Hotel d'Italia | Aggiungi la tua struttura | Contatti | Area clienti
Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Friuli Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Umbria Valle d'Aosta Veneto

LOCANDA LE MANDRIANE - Orbetello - GROSSETO - Voto: 33


in maremma a pochi chilometri dal mare è situata la locanda le mandriane. la particolare ubicazione della locanda, permette al turista di scegliere tra numerose opportunità, per trascorrere piacevoli giornate durante le vacanze. a pochi chilometri si trova il mare, con spiagge di sabbia e bellissime calette di scogli. il vicino promontorio di monte argentario offre stupendi panorami; i suoi porti turistici e di pescatori sono meta di piacevoli passeggiate. da porto s.stefano si raggiungono le isole del giglio e giannutri, dove è possibile effettuare interessanti escursioni subaquee. i vari siti archeologici, i parchi e le oasi naturalistiche caratterizzano la zona; è inoltre possibile effettuare gite a cavallo nella stupenda campagna circostante. a pochi minuti di macchina è possibile usufruire di un campo da golf 18 buche. a saturnia situata a pochi chilometri, potrete scoprire le famose acque termali, le terme con varie piscine immerse nel verde, offrono un ottimo servizio. la locanda dispone di camere doppie e triple climatizzate, tutte con bagno, frigo-bar, tv satellitare, telefono e internet wi-fi. disponiamo di camere con terrazzo, con vista panoramica e altre con ingresso indipendente direttamente nel parco; inoltre mountain-bike a disposizione dei clienti per piacevoli passeggiate, ping-pong, calcio balilla, tiro con l arco, campo bocce. la cucina in comune tra gli ospiti permette la più completa autonomia. l ampio giardino dispone di un area per i bambini attrezzata con giochi; inoltre la locanda dispone di moltissimi animali (struzzi, pony, asini amiatini, capre, oche del nilo, pappagalli, pavoni, anatre, emù e molto altro ancora).
Anteprima foto inserite

Vista Frontale B&B Ingresso Sala Colazione Camera Matrimoniale Camera Matrimoniale Sala Ristorante

(euro) a notte bassa stagione a notte alta stagione settimanale
Singola 50 80
Doppia 70 100
Tripla 90 120
Suite


Recapiti di locanda le mandriane

Indirizzo: Località San Donato n°45 Albinia
Telefono: +39. 0564878178
Fax: +39. 0564878178


Questa pagina è stata visualizzata 532 volte

Ritorna sulla provincia di GROSSETO

Hotelditalia.com copyright 2011
Appartamento Soggiorno Vacanza Grenoble (Francia)
Lo Specialista di Servizi Web e Marketing Internet


da roma (km 160) autostrada fino a civitavecchia, prendere la s.s.1 aurelia (oltrepassare orbetello), uscita manciano, seguire la s.p.128 la parrina e alla rotatoria direzione san donato

da firenze (km 180) firenze certosa-siena, prendere la e78 siena-grosseto, proseguire sulla s.s.1 aurelia ed uscire ad albinia, seguire la s.p.74 maremmana e alla rotatoria direzione san donato

da pisa (km 170) autostrada a12 fino a rosignano, proseguire sulla s.s.1 aurelia ed uscire ad albinia, seguire la s.p.74 maremmana e alla rotatoria direzione san donato




Orbetello - grosseto - toscana
albinia come molti altri centri agricoli della provincia di grosseto si è sviluppata a partire dagli anni 50 con l avvento della riforma fondiaria che dette grande impulso alle attività rurali e a tutte quelle connesse all agricoltura. però gli insediamenti umani nella bassa valle dell albegna risalgono fin dai tempi più remoti basta pensare che il casale brancazzi dove furono rilevate le traccie di una frequentazione risalente al paleolitico superiore è sorto all incirca nel 2.000 a.c. mentre il vicino insediamento di pescatori risale del i° secolo a.c..
tuttavia mentre in molte altre località del territorio comunale si nota un moltiplicarsi di insediamenti importanti (orbetello ansedonia talamone settefinestre ecc.) per albinia bisogna attendere il periodo degli etruschi e dei romani per veder nascere rilevanti attività umane.
dopo una serie sistematica di indagini archeologiche e di scavi effettuate in un area compresa fra il paese e torre saline è stato possibile mettere in luce importanti evidenze di abitato risalenti al i° e ii° secolo d.c. cui era associata una zona adibita a fornaci riservate alla produzione di vasellame in particolare di anfore vinarie ma anche di laterizi e vasellame domestico. tale indagine archeologica era stata avviata in seguito al ritrovamento di anfore vinarie rinvenute nel centro della francia (allora antica gallia) ove questi contenitori in cotto dal porto fluviale e marittimo situato alla foce dell albegna venivano trasferiti pieni di vino prodotto nelle zone collinari e pedecollinari di albinia.
certamente le valli tra dell osa e dell albegna ed in particolare la zona della foce del nostro fiume furono anche al tempo dei romani un importante crocevia e luogo d incontro tra la strada consolare aurelia e l entroterra collinare dove esistevano realtà importanti come heba marsiliana sovana e saturnia. inoltre va ricordato che a campo regio nel 225 a.c. avvenne la famosa battaglia che vide di fronte i galli soccombere di fronte alle legioni romane condotte da attilio regolo e emilio papo.
procedendo verso magliano a pochi chilometri dal nostro paese all altezza di doganella si notano i resti dell antico centro etrusco di kaloùsion sviluppatosi probabilmente in conseguenza della conquista del borgo di marsiliana da parte di vulci. nell area recintata si distingue una strada a ciottoli fiancheggiata da edifici di cui restano i muri di fondazione con piccole parti di muratura in elevazione. a san donato c è da segnalare una tomba a camera del vii secolo a.c. e i resti di una fornace romana di età ellenistica. lungo il tombolo della giannella dove il wwf ha istituito un oasi di protezione da segnalare un magnifico casale spagnolo del xvii secolo che ospita il centro di educazione ambientale “aurelio peccei”.
in questo contesto storico torre saline che è sicuramente la costruzione più tipica del posto rappresenta il simbolo del paese ed il logo nella nostra società sportiva. questo complesso architettonico difensivo fu costruito nel 1469 da giovanni danesi per conto della signoria di siena. restaurato più volte nel corso del tempo fu indicato dallo storico e naturalista emanuele repetti come “torre delle saline” con funzioni di forte e dogana. il nome della torre deriva dalla presenza nell area di numerose saline che imponevano la necessità di difesa del luogo al pari dei prodotti della campagna maremmana soprattutto cereali che venivano imbarcate alla foce dell albegna.
il complesso è composto da un recinto quadrilatero costituito da una spessa muraglia con camminamento di ronda piuttosto largo in modo da poter sistemare anche l artiglieria. ai quattro spigoli si trovano: la robusta torre rivolta verso il mare un piccolo bastione sullo spigolo opposto ed altri due bastioni in cui si trova una garitta circolare(una coperta a cupola e una scoperta). la parte basamentale del recinto presenta pareti a scarpa rafforzate negli spigoli e marcate da un cordolo di pietra. il forte delle saline presenta quindi una forma ibrida tra l alta torre di stile medievale e le basse e robuste pareti del recinto rispondenti all introduzione del cannone nell arte militare che prescriveva la realizzazione di strutture architettoniche resistenti ai proiettili del nemico e tali da permettere l uso del cannone mediante tiri radenti.
la bassa valle dell albegna così come tutta la maremma anche nel secolo scorso è stata terra insana malarica e per questo abbandonata: le terre erano lasciate al latifondo ed i proprietari per di più nobili fiorentini vi facevano sparute visite solo per incassare dai loro “ministri” (così si chiamavano allora i fattori) i proventi derivanti dal pascolo del bestiame oppure per partecipare a qualche cacciata ai cinghiali alle lepri ed agli uccelli di padule. dagli storici ci viene riferito che viaggiatori stranieri che si fermavano nella zona tra albinia e marsiliana per far riposare e ristorare i cavalli durante la calura estiva abbiano definito la nostra piana “arida e brulla come quelle arabe...”. i primi insediamenti abitativi avvennero verso il 1860 quando la località si chiamava “albegna”. solo dopo diversi anni dalla costruzione della stazione ferroviaria che avvenne nel 1864 fu chiamata “albinia” che altro non è che l antico nome del fiume come dimostrano alcuni vecchie mappe storiche del comprensorio. all inizio del “novecento” nei pressi del passeggio a livello fu costruita una locanda che dava alloggio e ristoro ai viandanti: era gestita dalla famiglia stagi si chiamava “poggio al pero” ed era luogo di appuntamenti e convegni di cacciatori barrocciai saltimbanchi e quant altro.
vicino alla stazione sorse una stalla fatta costruire dall ing. felice tonissi bartolini e più tardi ancora intorno agli anni 30 ebbe inizio la costruzione dell imponente silos e dei magazzini del consorzio agrario. nel dopo guerra furono costruite alcune casette ad un piano (molte anche se ristrutturate esistono ancora) lungo la strada maremmana. infine proprio agli inizi degli anni 50 antonio tintori mise su un distributore di carburanti e successivamente aprì una locanda sulla via aurelia proprio di fronte all intersezione con la statale maremmana.
inizia proprio in quegli anni 50 il grande sviluppo di albinia: fu costruito un centro periferico di colonizzazione dell ente maremma che divenne un vero e proprio centro motore della riforma fondiaria. tutt intorno la campagna divenne un cantiere: sorsero i borghi rurali di polverosa e marsiliana numerosissime case coloniche con l insediamento di decine di famiglie coltivatrici; conseguentemente venne realizzata una fitta rete di strade poderali ed interpoderali che permise rapidi ed efficaci collegamenti e furono creati alcuni centri di servizio agricolo tra cui nell anno 1954 la prima cooperativa agricola denominata “albinia” con sede lungo la maremmana unica strada dove si continuò a costruire fabbricati di ogni tipo. proprio su questa strada fu costruita la chiesa parrocchiale di s.maria delle grazie che venne aperta al culto nel 1957.
nello stesso anno sempre sulla via maremmana veniva inaugurato l ufficio postale con tanto di madrina come riportano le cronache di quel tempo sul giornale “il tirreno” mentre nell estate del 1956 era stata aperta la farmacia farmeschi. nel 1958 aprì sempre naturalmente sulla via maremmana la prima banca filiale del monte dei paschi di siena; il secondo sportello bancario fu aperto solo nel 1991 dalla cassa rurale ed artigiana di saturnia (oggi banca di credito cooperativo).
nasce nell anno 1965 periodo di gran fervore di attività agricole con lo sviluppo della meccanizzazione e delle colture specializzate la centrale ortofrutticola costa d argento il cui stabilimento sorge a poche decine di metri dalla stazione ferroviaria. nello stesso anno partirono i lavori per la costruzione di un grande stabilimento per la trasformazione del pomodoro nato sotto forma di consorzio di cooperative denominato conalma che iniziò a lavorare a regime nel 1970 con una capacità di 150.000 q.li di pomodoro e che attualmente passato di proprietà alla conserve italia col marchio valfrutta lavora circa mezzo milione di quintali di pomodori da industria. in quegli anni 70 inizia anche il boom del turismo: qualche albergo ma soprattutto vanno di moda i campeggi che in pochi anni si sono espansi per quasi tutta la pineta compresa tra i fiumi osa ed albegna.
il nuovo millennio vede l apertura dell istituto tecnico commerciale e della caserma dei carabinieri oltre al museo della cultura contadina che senza dubbio rappresenta le radici della nostra amata terra. l economia locale è basata sull agricoltura attualmente in declino per una crisi più generale del settore ma soprattutto sul turismo le cui risorse provengono in modo particolare dai campeggi situati sulla pineta tra l osa e l albegna e lungo il tombolo di giannella che possono accogliere circa 15.000 turisti in strutture adesso di prim ordine. accanto a queste attività si sono consolidate una industria conserviera di valenza nazionale una rete di buoni servizi e un discreto terziario. come abbiamo visto in questo sintetico percorso in pochi anni c è stata una crescita eccezionale ma tutti sono consapevoli che ci sia ancora molta strada da percorrere: la gente di albinia ha ancora tanta voglia di fare molto e bene quindi per il futuro bisogna essere ottimisti.



Luoghi d'attrazione
parco regionale della maremma per informazioni centro visite tel. 0564 407098

talamone e fonteblanda talamone e fonteblanda sono due località turistiche nel comune di orbetello ai confini sud del parco dell uccellina. consigliabile è una visita all acquario della laguna di talamone.

oasi wwf giannella per informazioni centro visite tel. 0564 820297

porto santo stefano il palio marinaro è la manifestazione più importante dell anno. si svolge il 15 di agosto e se la contendono i quattro rioni del paese: la pilarella la fortezza il valle e la croce. e consigliabile visitare l acquario e la mostra delle "memorie sommerse".

le fortezze spagnole dello stato dei presidi le fortezze che fanno da cornice a p. ercole e la fortezza spagnola di p. s. stefano sono le tesimonianze della presenza spagnola del 17° secolo alcune di esse sono visitabili e ospitano all interno mostre culturali di vario tipo.

porto ercole al tempo del dominio spagnolo p. ercole faceva parte dello stato dei presidi. ne sono testimonianza le tre fortezze spagnole erette a difesa del porto e del mare circostante. l evento più importante dell anno sono le feste in onore di s. erasmo patrono di p. ercole che si svolgono il 2 di giugno con la tipica processione a mare.

spiaggia "la feniglia" la spiaggia della feniglia unisce il promontorio dell argentario a quello dell ansedonia. e lunga circa 6 km e costeggiata da una rigogliosa pineta.

le isole del promontorio dell argentario (giglio giannutri) dal promontorio di monte argentario si possono raggiungere con facilità le isole di giglio giannutri e montecristo.

orbetello la città di orbetello è circondata dalla omonima laguna. durante la stagione estiva vi si svolgono numerose iniziative culturali e musicali. nel primo week-end di ogni mese si effettua il mercatino dell antiquariato.

capalbio antico borgo medievale situato su un colle da cui domina le ultime pianure della maremma grossetana. famosa la sagra del cinghiale che si svolge normalmente nella prima decade di settembre. da visitare il paese dei balocchi.

pitigliano il centro storico è situato su uno sperone di tufo ed offre al visitatore uno scenario surreale. di origini etrusche poi medievali è rimasto intatto nel tempo. da visitare: il museo archeologico all aperto "le città dei vivi" la "città dei morti" il museo palazzo orsini. museo della civiltà giubbonaia


Città vicine
terme di saturnia km 40; città del tufo (pitigliano sovana sorano manciano) km 40; monte argentario (porto santo stefano e porto ercole) km 18; capalbio km 20; orbetello km 13; talamone km 13; parco regionale della maremma km 15; ansedonia km 15; grosseto km 33; città di cosa e tagliata della strega km 15.



Sconto del 7% a tutti i clienti