scanno si trova a 155 km da roma, a 100 km da pescara e da l aquila, a circa 180 km da napoli ed a circa 330 km da bari.
raggiungere scanno
da roma: si percorre l autostrada a25 (roma - pescara) per uscire a cocullo, proseguendo poi per una ventina di chilometri sulla s.s. 479 in direzione di scanno.
da bari e da bologna: si prende l a14 in direzione di pescara per poi imboccare l a25 in direzione di roma (uscita: cocullo).
da napoli: si esce dall autostrada a1 a caianello e si imbocca la s.s. 85 verso venafro, quindi la s.s. 17 e, nei pressi di castel di sangro, il bivio con la s.s. 83. si procede fino a villetta barrea, dove nasce la s.s. 479 che conduce fino a scanno
gli aeroporti più vicini sono quelli di pescara (95 km) e di roma (180 km).
Scanno - l'aquila - abruzzo
la strada sale tortuosa verso scanno offrendo scorci di rara bellezza: ora tagliata nella roccia a tratti più docile e affacciata su prati e boschi guardata dai piccoli paesi di castrovalva villalago e frattura sorpassa la diga del fiume sagittario e il profondo lago blu dai riflessi verdi a forma di cuore. e infine arriva in vista del paese. un borgo montano a 1050 m di altitudine noto per la bellezza dei portali scolpiti e dei balconi barocchi delle chiese rinascimentali di s. antonio e di s. maria della valle del museo della lana che ricorda l antica vocazione pastorale dell area. un paese conosciuto dai buongustai anche per i formaggi saporiti e per i deliziosi mostaccioli di mandorle mosto e cioccolata ricoperti di glassa. a scanno continua la produzione della raffinata arte orafa tradizionale e nell aria frizzante di novembre si accendono i pittoreschi falò delle glorie di s. martino. le foto di cartier bresson hanno immortalato i vicoli di pietra e le donne che vestivano gli antichi costumi orientaleggianti strette nel corpetto da cui si apre come un fiore una gonna ampia e ricca di pieghe fiere nel loro portamento coronato da un copricapo simile ad un turbante. chi ama passeggiare nella natura può scoprire le vie del parco nazionale d abruzzo lazio e molise o rilassarsi nei dintorni del paese. d inverno si vive la neve e d estate c è chi fa il bagno nel lago. e da scanno si può partire per scoprire piccole gemme come anversa cantata da d annunzio o l elegante sulmona che diede i natali a ovidio.
Luoghi d'attrazione
parco nazionale d abruzzo
il parco nazionale d abruzzo fu istituito con regio decreto del 2 gennaio 1923 n. 257. oggi dopo successive integrazioni comprende 22 comuni delle province di l aquila frosinone e isernia. il settore abruzzese ne costituisce i 3/4 della superficie totale. la gestione e affidata all ente autonomo parco nazionale d abruzzo con sede a roma e direzione a pescasseroli che nel 1980 ha avviato il progetto di "zonazione" cioe la ripartizione in zone dell intero territorio stabilendo dei vincoli molto rigidi nelle aree dove l ambiente e protetto integralmente e criteri piu elastici per l uso turistico del territorio nelle altre. attualmente il parco e suddiviso in 4 zone: riserva integrale riserva generale protezione sviluppo. in ogni paese sono stati istituiti un centro visita e uffici di zona ed e stato creato il centro studi ecologici appenninici con finalita di studio e divulgazione sulle specie animali piu rare.
gole del sagittario oasi del wwf
l oasi nata nel 1991 ed estesa su 450 ettari tra i 500 e i 1500 metri di quota in territorio di anversa degli abruzzi in provincia di l aquila e senz altro la piu spettacolare tra quelle istituite dal wwf in abruzzo. per simbolo ha il picchio muraiolo splendido uccello che e facile avvistare in varie parti dell area protetta. l avifauna include anche l aquila reale il falco pellegrino il gracchio corallino il merlo acquaiolo e la ballerina gialla; nella zona sono numerose le segnalazioni del lupo dell orso e del cervo. l oasi include ambienti molto diversi tra loro come le pareti verticali delle gole del sagittario e il freschissimo bosco intorno alla grande polla delle sorgenti del cavuto attrezzata ad area picnic.
lago di scanno il maggiore lago naturale della regione con una superficie poco inferiore ad 1 kmq. di forma ovoidale (come un otre) misura circa 1700 m di lunghezza con larghezza massima di 700 m e 32 m di profondità. si crede che in passato doveva avere un livello molto più alto di quello attuale le cui tracce sono evidenti sulla sponda occidentale. il fondo del lago è ricoperto da numerose alghe e le acque sono popolate da varie specie di pesci (trote lasche tinche barbi persici reali coregoni). e situato ad un altezza di 922 m nell alta valle del sagittario fra il monte genzana e la montagna grande zona di notevole importanza naturalistica famosa per le caratteristiche gole del sagittario. ricomprese in una vasta zona protetta queste gole rappresentano la tipica incisione fluviale della morfologia a v scavata e modellata in milioni di anni dall azione erosiva delle acque del fiume. la valle attraversa rocce costituite da sedimenti marini carbonatici di coralli e foraminiferi che si sono depositati tra i 200 ed i 20 milioni di anni prima del sollevamento della catena appenninica. si crede infatti che la ripida parete pizzo marcello anticamente doveva essere una scogliera come testimoniato dalle innumerevoli conchiglie fossili che sono state ritrovate in tutta l area
lago di barrea il lago di barrea è un lago artificiale ricavato nel 1951 dallo sbarramento del fiume sangro presso la foce di barrea. è situato all interno del parco nazionale d abruzzo nel comunità montana alto sangro e altopiano delle cinquemiglia. sul lago si affacciano i comuni di barrea civitella alfedena e villetta barrea.
parco nazionale della majella istituito insieme a quello del gran sasso-laga nel 1991 si estende per 74.095 ettari nelle province di pescara chieti e l aquila. l ente parco ha sede a guardiagrele e uffici a pacentro e caramanico terme. il sistema delle montagne della majella e nettamente separato dalla cresta del morrone che rappresenta il prolungamento del gran sasso verso sud. la forma massiccia e arrotondata della majella e molto caratteristica. simile ad una grandiosa cupola ellittica domina il paesaggio abruzzese innalzandosi tra il mare e la catena appenninica. il fascino della majella e aumentato dai profondi valloni veri e propri "canyon" e dai vasti pianori culminali al di sopra di 2.000 m come ad esempio la valle di femmina morta. molto diffuso e il fenomeno del carsismo testimoniato da numerose grotte fra le quali si ricorda la grotta del cavallone che d annunzio prescelse per ambientarvi il secondo atto della figlia di iorio.
Città vicine
sulmona gli antichi scrittori tra i quali ovidio e silio italico concordano sulla remota orgine di sulmona ricollegabile alla distruzione di troia. il nome della città infatti deriverebbe da solimo uno dei compagni di enea. le prime notizie storiche però ci giungono da tito livio che cita l oppidum italico e narra come la città nonostante le battaglie perse del trasimeno e di canne rimase fedele a roma chiudendo le proprie porte ad annibale. sulmona è ricca di chiese e monumenti e palazzi da vedere e di tradizioni ancora vive come ad esempio l antica giostra cavalleresca. questa risale agli svevi e fu molto in voga al tempo degli aragonesi. poi intorno alla metà del 600 la mancanza e la "disapplicazione" dei cavalieri costrinse la città a dismettere la manifestazione che a quei tempi si svolgeva per ben due volte nell arco dell anno. fortunatamente nel 1995 la giostra è rinata e il successo è stato clamoroso e oltre alla classica gara si organizza una giostra europea che ha visto impegnate città venute da diversi paesi europei.
anversa degli abruzzi sebbene l origine del paese si fa risalire al medioevo le fasi più antiche dell insediamento risalgono al periodo italico attestato dal rinvenimento di una necropoli datata al iv secolo a.c. appartenne poi ai di sangro ai caldora ai di capua e ai recupito. fino agli inizi del novecento era conosciuta per i suoi “pignatari”. il paese fa da sfondo il suggestivo paesaggio dell oasi naturale delle gole del sagittario conserva ancora testimonianze storico-artistiche di notevole pregio: merita particolare attenzione la chiesa della madonna delle grazie eretta tra il 1540 e il 1587.
pescocostanzo si trova nella regione degli altipiani maggiori d abruzzo tra immensi e silenziosi pascoli che sono alla base dell insediamento umano e dello sviluppo dei centri sorti in questi luoghi. centro di antica origine e luogo di intensa civiltà ha un eccezionale patrimonio di monumenti rinascimentali e barocchi a testimonianza della straordinaria vicenda artistica e culturale che sviluppò soprattutto tra il 1440 e 1700. la lavorazione del merletto a tombolo quella della filigrana e del ferro battuto rappresentano un punto di forza dell offerta artigianale locale.
barrea l antica barregias sorse quando nella zona fu costruita l abbazia benedettina di s. angelo che risale al viii sec. feudo dei sangro che legarono il loro nome al castello posto in posizione dominante ed inespugnabile passò poi sotto i d affitto. nei dintorni dell abitato sono state rinvenute tombe sannitiche che attestano la frequentazione del sito anche nella fase italica. l abitato domina da uno sperone di roccia le sponde del lago omonimo. del castello risalente all xiii secolo sono rimasti pochi tratti della torre cintata. tra le attrattive di interesse artistico meritano particolare attenzione la chiesa di s. tommaso dall interno barocco con altari marmorei la chiesa di s. rocco e la chiesa di s.maria della baia. intorno all abitato sono visibili i resti della necropoli sannita
corfinio la sua collocazione nella valle peligna in posizione collinare garantisce all abitato uno sfondo paesaggistico particolarmente suggestivo. le tracce del municipio romano si leggono nell assetto urbanistico del centro soprattutto nella piazza principale che conserva la forma di un anfiteatro sulla cui base è stata disposta. poco fuori dell abitato emergono strutture pertinenti a monumenti funerari e agli antichi edifici abitativi. gli scavi archeologici recentemente ultimati hanno restituito al centro una porzione della sua grandezza nel periodo italico.
tra gli edifici di pentima meritano attenzione s. pelino e s. alessandro che costituiscono il complesso della basilica valvense di grande importanza per la storia del romanico in abruzzo. all interno si conservano opere di notevole pregio come lo splendido coro ligneo opera di ferdinando mosca da pescocostanzo (1738) e l ambone del xii secolo opera delle stesse maestranze che eseguirono quello di s. clemente a casauria.