pescara e la sua elevazione a provincia grazie alla forte spinta popolare e soprattutto all autorità politica del ministro abruzzese giacomo acerbo ed al prestigio morale di gabriele d annunzio.durante la seconda guerra mondiale pescara ha subito notevoli distruzioni sia per i violentissimi bombardamenti della tarda estate del 1943 che hanno causato la morte di almeno 3000 persone sia per le razzie e le distruzioni da parte dell esercito tedesco in ritirata. per questi motivi l 8 febbraio 2001 il presidente della repubblica carlo azeglio ciampi conferì alla città la medaglia d oro al merito civile.nel dopo guerra pescara ha conosciuto un notevole sviluppo. oggi è insieme a chieti al centro di una vasta area di conurbazione ad essa legata per gli stretti rapporti economici e sociali. tale area dove vivono complessivamente circa 400.000 abitanti comprende anche i comuni di silvi (te) città sant angelo (pe) montesilvano (pe) spoltore (pe) cepagatti (pe) francavilla al mare (ch) e san giovanni teatino (ch).
chieti:
è fra le più antiche città d italia persino 500 anni più antica di roma. le sue origini storiche si confondono con la mitologia; si narra infatti che fu fondata dall eroe achille che la chiamò teate in onore di sua madre. l eroe è rappresentato nello stemma del comune su di un cavallo rampante mentre regge una lancia ed uno scudo su cui è raffigurata una croce bianca su campo rosso con quattro chiavi che rappresentano probabilmente le quattro porte d ingresso dell antica chieti.altre leggende sulle origini di chieti narrano che venne fondata dai pelasgi in onore della ninfa teti. secondo gli scritti del nicolino invece fu fondata da ettore nel 1247 a.c. ben 494 anni prima della nascita di roma. e ancora secondo lo storico greco strabone la città fu fondata dagli arcadi e inizialmente denominata tegeate.quel che è certo è che chieti l antica teate marrucinorum fu la capitale del bellicoso popolo dei marrucini che si distinsero per i duri combattimenti contro roma conclusi nel 304 a.c. con un trattato di pace; da quel momento i marrucini divennero fedeli alleati dei romani offrendo loro appoggio militare in numerose ed importanti battaglie (contro pirro contro i galli cisalpini contro perseo di macedonia contro annibale ed asdrubale).partecipò alla guerra sociale dove perse la vita il condottiero marrucino erio asinio. nel 91 a.c. chieti entrò definitivamente nell orbita romana: fu eretta a municipio e divenne il principale centro economico della regione arrivando a contare oltre 60.000 abitanti una popolazione considerevolmente elevata per l epoca.a seguito del crollo dell impero romano chieti fu distrutta dalle ondate barbariche di visigoti ed eruli ma tornò ad avere un ruolo predominante sotto la dominazione dei longobardi che la fecero gastaldato di dominio regio finché non fu distrutta da pipino e rimase per due secoli alle dipendenze del ducato di benevento.in seguito sotto il controllo dei conti normanni la città tornò a conoscere popolosità e dinamismo e continuò a far valere il proprio ruolo di preminenza anche sotto la dominazione sveva.con gli angioini e soprattutto con gli aragonesi conobbe un ulteriore periodo di grande sviluppo e fu posta a capo di tutti gli abruzzi con diritto di battere moneta propria.nel seicento assunse la conformazione urbanistica che fondamentalmente ancora oggi la contraddistingue e che fu favorita dal potere ecclesiastico che in epoca di controriforma si prodigò nella costruzione di imponenti edifici tra cui il palazzo del seminario diocesano che si aggiunsero ad altre importanti opere erette principalmente il secolo prima (torre arcivescovile ammodernamento della cattedrale di san giustino).nel 1656 a seguito di una grave epidemia di peste la città vide ridurre drasticamente i cittadini eletti del parlamento teatino i quali avevano il compito di eleggere il camerlengo e i magistrati che erano i principali addetti alla pubblica amministrazione.nella seconda metà del xviii secolo tornò a svilupparsi un certo dinamismo soprattutto culturale che portò all istituzione di scuole ed accademie (in questo periodo lo storico e poeta federico valignani fonda la nota colonia tegea) con conseguente incremento dello sviluppo del patrimonio artistico.nell ottocento ebbe inizio l occupazione francese nonostante il popolo teatino fosse stato tra quelli che più ardentemente avevano espresso posizioni antifrancesi; nel 1806 i francesi costituiscono la città in piazzaforte arricchendola di nuove strutture amministrative.nel periodo risorgimentale molti teatini si distinsero per il loro contributo alla lotta per l unificazione e molti di essi pagarono col carcere e la persecuzione ma infine nel 1860 la città accolse in modo trionfale il re vittorio emanuele ii proclamando la sua annessione al regno d italia.nel corso della seconda guerra mondiale chieti insieme ad altre città come parigi roma firenze e belgrado fu dichiarata città aperta grazie soprattutto alle richieste dell arcivescovo della arcidiocesi di chieti-vasto monsignor giuseppe venturi.in epoca storica recente la città di chieti si è distinta per la notevole evoluzione urbana che si è compiuta soprattutto nella zona dello scalo il cui sviluppo industriale è stato ed è molto fiorente ed ha permesso a chieti di inserirsi di diritto fra le più importanti realtà economiche d abruzzo. ciononostante l incremento economico della città ha ancora ulteriori e notevoli margini di miglioramento in attesa di trovare sviluppo tramite politiche più dinamiche e moderne.





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