in auto: arrivati a lecce, proseguire per gallipoli. dopo gallipoli proseguire dritto per poi prendere la prima uscita a ugento.
in treno: la stazione più vicina è quella di lecce, l impianto ferroviario si trova in viale oronzo quarta, non lontano dal centro della città. da qui è possibile raggiungere ugento in autobus (60 km circa).
in aereo: l aeroporto più vicino è quello di brindisi. da qui si raggiunge ugento in autobus (100 km circa).
Ugento - lecce - puglia
ugento è una città di 11.813 abitanti del salento in provincia di lecce. a pochi passi dalla bianca costa del mar ionio nella parte sud-occidentale della provincia.
con determina n° 245 del 03.06.2008 l assessorato allo sviluppo economico della regione puglia ha riconosciuto ugento "città d arte". la costa si affaccia sul mar ionio per un estensione di circa 8 km ed è prevalentemente bassa e sabbiosa con rocce solo in alcuni brevi tratti. a ridosso della costa sono presenti numerosi bacini artificiali contornati da sterpeti e boschi di macchia mediterranea che si estendono fino all entroterra dove lasciano spazio a un paesaggio tipicamente agreste caratterizzato da uliveti e vigne su bassi colli di rocce e terra rossa.
nel maggio 2007 la regione puglia con legge regionale n. 13 del 28 maggio 2007 ha ufficialmente istituito il parco litorale di ugento.
il periodo di massimo splendore per la città è quello che gli storici moderni definiscono "età arcaica" per indicare l alba delle civiltà in italia. e fu proprio in questo periodo che più di un millennio prima dell avvento di cristo ozan (antico nome di ugento) fondò le radici di una civiltà che ha prodotto una grande cinte di mura megalitiche di difesa (con un perimetro di 5 km in alcuni punti raggiungono l altezza di 14 m e la larghezza di 8 m) il conio delle prime monete come base dell economia di scambio preziosi manufatti in creta e bronzo e la statua di zeus protettore della città. il culto di zeus era molto forte: in suo onore si ergevano santuari e si dedicavano pellegrinaggi e giochi. ugento principale centro religioso del salento fu anche fortezza inespugnabile dal punto di vista militare e fiorente civiltà agricola e artigianale vasto scalo navale di merci sede di uno dei più imponenti porti del passato e per molti secoli una vera e propria potenza culturale. il declino della città ebbe inizio dalla rivalità con taranto e fu definitivo con la conquista romana: si combatterono numerose guerre (pirro intervenne in una di queste) con la conseguente decimazione della popolazione ugentina fino alla cancellazione totale ad opera di roma che non perdonò mai l aiuta dato dagli ugentini ad annibale consentendogli i rifornimenti e favorendogli l arrivo in italia.
la storia di ugento dei secoli successivi è caratterizzata da una società di tipo latifondista nel medioevo e da una scomparsa quasi totale della popolazione durante la peste del xvii secolo. la città conserva gelosamente le tracce della sua gloria: la statua bronzea di zeus e i resti del tempio a lui dedicato e il megalite troncoconico di terenzano.
la città conserva anche il castello del xii secolo grande dimora fortificata dei nobili feudatari del tempo. altri monumenti della città sono la concattedrale stupendo esempio di stile rinascimentale con rifacimenti barocchi e il palazzo dell episcopio. numerosi sono i luoghi di culto come chiese e cappelle sparsi nel territorio ugentino: i più conosciuti sono l eremo del casale e la chiesa della madonna del curato.
le specialità culinarie di ugento si iscrivono nella tradizione contadina: si tratta quindi per la maggior parte di piatti poveri con ingredienti semplici e poco lavorati facilmente reperibili in natura. pur non presentando preparazioni strettamente connesse al proprio territorio ugento ha fatto di alcune ricette tradizionali la sua "bandiera" come nel caso di ciciri e tria. si tratta sostanzialmente di una minestra di ceci (ciciri) calda unita con un tipo di pasta fatta in casa (tria) preparata con un impasto di farina acqua e sale tirata in una sfoglia sottilissima e tagliata in striscioline irregolari. la tradizione prevede che una parte di questa pasta venga tenuta da parte fritta spezzettata e distribuita sui piatti prima di servire (frizzuli). questa pietanza viene tradizionalmente preparata il 19 marzo giorno di san giuseppe in segno di devozione al santo. nel periodo natalizio ma non solo le massaie si dedicano alla preparazione delle pittule dello stoccapesce dei purceddhruzzi. pasqua invece si è soliti trovare sulle tavole i pecureddhri ovvero agnellini fatti di pasta di mandorle che vengono generalmente benedetti durante la santa messa dell ultima cena.
Luoghi d'attrazione
le marine di ugento:
- torre san giovanni è una marina di ugento in provinca di lecce dista 55 km da lecce 20 da gallipoli ed altri 20 da santa maria di leuca. e un ampia marina che offre prevalentemente lunghissime spiagge di sabbia chiarissima e fine caratteristiche sono anche le numerose isolette che si trovano a pochi metri dalla battigia. torre san giovanni dispone inoltre di un porto ben attrezzato e di un faro molto caratteristico posto sulla vecchia torre di guardia tinteggiata a scacchi bianchi e neri. il suo paesaggio è caratterizzato da una folta fascia di pineta che si protende su una spiaggia di finissima sabbia bianca.
la costa è invece formata da rocce basse e accessibili che si tuffano in un mare cristallino dai ricchi fondali di fauna e flora marina.
lo sviluppo di torre san giovanni come meta turistica comincia negli anni 70:da allora ogni anno rappresenta una meta turistica sempre piu ambita grazie anche allo sviluppo di numerose strutture ricettive che garantiscono divertimento e relax.
- torre mozza è una delle marine di ugento in provincia di lecce ed è una graziosa località turistica situata tra lido marini e torre san giovanni. durante il giorno si possono scegliere fra le varie attività da praticare tra cui windsurf fitness e animazione in acqua o fare una bella gita in mare noleggiando una barca oppure un pedalò. per chi vuol stare nel più assoluto relax si può rimanere nell ampia spiaggia sabbiosa libera o attrezzata godendosi il fresco sotto l ombrellone o prendendo il sole sdraiati sui lettini. a poche centinaia di metri dalla località si trovano le famose "secche di ugento"
che offrono un paesaggio subacqueo ricco di flora e di fauna molto interessante per fare escursioni e per gli amanti delle immersioni subacquee.
torre mozza è un piccolo centro abitato abitato quasi esclusivamente durante la stagione estiva. prende il nome dalla torre di avvistamento denominata torre fiumicelli realizzata nel 1565 rinominata poi torre mozza a causa di crolli e lesioni parziali che la caratterizzano.
- il territorio di lido marini appartiene a due comuni: ugento e salve. si sviluppa come località residenziale estiva degli abitati di entrambi i centri urbani. d estate è molto frequentata; è meta apprezzata di turisti che godono delle sue lunghe spiagge e del mare cristallino.
la spiaggia di sabbia è fine e dorata e protetta da dune con vegetazione che danno la sensazione di immergersi in un paesaggio esotico.
oltre alle marine sono molto interessanti le numerose feste e sagre paesane di ugento tenute sia d estate che d inverno.
Città vicine
da ugento è molto semplice e veloce raggiungere moltissime località turistiche salentine tra le più belle ricordiamo gellipoli e santa maria di leuca.
gallipoli bagnata dal mar ionio sorge sulla costa occidentale della penisola salentina nel golfo di taranto. caratteristica è la divisione della cittadina in due zone ben definite: la "città vecchia" e il "borgo nuovo".il suggestivo centro storico ricco di costruzioni antiche e affreschi sorge su di un isola calcarea collegata alla terraferma da un ponte in muratura.guardando verso nord si scorge una parte della costa neretina mentre a sud è ben visibile la baia formata dal promontorio del pizzo. nei pressi della costa ad ovest incontriamo lo scoglio dei piccioni l isolotto del campo ed in giornate particolarmente limpide si scorgono i profili dei monti della sila mentre a sud-ovest appare chiara l isola di sant andrea sede di un grande faro costruito nel 1866.
nel "borgo nuovo le moderne costruzioni hanno in molta parte sostituito i palazzi costruiti tra la fine dell 800 e gli inizi del 900. il complesso appare completamente opposto alla città vecchia svariati sono i negozi e le strutture turistiche pronte ad accogliere le circa duecentomila presenze dei mesi estivi.
santa maria di leuca si trova all estremo lembo del tacco d italia tra punta meliso e punta ristola. per la sua bella e luminosa posizione era già conosciuta sin dall antichità: i naviganti greci provenienti dall oriente le diedero il nome leukos illuminata dal sole.
sul promontorio di punta meliso dove oggi sorge la bella basilica sorgeva un tempio dedicato alla dea minerva. fu l apostolo pietro che in viaggio per roma cristianizzò il tempio pagano e lo dedicò alla madonna. un gesto che ha consegnato il santuario di leuca al culto dei fedeli di tutta europa per secoli sino ad oggi .divenuta santa maria di leuca per i cristiani è la porta per il paradiso.il promontorio di leuca è stato dunque da sempre importante perché punto obbligato di passaggio da e per l oriente. qui si sono fermati i cretesi i fenici i greci molte le iscrizioni greche messapiche e latine all interno di alcune grotte costiere.
nel ‘500 fu costruita anche nella marina di leuca come su gran parte della costa del salento la torre costiera denominata torre vecchia e successivamente conosciuta con il nome di torre dell omo morto a causa di alcune ossa umane ritrovate dopo. nonostante ciò le incursioni dei pirati non furono fermate. per molto tempo santa maria di leuca è stata solamente il ritrovo di molti pescatori che avevano lì i loro strazi e solo verso la fine del 1800 rinasce l interesse turistico per questa splendida insenatura: leuca diventa allora residenza estiva dell aristocrazia salentina e pugliese; vengono costruite le splendide ville in stile toscano gotico ionico francese pompeiano toscano risorgimentale e moresco che oggi impreziosiscono il lungomare ed il paesaggio leucano.