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IPOMEA CLUB - Ricadi - VIBO VALENTIA - Voto: 39


a pochi minuti da tropea, direttamente sul mare di capo vaticano nel suggestivo villaggio dei pescatori di santa maria, l ipomea club resort è certamente tra i più ricercati ed esclusivi alberghi a quattro stelle della costa degli dei e di tutta la calabria; l ideale per una vera vacanza a diretto contatto con il mare e la natura, in un ambiente raffinato e confortevole.
l ipomea club sorge direttamente sul mare in una splendida posizione al centro della baia di santa maria, tra il promontorio di capo vaticano e le piccole calette rocciose. l attenzione dedicata alla cura dei particolari e l atmosfera, calda ed accogliente, rendono l ipomea club il luogo ideale per un soggiorno di lavoro o per una rilassante vacanza a immediato contatto con la natura.
l incantevole vista sul mare offre all orizzonte lo splendido panorama delle isole eolie, tra le quali stromboli, nel cui cratere il sole tramonta nelle serate d agosto.


la struttura
il complesso alberghiero, dotato di 45 camere e 10 suite, si sviluppa in cinque caratteristiche strutture che, immerse in ampi spazi verdi destinati a svago e relax, infondono la sensazione della vita in un sereno borgo.
un attento studio cromatico di ogni dettaglio ha consentito di realizzare ambienti freschi e rilassanti, esaltati da pavimenti azzurro mare e rivestimenti decorati a mano in fine ceramica di vietri. gli arredi, sobri ed eleganti, sono composti da mobili originali, pregiati e realizzati su disegno esclusivo e da ricercati complementi in ferro battuto.

camere
le 45 camere dell ipomea club, disponibili con due, tre e quattro posti letto, offrono tutti i comfort e sono dotate di impianto di climatizzazione inverno/estate particolarmente silenzioso. le terrazze e i comodi balconi sono l ideale per consumare la prima colazione, alla fresca brezza del mattino.
tutto ciò contribuisce a rendere l ipomea club uno dei più raffinati alberghi dell intera costa calabrese.
l ipomea club dispone anche di dieci eleganti suite finemente arredate e composte da ingresso, camera matrimoniale, salotto, servizio con antibagno a doppio ingresso e ampio terrazzo o balcone con vista sul mare.
gli arredi sono ancor più esclusivi rispetto al già elevato standard delle camere normali, grazie agli elementi in fine cristallo e ferro battuto, alla ricercatezza dei colori ed alla ampiezza degli spazi. la razionale distribuzione degli spazi rende le suite particolarmente confortevoli e rispondenti ad ogni esigenza anche per la presenza, nell ampio salotto, di un elegante divano letto a due comodi posti.
i bagni, rivestiti in fine ceramica di vietri decorata a mano, sono dotati di antibagno che consente un ingresso indipendente da entrambe le stanze.
tutte le stanze e le suite sono dotate di: aria climatizzata, frigobar, telefono, asciugacapelli, tv satellitare. sono inoltre disponibili camere attrezzate con servizi per portatori di handicap.

descrizione tecnica
comfort: camere doppie o matrimoniali e 3° letto singolo in tripla; 3°/4° posto letto in quadrupla in divano letto doppio o in letto singolo più poltrona letto.
superior: camere doppie o matrimoniali alcune con quadruple in divano letto doppio o in letto singolo più poltrona letto, con terrazzo o balcone lato mare attrezzati.
suite: per 2/4 persone, camera matrimoniale, salotto con divano letto doppio, servizi con antibagno e doppio ingresso, ampio terrazzo o balcone lato mare attrezzati.


servizi
il bar si affaccia, con ampie vetrate, sulla terrazza che domina la piscina e rappresenta il luogo ideale dove trascorrere piacevoli momenti anche ascoltando della buona musica e godendo della superba vista della baia.
il ristorante, arredato in modo originale, confortevole e accurato, propone, oltre che una cucina continentale, quanto di più genuino e tradizionale vi sia nella gastronomia calabrese. in un contesto straordinario, l eleganza degli ambienti e della sala, la raffinatezza del servizio e la ricercatezza della cucina, fanno dell ipomea club il luogo ideale per matrimoni o ricevimenti di prestigio: uno scenario unico per occasioni esclusive!
la grande piscina, rivestita in mosaico di ceramica, offre idromassaggio, geyser e ampio solarium attrezzato per un gradevole relax. dal solarium della piscina si accede direttamente alla spiaggia privata di sabbia bianca, attrezzata di ombrelloni e sdraio e dotata di servizio bar.
numerosi servizi offerti: animazione diurna e serale, mini - club e baby – sitting, piscina con idromassaggio sul mare, piscina baby, ristorante sul mare, canoe – pedalò, escursioni: isole eolie e calabria, ampi garages
Anteprima foto inserite

L hotel Ipomea Club, 4 stelle,  è situato nella baia si Santa Maria di Ricadi a Capo Vaticano, poco lontano da Tropea, gode di una posizione panoramica ed è situato direttamente sul mare, dispone di piscina e spiaggia privata, bar e ristorante. Tutte le camere Comfort, Superior e Suite sono finemente arredate e dotate di aria condizionata, telefono, TV satellite, frigobar, asciugacapelli. Il bar e la comoda terrazza che dominano sulla piscina e la baia sono il luogo ideale dove rilassarsi comodamente con un drink La nostra spiaggia privata è a disposizione degli ospiti con sdraio e ombrellone Il nostro elegante ristorante offre una cucina regionale curata e un ambiente raffinato ed elegante Godetevi il panorami da sogno che l Ipomea offre ogni giorno dal sorgere al tramontare del sole!

(euro) a notte bassa stagione a notte alta stagione settimanale
Singola 45 180
Doppia 90 250
Tripla 122 340
Suite 150 310

Le tariffe settimanali variano a seconda dei vari periodi stagionali

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OFFERTE

Recapiti di ipomea club

Indirizzo: Località Fortino - Santa Maria di Ricadi (VV
Telefono: +39. 0963663929
Telefono2: +39. 3939266612
Fax: +39. 0963665127


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aereoporto lamezia terme 58 km. - stazione di tropea 10 km. - stazione di ricadi 5 km. - uscita a3 da nord pizzo calabro da sud vibo valentia





Luoghi d'attrazione
briatico
incantevole località balneare famosa per lo splendido lungomare che in parte si affaccia sul golfo di lamezia
terme e l arcipelago delle eolie briatico è un susseguirsi di spiagge scogliere e baie tra cui le spiagge di trainiti e di baia la scogliera chiamata cocca le spiagge di san giuseppe e di sant irene;.
le origini si fanno risalire ai locresi suoi fondatori al tempo del loro passaggio a vibona. solo in un documento del 1124 appare un rogerius briatis il cui cognome si riferisce chiaramente all insediamento di briatico. feudo dei ruffo divenne nel 17° secolo possedimento di ettore pignatelli duca di monteleone e tale rimase fino al 1806. venne ricostruita nell attuale sito dopo il terremoto del 1783 il quale distrusse l antico insediamento denominato oggi
briatico vecchia di cui ne rimangono i ruderi del castello medioevale avanzi di mura e di chiese. sulla spiaggia sono ben visibili due torri (sec. xvi) del sistema difensivo antiturco: la rocchetta e la torre di sant irene.
briatico in passato aveva una certa notorietà quale centro agricolo e peschereccio: qui vi si trovavano piantagioni di canna da zucchero e fino a non molto tempo fa è stata in esercizio la tonnara di sant irene nello località omonima che presentava due gruppi di vasche per tenervi i tonni pescati e per la salatura e la conservazione.
di recente sono stati rinvenuti reperti in terracotta nonché utensili in selce ed ossidiana un vaso con dentro resti umani ed un ricco corredo comprendente un pendente in cristallo di rocca appartenuti forse ad un insediamento umano risalente all età del rame.zambrone ebbe origine dagli abitanti di aramoni i quali nel 1310 avendo avuto le case bruciate per ordine di roberto d angiò si rifugiarono dapprima in località s. giovannello costruendovi provvisoriamente delle modeste capanne ed in epoca successiva per scampare ad eventuali incursioni turchesche edificarono un villaggio presso la fiumare potame.
oggi zambrone è un importante centro agricolo per la floricultura la pastorizia e la produzione di cereali ortaggi olive e frutta e per la coltura della rinomata cipolla rossoviolacea di tropea. eppure sebbene il suo centro abitato si trovi in collina esso è soprattutto uno dei punti turistici più sviluppati del litorale del poro. la sua costa di oltre 2 km è formata da lido arenoso e da una lunga scogliera tra loro divise da capo zambrone (il maggiore promontorio sito tra capo vaticano e la punta del golfo di s. eufemia). la marina ospita una serie di villaggi e campeggi turistici ed un aquapark ricco di comforts e giochi acquatici pronti ad accogliere gente impaziente di trovare riposo e traquillità desiderose di bagnarsi nelle limpide acque del suo mare.
12 agosto: sagra dei prodotti tipicisott acqua - secca di vacuzzo
a circa 600 metri dalla costa di fronte al paradiso del sub presso zambrone. e possibile ammirare uno pettacolo suggestivo: tre piramidi di roccia le cui sommità si trovano a 20 metri e che sovrastano una franata che arriva fino ai 42 metri; grossi serranidi e pelagici. immersione impegnativa in particolar modo per la caduta ibera. si consiglia una guida.

parghelia
alcune notizie storiche fanno risalire le sue origini ad epoca remota ad opera di una colonia albanese che si stabiliì intorno al territorio di tropea. le prime date certe relative a questo luogo risalgono al periodo normanno allorché nel 1002 il territorio di bordila e la sua tonnara venne dato in pertinenza a sichelgaita moglie di roberto il guiscardo. distrutta da terremoto del 1783 e dopo la sua ricostruzione nuovamente rasa al suolo nel 1905 conserva del suo passato poche tracce: oltre alle rovine romane alcuni palazzi patrizi ed il santuario della madonna di portosalvo risalente al 18° secolo (1745) ove si possono ammirare tele settecentesche di scuola napoletana un altare decorato a rilievi e tarsie marmoree policrome una bella balaustra opera di artisti locali pure del settecento l annunciazione e la sacra famiglia sulle pareti ai lati del sancta sanctorum databili tutti intorno al 1757. recentemente è stato individuato un sito archeologico di una cava in granito di epoca romana alla quale si pensa fosse affiancato un centro urbano.
dal punto di vista paesaggistico parghelia il cui nome anticamente era paralia; (voce greca che significa spiaggia litorale possiede insieme alla vicina tropea una delle coste più suggestive dell intera
calabria: ben 8 km di spiagge dorate piccole baie le scogliere di vardano quelle dette a ringhi fino alla scogliera della pizzuta caratterizzata dalla presenza del maestoso scoglio del palombaro la marina di michelino con lo scoglio di sant andrea e la marina di bordila antica sede della tonnara. la sua posizione geografica infatti la fa tappa obbligata del turismo che ha in capo vaticano il centro propulsore e le ha consentito di svolgere un ruolo dominante nel settore turistico contribuendo dunque allo sviluppo economico di questa regione.

vibo marina
la leggenda racconta che i primi abitanti del luogo per lo più pescatori ritrovarono sugli arenili una statua raffigurante una donna in posizione dormiente. identificando la statua con santa venere venne adottato il nome di porto santa venere mutato nel 1928 in vibo marina. appendice marittima della città di vibo il centro abitato è rinomato soprattutto per il suo porto ove attraccano molte imbarcazioni da diporto oltre a quelle per gli scambi commerciali.
l area di vibo marina era anticamente un porto romano costruito nel iii sec. a.c. da agatocle di siracusa il cui impianto si estendeva dal castello di bivona fino alla zona alta di vibo marina dove è stata ritrovata una villa romana con annessa una necropoli ed una fabbrica di lavorazione del pesce. oggi è possibile assistere al rientro delle barche da pesca ed alla vendita all asta nei centri di raccolta. particolarmente suggestiva in agosto è la processione di barche in onore della madonna di pompei.







Città vicine
la costa degli dei
famosa per la diversità di spiagge e di mare la costa degli dei conta circa 40 km di litorale unico in italia. dalla sabbia bianchissima di nicotera agli scogli granitici di ioppolo e coccorino dalle lunghe e ampie spiagge di briatico e parghelia fino a tropea unica per la sua posizione la sua bellezza e la sua storia. ma la costa non è solo un paradiso acquatico-naturale nei caratteristici borghi della zona dove vengono allestite sagre e feste popolari si ha la possibilità di vedere da vicino usi e costumi ed assaggiare i prodotti tipici di un popolo ancorato saldamente alle tradizioni dove l ospitalità è un sacro dovere.

tropea
nella splendida costa degli dei è incastonata una perla preziosa famosa in tutto il mondo luogo di antichissime leggende e di storia millenaria il suo nome è tropea. sorge su un promontorio tra i golfi di gioia e di s. eufemia e si vuole che il fondatore sia stato ercole che di ritorno dalla spagna (colonne d ercole) si fermò sulla costa degli dei e secondo questa leggenda tropea divenne uno dei porti di ercole. tuttavia la storia vera di tropea inizia in epoca romana quando lungo la costa sesto pompeo sconfisse cesare ottaviano. per la sua caratteristica posizione di terrazzo sul mare tropea ebbe un ruolo importante sia in epoca romana sia in seguito sotto l occupazione saracena e ancor più sotto i normanni e gli aragonesi. tropea è uno dei centri più interessanti della calabria e della costa degli dei. scoperta da illustri viaggiatori nei secoli scorsi ha conosciuto una rilevante notorietà in tutto il mondo per le sue straordinarie bellezze naturali e architettoniche infatti è stata posta all attenzione del grande flusso vacanziero essendo a giusta ragione definita (perla del tirreno). solo in questa affascinante cittadina al diletto che il mare può offrire si può unire un itinerario culturale artistico e paesaggistico di grande interesse che di seguito scoprirete. maestosa ed austera troneggia su una vasta rupe di rocce e si rispecchia su un mare cristallino. la parte antica della città è posta su un terrazzo a picco sul mare dove di fronte sorge l isolotto (scoglio) con l antico santuario benedettino (chiesa di s. maria dell isola). esistente sin dall anno 370 d.c. di origine basiliana rifatta in epoca gotica per secoli è stato il rifugio di eremiti e naviganti dato che prima non era collegato con la terra ferma. il santuario è raggiungibile tramite una ripida scalinata ricavata nella stessa roccia dell isolotto intorno alla chiesa c è uno splendido giardino ricco di piante mediterranee con una stupenda vista a mare che offre una panoramica molto suggestiva di tutta la costa oltre ad essere un posto molto romantico....sullo sfondo si intravedono le isole eolie con stromboli e vulcano molto visibili la sicilia con il maestoso etna e la distesa del mare tirreno di fronte. il verdeggiante entroterra con gli insediamenti di esperti contadini che coltivano la terra ricavando prodotti conosciuti in tutto il mondo come la famosa (cipolla rossa di tropea) completa questo angolo di mediterraneo ancora da valorizzare. le spiagge sottostanti la rupe di tropea sono bianchissime e contrastano in modo magico con un mare limpidissimo e cristallino dai colori che vanno dal turchese all azzurro intenso. il centro storico è ricco di chiese delle varie epoche (cattedrale normanna s. francesco d assisi s. maria della neve dell annunziata ecc.) e di suggestivi palazzi nobiliari che custodiscono al loro interno ricchi tesori e preziosi arredi urbani in ottime condizioni. all esterno di questi palazzi (antiche dimore patrizie) si possono ammirare i settecenteschi balconi (molti a picco sul mare) e gli imponenti (portali) posti all ingresso dei palazzi costruiti da abili artigiani. il tutto racchiuso in un labirinto di stradine strette che si aprono in piazzette stupende e che improvvisamente si affacciano sul mare sottostante o su verdeggianti terrazzi. molti palazzi nobiliari sono stati costruiti a strapiombo sul mare ad una notevole altezza con finestre e balconi che aprono direttamente su uno degli angoli più belli del mar mediterraneo. avventurandosi all interno del centro storico si scoprono piccole botteghe di noti artigiani del legno del ferro dei tessuti e della terracotta. ma anche piccole botteghe gestite dai contadini della zona che vendono prodotti tipici locali provenienti dalle loro (masserie come l olio d oliva il vino i dolci le uova fresche la frutta secca e di stagione i cestini in vimini salami piccanti come la famosa " nduja di spilinga " le cipolle rosse di tropea con tutti i suoi derivati come la marmellata e tanti altri prodotti di alta gastronomia calabrese che consiglio di degustare nei piccoli ristoranti (romantici e suggestivi) sparsi in ogni angolo del centro storico. tropea è anche dotata di un moderno porto turistico attrezzato con tutti i confort e poco distante dal centro storico. il porto di tropea è uno dei cinque porti d ercole scelto insieme con altri quattro porti del mediterraneo per via della leggenda summenzionata.

pizzo
cittadina tra le più belle e rinomate del vibonese con uno dei borghi più pittoreschi della costa pizzu (rupe in dialetto) è arroccato sul pendio di un suggestivo promontorio che si erge a picco sul tirreno proprio al centro del golfo di sant eufemia. sorta secondo la tradizione sulle rovine di napitia colonia fondata dai focesi (il suo nome derivava da napeo antico toponimo del prossimo fiume angitola) la cittadina accolse anche cicerone e s. pietro che qui fece tappa durante il suo viaggio per roma. distrutta nel corso del iv secolo d. c. da un attacco dei saraceni sarebbe stata ricostruita dai superstiti agli inizi del x secolo. fin qui la tradizione. feudo di ruggiero di lauria (1300) fu questi data alla figlia sposa ad uno dei san severino conti di marsico. ancora per successione femminile l ebbero i ruffo di montalto. fu poi bene dei san severino di bisignano e dei silva fino all eversione della feudalità (1806). inoltre nel 1363 alcuni monaci basiliani costruirono nella zona un monastero mentre raccoglitori di corallo provenienti da amalfi vi edificarono la chiesa delle grazie poi divenuta chiesa del carmelo. pizzo è nelle pagine della grande storia per essere stato luogo della cattura e della fucilazione (13 ottobre 1815) di gioacchino murat ex re di napoli e cognato di napoleone bonaparte il cui corpo è stato scaricato nella fossa comune sotto il pavimento della chiesa di san giorgio e mai ritrovato. costruito su terreno in forte pendio il suo centro storico è caratterizzato da vichi e strade tra loro collegate da scalette da antiche fontane da interessanti residenze signorili dalle chiese e dall ariosa piazza con lo spuntone terrazzo da cui si ammira l imponente castello aragonese e si gode la vista del mare lametino fino a capo vaticano. rinomata stazione turistica conosciuta per le splendide coste e per la mitezza del clima dotata di numerose attività commerciali con indirizzo turistico vi si produce un ottimo gelato artigianale il tartufo nonché la pregiata uva nota con il nome di zibibbo.nell economia locale grande importanza ha la pesca del tonno che ha dato sviluppo ad una fiorente industria per la sua conservazione nota ormai in tutto il mondo per la sua esportazione. pizzo presenta inoltre un cantiere navale per la costruzione di barche e barconi con tecniche antiche da pescatori che vivono nel sottostante rione della marinella dove hanno laboratorio bravi ceramisti i quali hanno decorato facciate di case con artistici ed originali pannelli. da gustareil tartufo gelato specialità a base di cioccolata sopraffina nocciola e gianduia caramellato; la bottarga a base di uova di tonno essiccato di intenso sapore usato come spezia soprattutto per i primi piatti. la chiesetta di piedigrotta la sua leggenda risale al 1600 quando un veliero in balia delle onde di un mare tempestoso naufragò sulle rocce della costa di pizzo; i marinai della nave attribuirono la loro salvezza alla soprannaturale protezione di un quadro della madonna che si trovava sulla nave ed insieme alla gente del posto lo portarono in un insenatura considerata più riparata. una nuova tempesta trascinò il quadro sulla piccola spiaggia dove avvenne il naufragio del veliero e ciò convinse tutti a lasciarlo là dove il mare l aveva deposto. luogo di culto dove la gente si recava a pregare nella speranza di ottenere protezione dalle avversità divenuto negli anni una chiesetta in cui l artista locale a. barone lavorò per anni scolpendo nel tufo della grotta principale e quelle laterali centinaia di statue. scene di storia sacra episodi del vangelo della vita dei santi un originale presepe colpite dalla luce che penetra dalle fessure della roccia creano nell insieme uno scenario suggestivo. nuove opere furono scolpite dal figlio alfonso e dal nipote giorgio. quest ultimo creò due bassorilievi raffiguranti j. kennedy e papa giovanni xxiii. l antica campana della chiesetta la campana di bordo del veliero naufragato porta incisa la data di fusione: 1632.



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