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PIOMBAIA ROSSI-CANTINI - Montalcino - SIENA - Voto: 35


è nel cuore della val d orcia che si incontra agriturismo piombaia, tra i delicati profili delle colline più tipicamente toscane, tra gli itinerari artistici dell abbazia di s. antimo, enogastronomici storici e urbanistici di montalcino, naturalistici del monte amiata.
abbiamo disponibili appartamenti/camere di circa 50 metri quadrati, composti da:
- camera da letto matrimoniale
- un bagno con doccia
- un soggiorno con tv-sat e telefono
- un angolo cottura
possiamo fornire il servizio di prima colazione, il servizio internet wi-fi ed il servizio di baby-sitting su richiesta (servizi extra).
la nostra struttura offre inoltre ai propri ospiti la soluzione benessere, che comprende:
l uso dell idromassaggio riscaldato esterno (max 40°), con aromaterapia e cromoterapia (servizio incluso nel prezzo di soggiorno);la possibilità di prenotare massaggi,la piscina e la ristorazione tipica.
l attività prende vita dal 1995 in una struttura tipica, una tradizionale cascina che mantiene il sapore rustico della campagna, ma dotata oggi di ogni comfort e servizio a garantire un alta qualità del prodotto; alta qualità testimoniata dalla domanda sempre in crescita e dalla fedeltà della clientela. qui infatti è possibile riscoprire i valori di una terra che coniuga bellezze naturali, ricchezze artistiche e insediamenti urbanistici, testimoni fin dal medioevo di un importante grado di civiltà. una civiltà mai tradita che oggi anzi viene promossa e valorizzata dal connubio con attività turistiche, culturali, sportive, termali, escursionistiche.
i terreni si trovano al centro dell area di produzione del famoso brunello, a sud-est della collina di montalcino, in un ideale posizione climatica e geologica. la lavorazione delle uve e dei prodotti è curata direttamente dai titolari, secondo tecniche che combinano l antica tradizione contadina alle moderne innovazioni, senza intaccare la qualità del risultato, bensì a migliorarla.

Anteprima foto inserite

Struttura che ormai opera da tempo nella realtà toscana di Montalcino nella Val d Orcia.Cordialità,riservatezza ed attenzione verso i nostri ospiti sono i nostri punti forte.Accanto alle camere o appartamenti troverete una bella piscina panoramica,una jac aerea notturna insieme terrazza chiostro

Servizi

Degustazioni gratuite Brunello di Montalcino

(euro) a notte bassa stagione a notte alta stagione settimanale
Singola 70 88 595
Doppia 88 100 665
Tripla 98 110 700
Suite


Recapiti di piombaia rossi-cantini

Indirizzo: Località La Croce
Telefono: +39. 0577847197
Telefono2: +39. 3482718580
Fax: +39. 0577846540


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come arrivare a montalcino:
arrivando da roma con l autostrada a1 bisogna uscire a chiusi – chianciano terme e seguire le indicazioni per chianciano terme, montepulciano, pienza, san quirico d orcia ed infine montalcino.
arrivando da firenze con l autostrada a1 bisogna uscire a firenze certosa ed immettersi nella firenze – siena 4 corsie, uscire a siena sud e seguire le indicazioni per montalcino.
arrivando da grosseto bisogna immettersi nella grosseto – siena, uscire a civitella – paganico e seguire le indicazioni per il monte amiata e quindi per montalcino.
l agriturismo piombaia e l osteria crocina
la struttura è situata a 3 km da montalcino sulla strada che conduce alla vetta del monte amiata e all abbazia di sant antimo.




Montalcino - siena - toscana
montalcino dall alto dei suoi 567 metri domina tutta la campagna circostante arroccato su un colle sul quale campeggia la possente fortezza trecentesca. nel dedalo dei vicoli tra botteghe artigiane piccoli caffè e rivendite di prodotti alimentari tipici (oltre al vino famosi sono il miele e i biscotti locali detti "ossi di morto") da vedere sono il bel palazzo comunale il palazzo vescovile che ospita i musei di montalcino (il diocesano il civico e l archeologico con opere di importanti autori senesi del xiii-xvi secolo tra i quali bartalo di fredi il sodoma bartolomeo neroni) l antico crocefisso di sant antimo risalente alla metà del 1100 e le chiese di sant agostino sant egidio e san francesco tutte costruite tra il xiii e il xiv secolo oltre al santuario della madonna del soccorso.


poco fuori città presso castelnuovo dell abate nella valle dello starcia troviamo l abbazia romanica di sant antimo intimo e impressionante tempio avvolto in un atmosfera quasi fatata fondato da carlo magno nel 781. numerosi infine i castelli del territorio di montalcino: tra tutti merita una menzione quello di poggio alle mura di origine longobarda.
montalcino vive indubbiamente di molte anime. simbolo della senesità fin da quando nel 1555 offrì al governo repubblicano l ultimo rifugio contro gli imperiali di carlo v rappresenta di contro anche l estrema propaggine del suolo senese prima dei boschi maremmani e le erte amiatine e non si può tacere dell anima enoica di montalcino patria di quel brunello che è stato definito il migliore e più celebre vino italiano.




Luoghi d'attrazione
parco artistico naturale val d orcia:il paesaggio della valdorcia caratterizzato da un susseguirsi di rilievi collinari è segnato dal tracciato medievale della via cassia (che intorno al viii) secolo si sposta tra firenze e bolsena da 20 a 35 chilometri più a occidente dell originale tracciato romano): un tracciato che trova lungo il percorso i centri principali di san quirico castiglione radicofani e sul diverticolo per la valdichiana pienza e montepulciano.
grazie alla presenza della grande via che collegava roma al nord d italia e ai paesi d oltralpe - e che perciò fu detta anche francigena - il sistema insediativo della valle si incrementò decisamente intorno al x-xi secolo epoca in cui l affermarsi della feudalità portò alla organizzazione di un sistema di castelli e fortilizi.
percorsa già nel 1093 da sigeric arcivescovo di canterbury il suo massicciato affiora ancora dal suolo e ci rende ragione del perché di tante architetture oggi apparentemente sparse a caso sulle colline: pensiamo al complesso sistema delle pievi e dei castelli ai borghi un tempo fulgidi e oggi ridotti a sparute frazioni.
a siena del resto (la sena etrusca la saena julia romana la siena longobarda) i luoghi della storia si intrecciano lungo un percorso di tre millenni.
come in tutta la toscana anche nella val d orcia la tradizione del "mangiare bene e sano" è tuttora intatta; è possibile trovare ristoranti e trattorie che cucinano ancora alla maniera delle vecchie massaie cioè delle donne di casa per le quali la cucina era sì un dovere ma anche un piacere. sono proprio loro che ancora oggi in occasione delle feste di contrada delle manifestazioni popolari o durante gli appuntamenti gastronomici che preparano con grande abilità pietanze semplici e genuine quali la gente della val d orcia si è sempre cibata.
si tratta di piatti semplici anche se non di facile preparazione: tutti gli ingredienti (pochi per volta) sono rispettosamente accostati in modo da non soffocare mai il gusto proprio di ciascun elemento. ad esempio la famosa bistecca deve avere quel tipo di carne di quell olio quella brace di legno di castagno per essere veramente "fiorentina".
in val d orcia si possono trovare delle squisite specialità e soprattutto il "brunello di montalcino" uno dei più importanti vini rossi italiani derivato dal vitigno brunello (sangiovese) colore granato e sapore asciutto. prelibato tra l altro e il cacio pecorino prodotto ora da pastori sardi immigrati nella zona ma lo producono con lo stesso procedimento in uso fin dal medioevo ottimo in tutte le sue diverse fasi di maturazione da fresco a stagionato quest ultimo da servire a fine pasto oppure a merenda. il ravaggiolo è invece il cacio tenero conservato in foglie di felce.
oltre al cacio pecorino il prosciutto i saporiti crostini con milza e fegatelli il pansanto (fettina condita con cavolfiore lessato aceto e olio) la “bruschetta” con il pane abbruscato al fuoco vivo con l olio nuovo e uno spicchio d aglio strusciato sopra la panzanella (pane raffermo bagnato condito con pomodoro olio cipolla basilico e altri aromi) un buon piatto di fagioli al fiasco irrorati d olio crudo già costituirebbero un ottimo pasto: ma è d obbligo assaggiare i pici una sorta di spaghetti fatti a mano conditi al sugo di carne.
i pici venivano preparati una volta dai contadini che non potevano permettersi troppo spesso la carne o altre pietanze "nobili". gli ingredienti sono: farina bianca un po di uovo acqua tiepida olio sale e farina gialla l impasto non deve essere molto sciolto poi si stende si taglia a strisciolini e quindi questi si arrotolano col palmo della mano e si passano nella farina gialla. cinque minuti di cottura sono sufficienti e quindi possono essere conditi con sugo di carne o con salsa all aglio o con le "briciole" di pane raffermo saltate in padella.



Città vicine
montalcino siena pienza montepulciano san quirico d orcia.
montalcino (564 m. s.l.m.) è posta sulla sommità di un colle dominante le valli dell orcia dell arbia e dell ombrone. abitata in epoca etrusca e romana è ricordata in un atto di liutprando dell anno 715 e in un diploma di ludovico il pio che nell 814 donò la località all abbazia di sant antimo.cinta da mura che si aprono su sei porte conserva parte dei diciannove torrioni e delle antiche fonti e integra la poderosa rocca eretta poco oltre la metà del sec.xiv nel cui interno si conserva lo stendardo degli esuli senesi. simbolo della senesità fin dal 1555 quando offrì al governo repubblicano l ultimo rifugio contro gli imperiali di carlo v rappresentò anche l estrema difesa del suolo senese prima dei boschi maremmani e le erte amiatine. nel giro della città si possono ammirare - oltre gli splendidi panorami -numerose costruzioni medioevali a cominciare dal palazzo comunale - antica sede dei priori - severa costruzione in pietra decorata da stemmi e sormontata da un alta torre da monumentali loggiati ad arcate gotiche e a tutto sesto dei sec. xiv-xv cui seguono la cattedrale in stile neoclassico costruita su una pieve del 1000 nella cui capella del battistero si conservano interessanti sculture; il santuario della madonna del soccorso eretto nel 1600 su una quattrocentesca chiesa a ridosso della port a corniolo; sant agostino gotico-romana sant egidio (detta anche chiesa dei senesi)dei primi del sec.xiv; san francesco con torre quadrangolare.
la città di pienza deve il suo nome e la sua fama ad enea silvio piccolomini divenuto famoso come pio ii. conosciuta nell alto medioevo con il nome di corsignano fu una roccaforte senese celebre per essere stata menzionata in una novella di giovanni boccaccio. secondo alcuni storici il suo nome deriva da corsinianus uno dei militari di silla tra i quali venne diviso il territorio chiusino altri invece fanno discendere i piccolomini da un bacco piccolomo alleato di porsenna nella guerra mossa contro l antica roma.
gran parte della sua architettura più bella fu fatta realizzare proprio da papa pio ii tra il 1459 ed il 1462 che chiamò a lavorare a pienza uno degli architetti più famosi dell epoca bernardo rossellino facendone un eccezionale esempio di architettura e urbanistica quattrocentesche. il suo centro magico è la celebre piazza trapezoidale dove si trova il duomo il corso rossellino palazzo piccolomi e palazzo borgia. la cattedrale è in stile rinascimentale ha un luminoso interno a tre navate di uguale grandezza ispirato alle hallenkirchen tedesche conserva varie opere d arte fra cui un assunta del "vecchietta". capolavoro del rossellino è anche lo splendido palazzo rinascimentale piccolomini con l elegante cortile ed il giardino pensile.la cittadina conserva altre notevoli costruzioni quattrocentesche (palazzi comunale e vescovile) oltre alla chiesa di san francesco (sec.xiii) e alla pieve di corsignano (sec. xi-xiii).
del territorio comunale fa parte il piccolo borgo di monticchiello.
siena fu fondata come colonia romana al tempo dell imperatore augusto e prese il nome di saena iulia.
all interno del centro storico senese sono stati ritrovati dei siti di epoca etrusca che possono far pensare alla fondazione della città da parte degli etruschi.
il primo documento noto in cui viene citata la comunità senese risale al 70 e porta la firma di tacito che nel iv libro delle historiae riporta il seguente episodio: il senatore manlio patruito riferì a roma di essere stato malmenato e ridicolizzato con un finto funerale durante la sua visita ufficiale a saena iulia piccola colonia militare della tuscia. il senato romano decise di punire i principali colpevoli e di richiamare severamente i senesi a un maggiore rispetto verso l autorità.

dell alto medioevo non si hanno documenti che possano illuminare intorno ai casi della vita civile a siena. c è qualche notizia relativa alla istituzione del vescovado e della diocesi specialmente per le questioni sorte fra il vescovo di siena e quello di arezzo a causa dei confini della zona giurisdizionale di ciascuno: questioni nelle quali intervenne il re longobardo liutprando pronunziando sentenza a favore della diocesi aretina. ma i senesi non furono soddisfatti e pertanto nell anno 853 quando l italia passò dalla dominazione longobarda a quella franca riuscirono ad ottenere l annullamento della sentenza emanata dal re liutprando. pare dunque che al tempo dei longobardi siena fosse governata da un gastaldo rappresentante del re: gastaldo che fu poi sostituito da un conte imperiale dopo l incoronazione di carlo magno. il primo conte di cui si hanno notizie concrete fu winigi figlio di ranieri nel 867. dopo il 900 regnava a siena l imperatore ludovico iii il cui regno non durò così a lungo dal momento che nel 903 le cronache raccontano di un ritorno dei conti al potere sotto il nuovo governo del re berengario.

il centro storico di sienasiena si ritrova nel x secolo al centro di importanti vie commerciali che portavano a roma e grazie a ciò divenne un importante città medievale. nel xii secolo la città si dota di ordinamenti comunali di tipo consolare comincia a espandere il proprio territorio e stringe le prime alleanze. questa situazione di rilevanza sia politica che economica portano siena a combattere per i domini settentrionali della toscana contro firenze. dalla prima metà del xii secolo in poi siena prospera e diventa un importante centro commerciale tenendo buoni rapporti con lo stato della chiesa; i banchieri senesi erano un punto di riferimento per le autorità di roma ai quali si rivolgevano per prestiti o finanziamenti.

alla fine del xii secolo siena sostenendo la causa ghibellina (anche se non mancavano le famiglie senesi di parte guelfa in sintonia con firenze) si ritrovò nuovamente contro firenze: celebre è la vittoria sui fiorentini nella battaglia di montaperti del 1260 celebrata anche da dante alighieri. ma dopo qualche anno i senesi ebbero la peggio nella battaglia di colle val d elsa del 1269 che portò in seguito nel 1287 alla ascesa del governo dei nove di parte guelfa. sotto questo nuovo governo siena raggiunse il suo massimo splendore sia economico che culturale.

dopo la peste del 1348 cominciò la lenta decadenza della repubblica di siena che comunque non precluse la strada all espansione territoriale senese che fino al giorno della caduta della repubblica comprendeva un terzo della toscana. la fine della repubblica senese forse l unico stato occidentale ad attuare una democrazia pura a favore del popolo avvenne il 25 aprile 1555 quando la città dopo un assedio di oltre un anno dovette arrendersi stremata dalla fame all impero di carlo v spalleggiato dai fiorentini che cedette in feudo il territorio della repubblica ai medici signori di firenze per ripagarli delle spese sostenute durante la guerra. per l ennesima volta i cittadini senesi riuscirono a tenere testa ad un imperatore che solo grazie alle proprie smisurate risorse poté piegare la fiera resistenza di questa piccola repubblica e dei suoi cittadini.

dopo la caduta della repubblica pochi senesi guidati peraltro dall esule fiorentino piero strozzi non volendo accettare la caduta della repubblica si rifugiarono in montalcino creando la repubblica di siena riparata in montalcino mantenendo l alleanza con la francia che continuò ad esercitare il proprio potere sulla parte meridionale del territorio della repubblica creando notevoli problemi alle truppe degli odiati fiorentini. essa visse fino al 31 maggio del 1559 quando fu tradita dagli alleati francesi che siena aveva sempre sostenuto che concludendo la pace di cateau-cambrésis con l imperatore carlo v cedettero di fatto la repubblica agli odiati fiorentini.




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