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HOTEL ISOLA DI MOZIA - Marsala - TRAPANI - Voto: 38


con la sua struttura di recente costruzione, l hotel isola di mozia è una struttura 3 stelle capace di offrire tutta l accoglienza euna vacanza serena ed indimenticabile a marsala e nelle poco distanti attrazioni turistiche della sicilia occidentale.

oltre alle camere comodamente arredate e complete di frigobar, televisione, phon, distributore automatico di detergenti, bagno, cassaforte, aria condizionata, l`hotel isola di mozia dispone anche di veranda con giardino, piscina e sala meeting. su richiesta è disponibile un servizio navetta a pagamento da e per gli aeroporti di trapani birgi e palermo.


siamo distanti 4 km dall aeroporto vincenzo florio di trapani birgi, 500 metri dal museo del sale e dalle saline ettore infersa (da dove partono i traghetti per l isola di mothia). il centro di marsala, città archeologicamente e storicamente molto interessante, è ed appena 6 km.

dalla maestria dei migliori chef locali nascono i piatti tipici del ristorante mothia, adiacente l`hotel isola di mozia. il locale convenzionato saprà deliziare i palati più esigenti con i piatti della cucina tipica siciliana, come il cuscusu, le fettuccini e risu cu` nivuru di sirci, i sardi a beccaficu e numerose deliziose pietanze.
Anteprima foto inserite

a soli 4 minuti in macchina dall aeroporto di Trapani/Birgi FACCIATA INTERNA CON PISCINA CAMER TRIPLA CON ACCESSO DIRETTO IN PISCINA FACCIATA ESTERNA LO STAGNONE AL TRAMONTO LA TERRAZZA DELL HOTEL

(euro) a notte bassa stagione a notte alta stagione settimanale
Singola 60 75
Doppia 70 110
Tripla 116 140
Suite 150 170


Recapiti di hotel isola di mozia

Indirizzo: Contrada Ettore Infersa (S.P.21) 19
Telefono: +39. 0923745860
Fax: +39. 09231954320


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Appartamento Soggiorno Vacanza Grenoble (Francia)
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in auto: autostrada a29 palermo-mazara del vallo direzione trapani-birgi, uscita birgi, poi proseguire per la sp 21 in direzione marsala-mozia;
in aereo: aeroporto falcone borsellino di palermo (a 110 km da marsala); aeroporto vincenzo florio di trapani-birgi (a 10 km da marsala);


e` possibile raggiungere la zona anche in treno, nave e autobus; coordinate navali del porticciolo di marsala: 37° 46` 96" - 12° 26` 25" e.




Marsala - trapani - sicilia
marsala con un economia prevalentemente agricola e basata sull industria del vino marsala ha nel tempo sviluppato la sua vocazione turistica che la vede ormai da dieci anni tra le mete più amate della sicilia occidentale. punta estrema dell isola sorge su capo boeo: da un lato la protegge erice; dall altro l abbracciano segesta e selinunte. quinto comune della sicilia per popolazione con un territorio esteso oltre 240 chilometri quadrati marsala è una delle principali città siciliane per patrimonio archeologico monumentale e paesaggistico. pianeggiante e in parte collinare (max 12 metri sul livello del mare) è ben collegata alla rete autostradale a29; facilmente raggiungibile in aereo (a 15 km c è l aeroporto di trapani a meno di cento quello di palermo); vicina ai due maggiori porti degli stessi capoluoghi che collegano la sicilia al nord italia alle isole di ustica pantelleria e alle pelagie nonchè alla tunisia. collegamenti quotidiani sono assicurati dal porto di marsala per le isole egadi (favignana levanzo e marittimo); mentre il porticciolo turistico che ha una capienza di oltre 250 posti barca è frequentato ogni anno da numerosi dipartisti.
nella storia della sicilia marsala affonda le sue radici nel iv secolo a.c. quando dal mare giungono i fenici per insediarsi nell isola di mozia la perla archeologica dello stagnone che i cartaginesi difendono invano nel 397 a.c. dagli attacchi di dionisio il vecchio tiranno di siracusa. i superstiti si rifugiano sul vicino promontorio di capo boeo e qui fondano lilybeo. poi la lunga dominazione dei romani sotto i quali fiorisce il commercio e si sviluppano gli affari. nell viii secolo arrivano i pirati arabi: distruggono lilybeo e la ribattezzano col nome di marsa allah porto di dio (secondo altri marsa alì) da cui l attuale nome marsala.
ai musulmani seguono i normanni e gli svevi: marsala diventa centro agricolo nascono e si sviluppano i feudi nei quali - grazie agli angioini - si diffondono le colture dei cereali e cresce la pastorizia. nel 1575 avviene un fatto clamoroso: gli spagnoli chiudono il porto per fronteggiare le invasioni dei pirati. e il declino delle attività legate al mare mentre si avvia la diffusione della viticoltura. lungo le coste spuntano torri d avvistamento; nell entroterra nascono i bagli che scandiscono i ritmi della vita contadina.
un "rincorrersi" tra mare e terra la storia di marsala che - nel 1773 - trova un suo punto di equilibrio nel vino grazie agli inglesi. prima john woodhouse (intraprendente commerciante di liverpool) poi ingham e whitaker scoprono e valorizzano la più antica doc d italia: il marsala. i florio dieci anni dopo saranno i primi italiani a commercializzarlo. nel periodo risorgimentale l 11 maggio 1860 è una data importante per marsala: sbarca giuseppe garibaldi che con i mille avvia da qui l unità d italia. il resto è storia recente pressappoco identica a tante altre cittadine del meridione italiano aggravata dai bombardamenti della 2^ guerra mondiale: l 11 maggio 1943 il più terribile di tutti. per l eroica capacità di ripresa da quel nefasto giorno marsala è insignita della medaglia d oro al valore civile.
l avere subito tante dominazioni straniere ha i suoi risvolti positivi - oltre che nelle testimonianze e nei documenti storici - anche nel senso dell ospitalità mediterranea dei marsalesi. nell ultimo decennio si è notevolmente incrementato il flusso delle presenze turistiche aumentando altresì la ricettività. il restauro artistico e architettonico delle opere pubbliche poi ha ridato lustro all antica lilybeo.
così il centro storico - racchiuso tra porte e bastioni - svela musei e palazzi chiese e monumenti piazze e teatri. sulla via della giudecca ricade il moderno complesso san pietro che ospita il museo civico. nel cassaro si fa shopping e si respira l antico e il moderno di marsala; mentre artistico e suggestivo è il mercato del pesce nel quartiere spagnolo. verso capo boeo si estende il parco archeologico con la venere callipige e la nave punica i mosaici dell insula romana e la grotta della sibilla lilybetana con il battistero di san giovanni. ma l itinerario artistico e culturale riserva altre tappe: il convento del carmine (sede della pinacoteca comunale) il "regio" teatro eliodoro sollima piazza loggia con la cattedrale e palazzo vii aprile il museo con gli arazzi fiamminghi. fuori dal centro urbano si ammira la laguna dello stagnone con le quattro isole della riserva naturale le saline i mulini a vento: tesori di un paesaggio incontaminato tipicamente mediterraneo. il canalone poi costeggia il parco attrezzato di villa genna e si snoda fino agli imbarcaderi per l isola di san pantaleo lungo vasche e montagne bianche di sale: al tramonto i colori creano riflessi di insolita bellezza. uno scenario incantevole fino alla fenicia mozia custode di pregevoli reperti archeologici esposti nel museo withaker. su tutti si impone la statua del giovane in tunica.
si consiglia di degustare vini e piatti tipici: rinomati il cuscus di pesce la pasta con le sarde i busiati (pasta fresca lavorata a mano) con tonno. tra i dolci cassata cannoli e cappidduzzi di ricotta; cassateddi di fichi secchi mustazzoli di vino cotto. tantissimi i gusti dei gelati artigianali: gelsi mandorla e anguria i più caratteristici.
arrivederci a marsala terra di sicilia.





Luoghi d'attrazione
la storia e le tradizioni della sicilia occidentale risalgono a 2000 anni fa. visitare le magnifiche rovine dei templi greci di segesta e selinunte significa fare un vero tuffo nel passato; mentre erice offre la suggestione del medioevo e nello stesso tempo è il punto d incontro degli scienziati di tutto il mondo. la magica isola di mozia e le saline di infersa completano il panorama dei tesori nascosti da scoprire in sicilia occidentale

mozia un isola magica. la piccola isola rappresenta un antichissimo insediamento punico. gli storici antichi ne raccontano l assedio e la distruzione da parte di dionigi di siracusa nel 397 a.c. in seguito alla spietata operazione militare gli abitanti superstiti si rifugiarono sul continente dove fondarono lilibeo oggi marsala. l isola di mozia si estende per 45 ettari di fronte alle saline completamente pianeggiante con terreno fertile ed ottimo clima. le testimonianze più antiche provengono dagli scavi eseguiti dal proprietario inglese giuseppe whitaker nei primi decenni del ‘900. si tratta di magazzini per gli scambi commerciali di necropoli e di santuari votivi. il museo whitaker contiene oltre reperti di vecchi e nuovi scavi la bellissima statua dell auriga in atto di incoronarsi ritrovata a poca distanza presso una fornace.
l isola situata a un chilometro dalla costa si raggiunge con una piacevole traversata in traghetto di circa mezz ora.


altra escursione da mazara del vallo ha come meta selinunte che era una città coloniale della magna grecia (650 – 409 a.c.) e di seguito importante centro commerciale della vicina cartagine fenicia nordafricana. quattro sono i templi greci di cui si vedono i resti nell area dell acropoli e a questi si aggiungono i tre templi situati sulla collina orientale. sull acropoli si trova un quinto tempio costruito dai cartaginesi. dell importante sistema difensivo rimane oggi un poderoso muro a gradoni sottostante l acropoli che colpisce il visitatore per la sua regolarità geometrica. a questa peculiare commistione greco-punica che caratterizza l antico insediamento di selinunte si aggiunge lo straordinario scenario delle vicine cave di cusa: il luogo dove con ingegnose tecniche i selinuntini estraevano gli enormi blocchi di pietra ancora visibili per la costruzione dei templi.


dal passato al futuro: da segesta a erice.
situata sul monte barbaro a 304 m.s.l.m. segesta fu come erice di fondazione elima (xiii sec. a.c.). in epoca ellenistica fu alleata di atene poi per un breve periodo rimase soggetta a cartagine; dopo le guerre puniche assunse grande importanza e prosperità come civitas libera romana grazie al controllo del vicino porto dell odierna castellammare del golfo. del 460 a.c. è il tempio in stile dorico; nelle rovine della vicina città antica si ammira l anfiteatro ellenistico che si apre su un maestoso panorama e dove ogni estate si tengono suggestive rappresentazioni.


erice situata a 750 m.s.l.m. è oggi un suggestivo borgo medievale che invita a una romantica passeggiata fino al castello di venere che custodiva al suo interno l altare di venere ericina del xiii sec. a. c. da qui si gode una straordinaria vista sul territorio di quasi tutta la provincia di trapani. questo piccolo comune che una volta estendeva i suoi confini sino a monreale è sede del centro di cultura scientifica ettore majorana luogo di incontro e di confronto tra scienziati di tutto il mondo.


Città vicine
la storia e le tradizioni della sicilia occidentale risalgono a 2000 anni fa. visitare le magnifiche rovine dei templi greci di segesta e selinunte significa fare un vero tuffo nel passato; mentre erice offre la suggestione del medioevo e nello stesso tempo è il punto d incontro degli scienziati di tutto il mondo. la magica isola di mozia e le saline di infersa completano il panorama dei tesori nascosti da scoprire in sicilia occidentale

mozia un isola magica. la piccola isola rappresenta un antichissimo insediamento punico. gli storici antichi ne raccontano l assedio e la distruzione da parte di dionigi di siracusa nel 397 a.c. in seguito alla spietata operazione militare gli abitanti superstiti si rifugiarono sul continente dove fondarono lilibeo oggi marsala. l isola di mozia si estende per 45 ettari di fronte alle saline completamente pianeggiante con terreno fertile ed ottimo clima. le testimonianze più antiche provengono dagli scavi eseguiti dal proprietario inglese giuseppe whitaker nei primi decenni del ‘900. si tratta di magazzini per gli scambi commerciali di necropoli e di santuari votivi. il museo whitaker contiene oltre reperti di vecchi e nuovi scavi la bellissima statua dell auriga in atto di incoronarsi ritrovata a poca distanza presso una fornace.
l isola situata a un chilometro dalla costa si raggiunge con una piacevole traversata in traghetto di circa mezz ora.


altra escursione da mazara del vallo ha come meta selinunte che era una città coloniale della magna grecia (650 – 409 a.c.) e di seguito importante centro commerciale della vicina cartagine fenicia nordafricana. quattro sono i templi greci di cui si vedono i resti nell area dell acropoli e a questi si aggiungono i tre templi situati sulla collina orientale. sull acropoli si trova un quinto tempio costruito dai cartaginesi. dell importante sistema difensivo rimane oggi un poderoso muro a gradoni sottostante l acropoli che colpisce il visitatore per la sua regolarità geometrica. a questa peculiare commistione greco-punica che caratterizza l antico insediamento di selinunte si aggiunge lo straordinario scenario delle vicine cave di cusa: il luogo dove con ingegnose tecniche i selinuntini estraevano gli enormi blocchi di pietra ancora visibili per la costruzione dei templi.


dal passato al futuro: da segesta a erice.
situata sul monte barbaro a 304 m.s.l.m. segesta fu come erice di fondazione elima (xiii sec. a.c.). in epoca ellenistica fu alleata di atene poi per un breve periodo rimase soggetta a cartagine; dopo le guerre puniche assunse grande importanza e prosperità come civitas libera romana grazie al controllo del vicino porto dell odierna castellammare del golfo. del 460 a.c. è il tempio in stile dorico; nelle rovine della vicina città antica si ammira l anfiteatro ellenistico che si apre su un maestoso panorama e dove ogni estate si tengono suggestive rappresentazioni.


erice situata a 750 m.s.l.m. è oggi un suggestivo borgo medievale che invita a una romantica passeggiata fino al castello di venere che custodiva al suo interno l altare di venere ericina del xiii sec. a. c. da qui si gode una straordinaria vista sul territorio di quasi tutta la provincia di trapani. questo piccolo comune che una volta estendeva i suoi confini sino a monreale è sede del centro di cultura scientifica ettore majorana luogo di incontro e di confronto tra scienziati di tutto il mondo.




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