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LA BAIA DI ULISSE - Venetico - MESSINA - Voto: 23


club vacanze la baia di ulisse
a venetico (me) fronte eolie a solo mezz ora da taormina, situata in una bellissima baia direttamente sul lungomare, sorge una moderna ed elegante struttura turistica denominata "club vacanze la baia di ulisse". progettata per garantire il massimo charme e comfort, offre ai suoi ospiti un atmosfera elegante, calda e accogliente. tutti gli ambienti sono raffinati, luminosi e dotati di ogni comfort. la strategica posizione in cui si trova permette di raggiungere in poco tempo: taormina, l etna e le eolie, veri e propri angoli di paradiso. completa la struttura un caratteristico lido balneare, dove cullati dalle mitiche acque e baciati dal sole della sicilia, si possono trascorrere delle meravigliose giornate al mare. sagre paesane, serate a tema, musica all aperto e balli sulla spiaggia, renderanno magiche le vostre notti sull isola.

siamo spiacenti ma non è permesso portare animali.

Anteprima foto inserite



(euro) a notte bassa stagione a notte alta stagione settimanale
Singola
Doppia
Tripla
Suite


Recapiti di la baia di ulisse

Indirizzo: VIA LUNGOMARE 15
Telefono: +39. 0909941873
Telefono2: +39. 3478862412
Fax: +39. 0909919154


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Ritorna sulla provincia di MESSINA

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Appartamento Soggiorno Vacanza Grenoble (Francia)
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in aereo : arrivo all aeroporto di catania , possibilita di usufruire del servizio bus 090771914 e poi proseguire per venetico oppure chiamare noi per il transfert .
in treno: direzione palermo , fermata alla stazione di rometta marea,su richiesta possibilita di transfert stazione-hotel distanza (6km).
in auto: prendere l autostrada a 20 messina - palermo, uscita rometta e proseguire verso palermo sulla ss 113 a circa 6 km si trova il paese di venetico





Luoghi d'attrazione
il castello di spadafora :
spadafora: ingresso del castello. il castello di spadafora. spadafora: veduta del castello.al centro della città di spadafora sorge il castello la cui struttura si fa risalire alla seconda metà del sec. xv.
in origine secondo alcuni fu soltanto una torre di avvistamento avamposto del castello di venetico posto in collina e dimora del feudatario.
la leggenda vuole che un passaggio sotterraneo mettesse in comunicazione le due fortificazioni permettendo il passaggio di soldati e prigionieri. probabilmente la torre fu ampliata o ricostruita intorno al 500 dall architetto fiorentino
camillo camilliani divenendo quel castello di cui rimane oggi solo la parte centrale che rappresenta il più importante patrimonio artistico-culturale di spadafora. il castello fu certamente restaurato una prima volta nel 600. i quattro robusti speroni angolari a forma trapezoidale sono contornati nella parte superiore da caratteristiche merlature nei cui interspazi venivano piazzate le bocche dell artiglieria.
nelle estremità angolari di ciascuno sperone si ergono le casematte a protezione dei soldati di guardia.
le feritoie sottostanti venivano usate come saetterie in occasioni di assalti al castello. il fossato che lo circonda è ancor oggi contornato da un robusto muro di cinta.il castello è stato recentemente restaurato a cura della soprintendenza per i beni ambientali di catania e successivamente dalla soprintendenza di messina dopo l acquisizione della regione siciliana


castello di venetico superiore:
il castello fu edificato verso la 2a metà del 1400 dagli spadafora già principi di maletto. trattasi di una costruzione trapezoidale con quattro torrioni cilindrici con basamenti a scarpa agli angoli. il fronte d ingresso è protetto da bocche di fuoco mentre gli spalti corrono lungo le pareti est - ovest. è importante sottolineare l influenza sveva su questo tipo di architettura. si dice divenne vera e propria fortezza ad opera dell architetto camillo camilliani ma oltre a non esserci nessun documento da una analisi stilistica non si ritrova alcun elemento che giustifichi un suo intervento. g. samonà " l architettura in sicilia dal xiii secolo a tutto il rinascimento " - 1950 < nell arte dei castelli svevi in sicilia lo spazio non è articolato …ma è raccolto in forme assolute di un rigore geometrico dei limiti dai quali ogni senso di occasionalità è bandito che possa quasi indicare un deviamento della maschia potentissima forza impressa con la decisa fermezza del loro disporsi in precise simmetrie. questi castelli non si adattano variamente al terreno non si pongono in modo che urbanisticamente l edilizia civile vi si insinui attorno quasi plasmandosi alla loro forma come avviene in molti dei caratteristici centri siciliani. gli esempi caratteristici sono quattro : castello ursino castel maniace castello di augusta torre di enna. questi quattro castelli si inseriscono con forza autonoma nel paesaggio vi si impongono e lo dominano dominando l edilizia intorno con un segno di distinzione che è distanza cesura incolmabile arresto di ogni reciproco rapporto di spazio> il castello ripropone la struttura di castel maniace ma è anche l edificio che esemplifica il passaggio dalla fortificazione al palazzo residenziale: anche a venetico il medioevo stava finendo e la gioia di vivere aveva necessità di appropriati luoghi cortigiani per danzare e divertirsi.


castello di milazzo:
il castello di milazzo si trova a milazzo in provincia di messina. la fortificazione sorta sulla sommità del borgo antico di milazzo è di origine incerta probabilmente araba. sviluppato ed accresciuto in epoca normanna e sveva oggi è stato dichiarato monumento nazionale. nel 1608 sorse al suo interno la cattedrale di milazzo (oggi cattedrale antica) ed il palazzi de giurati.

santuario della madonna del tindari:
circa l origine del culto alla madonna del tindari rimontando esso a tempi molto remoti non si trovano notizie storiche ben definite e criticamente accertate. esiste però una pia tradizione che non contenendo almeno sotto l aspetto dell ortodossia alcunché d inverosimile e di contraddittorio possiamo accettare senz altro tanto più che si presenta su sfondo storico.
l origine della devozione alla madonna bruna sembra infatti risalire al periodo della persecuzione iconoclasta.
secondo la tradizione una nave di ritorno dall oriente tra le altre cose portava nascosta nella stiva un immagine della madonna perché fosse sottratta alla persecuzione iconoclasta. mentre la nave solcava le acque del tirreno improvvisamente si levò una tempesta e perciò essa fu costretta ad interrompere il viaggio ed a rifugiarsi nella baia del tindari oggi marinello.
quando si calmò la tempesta i marinai decisero di riprendere il viaggio: levarono l ancora inalberarono le vele cominciarono a remare ma non riuscirono a spostare la nave. tentarono ritentarono ma essa restava ferma lì come se fosse incagliata nel porto.
essi allora pensarono di alleggerire il carico ma solo quando tra le altre cose scaricarono la cassa contenente il venerato simulacro della vergine la nave poté muoversi e riprendere la rotta sulle onde placide del mare rabbonito.
sono sconosciuti i luoghi di provenienza e di destinazione dell immagine sacra.
partita la nave che aveva lasciato il carico i marinai della baia di tindari si diedero subito da fare per tirare in secco la cassa galleggiante sulla distesa del mare. fu aperta la cassa e con grande stupore e soddisfazione di tutti in essa fu trovata la preziosa immagine della vergine.
sorse il problema ove collocare quell immagine. si decise di trasportare il simulacro della vergine nel luogo più alto il più bello al tindari dove già da tempo esisteva una fiorente comunità cristiana.
la tradizione che fa arrivare la statua della madonna a tindari all epoca degli iconoclasti probabilmente verso la fine del secolo viii o nei primi decenni del secolo ix trova motivo di credibilità nel fatto che tindari fu sotto la dominazione dei bizantini per circa tre secoli (535-836); che la sicilia si oppose con energia all eresia degli iconoclasti; che a tindari essendo stata sede di diocesi per circa cinque secoli fosse fiorente la professione della fede cristiana e quindi facile l accoglienza della sacra immagine.
detta ipotesi oltre che nel contesto storico trova ancora una qualche consistenza in un ininterrotta tradizione pressoché unanime.
il colle del tindari così suggestivo santificato dalla presenza della madonna divenne così il sacro mistico colle di maria.
s ignora l autore dell immagine né è possibile definire l epoca in cui fu scolpita. considerando lo stile e tenendo conto che la madonna tiene tra le braccia il divin bambino si potrebbe concludere che essa rimonti ad un epoca posteriore al concilio di efeso in cui fu definita la divina maternità di maria; quindi probabilmente la statua è stata scolpita in oriente tra il quinto e il sesto secolo.
la madonna è rappresentata seduta mentre regge in grembo il figlio divino che tiene la destra sollevata benedicente. ella inoltre porta in capo una corona di tipo orientale una specie di turbante ricavato nello stesso legno decorato con leggeri arabeschi dorati.
migliaia e migliaia di fedeli sono passati dinanzi alla vergine pietosa che per tutti ha avuto un sorriso ed una grazia.










Città vicine
milazzo
i monumenti più importanti sono il castello (sette cinte murarie) e l antica cattedrale che sorge all interno delle sue mura. intorno a questi due monumenti si è sviluppata l antica città oggi comunemente chiamata il borgo antico. affascinanti sono le frazioni della piana parco san pietro san marco scaccia santa marina bastione disseminate di piccole chiese di campagna e di testimonianze della tradizione contadina milazzese.un altro monumento a milazzo è villa vaccarino costruita per volontà dell imprenditore antonino vaccarino all inizi del 1900 che è stata proclamata monumento nazionale addesso la villa occupa l attuale sede del tribunale di barcellona p.g sezione distaccata di milazzo.
.uno dei luoghi più frequentati a milazzo è la marina garibaldi ma detto anche lungomare garibaldi ovvero un lungo viale dove dal lato del mare si può comodamente passeggiare e sedersi nelle panchine e dal lato interno si può comodamente fare shopping.

messina :
monumenti e luoghi d interesse
nel corso dei secoli vari eventi distruttivi sia ad opera umana che naturali hanno devastato la città che oggi presenta un aspetto moderno frutto soprattutto delle ultime ricostruzioni dopo il terremoto del 1908 ed i bombardamenti dal 1940 al 1943. molte delle opere d arte e degli edifici realizzati nei secoli sono andati perduti ma la città conserva ancora esempi monumentali di assoluta rilevanza.il duomo . al suo interno degno di nota è l organo: è il secondo più grande : italia (il primo è quello del duomo di milano) e il terzo in europa con 5 tastiere 170 registri 16.000 canne distribuite nei due lati del transetto dietro l altare sulla porta maggiore e sull arco trionfale. è opera della ditta tamburini di crema del 1948. il campanile all esterno ha il più grande ed il più complesso orologio meccanico ed astronomico del mondo realizzato da una ditta di strasburgo: inaugurato nel 1933 tutti i giorni a mezzogiorno le varie statue si muovono in modo spettacolare al suono dell ave maria di schubert. le figure del campanile ricordano la guerra del vespro del 1282: il leone in cima rappresenta il popolo siciliano vittorioso su carlo d angiò e l esercito guelfo inviato dal papa contro la sicilia; dina e clarenza rappresentano le donne di messina che aiutarono gli uomini a difendere la città; il galletto in mezzo alle due statue femminili rappresenta l esercito franco-papale; la chiesa che scompare ricorda il colle della caperrina luogo della battaglia del 6 e 8 agosto 1282 ultimo tentativo di carlo d angiò di entrare in città dalle colline a ovest.

taormina: alla scoperta di taormina
il teatro greco è il monumento più famoso di taormina dal quale tra l altro si gode un bel panorama sull etna e sul mare. risalente all età ellenistica iii sec. a.c. e ben conservato è il secondo per grandezza dopo quello di siracusa.
la visita alla città avviene lungo il corso umberto i strada principale di taormina lungo la quale si sviluppò l originario insediamento greco-romano. l itinerario storico monumentale va quindi da porta messina ingresso nord della città a porta catania ingresso sud lungo quasi un chilometro.
iniziato il nostro tour si incontra la piccola chiesa di san pancrazio in stile barocco costruita nella seconda metà del 1600 sulle rovine di un tempio dedicato dai greci a giove. una parte del muro esterno risale all era greca.
la piazza vittorio emanuele è l area su cui sorgeva l agorà greco e successivamente il foro romano. qui si trova palazzo corvaja imponente costruzione risalente al x sec. ma rimaneggiato fino al xv sec in stile gotico-catalano. nel 1410 fu la sede del parlamento siciliano oggi è la sede dell azienda autonoma di soggiorno e turismo. nei pressi si trovano i resti delle terme romane un grande edificio termale di età imperiale.
la chiesa di s. caterina in via teatrino romano risale al xvii sec. fu costruita sui luoghi dove sorgeva l odeon romano di epoca imperiale augustea i cui resti sono ancora oggi visibili dietro la chiesa.
imboccando il vicolo naumachia si possono ammirare delle costruzioni romane in mattoni che servivano a sostenere una cisterna le cosidette naumachie.
si giunge in piazza ix aprile la più grande di taormina che si affaccia sul mare. qui si trova la chiesa di s. agostino risalente al xv sec. oggi sede della biblioteca comunale.
attraversando la porta di mezzo con la torre dell orologio inizia il borgo medievale. si giunge a piazza del municipio quest ultimo ospitato dal bel palazzo dei giurati risalente al 1700. qui si trova anche il duomo dedicato a san nicola di bari risalente al 1400 ma ricostruito sotto il regno di federico iii d aragona. la facciata è merlettata e sopra il bel portale rinascimentale del 1636 vi è un piccolo rosone. nella piazza si trova anche una fontana in stile barocco con la centauressa simbolo della città.
della chiesa e convento di s. domenico oggi rimane il convento adibito ad albergo. da visitare nelle vicinanze la badia vecchia palazzo costruito nel xiv sec. in stile arabo-normanno e gotico dotato di merlatura e di graziose bifore. da ammirare anche il palazzo duca di s. stefano costruzione medievale del xiv sec. in stile gotico siciliano con influenza arabo-normanna. eretto accanto alla porta catania era parte integrante della seconda cinta muraria.
taormina la perla dello ionio
situata ad una cinquantina di chilometri a sud di messina su di una rocca che si affaccia sullo ionio è sicuramente tra le località più affascinanti della sicilia e più conosciute al mondo. già nell antichità taormina era ben apprezzata per le sue bellezze naturali ed il clima mite. oggi è diventata un centro turistico internazionale grazie alla sua ricca storia ed il patrimonio artistico e paesaggistico. taormina mare è tra le riviere più famose al mondo con i promontori di capo s. andrea e capo taormina le splendide grotte marine le spiaggette e la famosissima isola bella dichiarata riserva naturale nel 1998 e gestita dal wwf abitata soprattutto dagli uccelli marini che trovano riparo e dimora tra la vegetazione tipica mediterranea.

isole eolie: le sette splendide sorelle che punteggiano il blu del mare di fronte alla costa nordorientale della sicilia sono di natura vulcanica aspra e selvaggia. il mito le vuole dimora del dio del vento eolo e forse anche temporaneo approdo dell eroe ulisse che oltre al dio rifugiato nell isola cinta di mura di bronzi (probabilmente lipari) incontra anche il mostruoso polifemo ed i suoi compagni leggendari forgiatori alle dipendenze del dio del fuoco di cui l isola vulcano riprende il nome. le eolie erano vulcani sottomarini emersi dalle acque circa 700.000 anni fa nel seguente ordine: panarea filicudi alicudi salina lipari vulcano e per ultimo stromboli il quale forse ha circa 40.000 anni di età. l ultima emersione fù quella di vulcanello (penisoletta dell isola di vulcano) avvenuta nel 183 a.c. mentre le ultime colate di pomice ed ossidiana sul monte pelato a lipari sono avvenute circa 1500 anni fa.








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