Città vicine
caprarola: palazzo farnese la cui costruzione iniziò nel 1559 su disegno di jacopo barozzi detto il vignola. l edificio su imponente pianta pengonale doveva essere il più insigne dei farnese più grande e più fastoso del palazzo farnese di roma. vi lavorarono i pittori più importanti gli architetti più illustri il meglio del meglio che a quei tempi si potesse avere. una delle stanze più affascinanti è la stanza delle carte geografiche o del mappamondo affrescata da giovanni antonio da varese probabilmente con la collaborazione di raffaellino e de vecchi ma non è noto il nome del pittore che realizzò l opera più affascinante della stanza ovvero l originale rappresentazione dello zodiaco nella volta del soffitto
bagnaia: villa lante è considerata il più alto esempio di architettura cinquecentesca arricchita dai meravigliosi giardini all italiana che ancora oggi sono oggetto di studio da parte di numerose scuole di architettura.
fu fatta costruire dal card. de gambara su un probabile progetto del vignola. tutto il giardino è costellato da fontane e giochi d acqua che culminano con la splendida fontana del diluvio.
nel progetto era prevista la costruzione delle due ville ma solo una fu fatta costruire nel 1566 dal card. gambara.
all interno conserva meravigliosi soffitti a cassettoni stucchi ed affreschi pregiati alcuni raffiguranti villa d este.
bomarzo: la villa dei mostri o "la villa delle meraviglie" o ancora il "sacro bosco di bomarzo" risale al xvi secolo (1552). la volle il principe pier francesco orsini detto vicino. la ideò il grande architetto pirro ligorio colui che dopo la morte di michelangelo fu chiamato a lavorare in san pietro. ne uscì una tale magnificenza che dura nel tempo e che nel tempo è stata ribattezzata il parco dei mostri. non è possibile a parole descrivere le infinite sensazioni che regala questo paesaggio di monumenti che sembrano uscire dalla terra come impazziti! una visita è assolutamente d obbligo. aperta dall alba al tramonto.
san martino al cimino: l abitato seicentesco (preziosa testimonianza di urbanistica barocca) cui si accede da due porte è dominato dalla chiesa abbaziale e dal palazzo doria-pamphili. la prima costituisce la testimonianza più spettacolare di un antica abbazia eretta dai cistercensi di pontigny agli inizi del xiii secolo. nella facciata circondata da due torri campanarie seicentesche (progettate dal borromini) sormontate da cuspidi piramidali si apre una grande polifora gotica
tarquinia: assolutamente da visitare una delle più importanti necropoli che si estende per settecentocinquanta ettari e raggruppa circa duecento sepolcri. incredibile la vastità delle decorazioni pittoriche. infatti l usanza della decorazione non è un elemento circoscritto a questa zona ma nella necropoli di monterozzi di tarquinia la presenza di pitture è così estesa da costituire un fattore di eccezionale importanza soprattutto perché permette di capire l evoluzione della civiltà etrusca.attraverso queste pitture entriamo nelle loro case li osserviamo mentre mangiano intenti a banchettare sdraiati su klinai mentre i musici suonano e gli schiavi nudi servono; le pitture fotografano la vita reale del popolo etrusco e accompagnano il defunto nel suo percorso ultraterreno.