da firenze/livorno - uscita collesalvetti, direzione rosignano, uscita donoratico, proseguire per castagneto carducci s.p. 329.
da grosseto - per livorno, uscita venturina, direzione monterotondo, monteverdi.
da siena - direzione volterra, saline di volterra, casine di terra, canneto, monteverdi.
Monteverdi Marittimo - pisa - toscana
il comune di monteverdi marittimo conserva antiche testimonianze infatti sono stati ritrovati in prossimità dell abitato resti di una strada romana e altre rovine ma le origini del borgo sono da imputare alla fondazione dell abbazia del monastero di san pietro in palazzuolo avvenuta nell alto medioevo anno 754 d.c. per opera dal nobile longobardo figlio del gastaldo ratgauso ratchausi di pisa wilfrido (san walfredo) indicato come il capostipite della famiglia pisana che verrà successivamente conosciuta come della gherardesca ottenne l investitura dal re dei longobardi astolfo succeduto a re liutprando.
il castello di monteverdi sorse prima del mille ma sicuramente successivamente all abbazia la storia del monastero e del castello non è sempre andata di pari passo infatti mentre gli abitanti del borgo si sottomisero a volterra i monaci benedettini di san pietro si misero sotto la protezione di massa marittima. in seguito volterra prese il controllo di tutto il territorio. nel 1360 il monastero venne assalito e danneggiato da pisa durante gli scontri con i fiorentini; in questo periodo il monastero era aggregato alla congregazione dei vallombrosani.
monteverdi a fasi alterne venne assoggettato da firenze e dalla signoria di piombino; infine i fiorentini sottomisero monteverdi nel 1472 in occasione della conquista di volterra.
il monastero perse gradualmente importanza fino al suo abbandono nel 1561 con richiesta di trasferimento dei monaci dentro il castello di monteverdi a condizione però che essa ritenesse il titolo di san pietro; questo nuovo convento si limitò ad un ospizio con due o tre monaci dell abbazia di vallombrosa e si hanno notizie fino al 1700.
nel 1665 il granduca di toscana ferdinando ii de medici eresse il territorio monteverdi in feudo granducale compresi quello di canneto e i casali di gualda e di caselli consegnandoli alla nobile famiglia volterrana degli incontri a favore del cav. poi senatore ferdinando incontri.
il borgo è uno di quelli che trasse maggiore vantaggio dalle riforme leopoldine messe in atto nel 1776 da pietro leopoldo di lorena. con l abolizione dei feudi a seguito del nuovo assetto territoriale ridisegnato dal granducato di toscana il castello di monteverdi ottenne infatti la sospirata autonomia comunale.
la dominazione dei lorena continuò sino all inizio del 1800 infatti come nel resto della toscana il territorio fu invaso dalle truppe francesi al seguito di napoleone bonaparte che occuparono il territorio e vi rimasero fino al 1814.
dal 1815 monteverdi marittimo rientrò a far parte del granducato di toscana retto ancora dai lorena amministrativamente sotto pisa nel 1837 passa sotto l amministrazione del compartimento granducale di grosseto rimanendovi fino alla sua annessione al regno d italia avvenuta ad opera del re vittorio emanuele ii di savoia rientrando amministrativamente nell ambito pisano nella neonata provincia di pisa .
testimonianza del periodo lorenese è la cappella del santissimo sacramento del 1751 con la collocazione al suo interno delle spoglie di san walfredo.
nel centro storico di monteverdi si possono notare importanti testimonianze architettoniche come la chiesa di sant andrea fondata nel xiv secolo che presenta una facciata decorata da una splendida ceramica policroma della celebre scuola dei della robbia.
Luoghi d'attrazione
mare trekking mountain bike ecc.
Città vicine
san gimignano volterra siena cecina pomarance