** in treno
dalla stazione di mestre portarsi, tramite il sottopassaggio, a marghera in via fratelli bandiera: qui prendete l autobus actv nr.53 diretto a dolo/padova (acquistate il biglietto in stazione), chiedete di scendere a dolo centro. tenendo il fiume brenta alla vostra destra, raggiungete il ponte e svoltate a destra. proseguite per circa 900 m: casa a colori è alla vostra destra.
dalla stazione di padova: munitevi di biglietto presso una tabaccheria, raggiungete piazzale boschetti (sede del terminal autobus), quindi prendere l autobus actv nr.53 diretto a mestre o venezia. chiedere di scendere alla fermata di dolo centro. vedi poi sopra.
** in aereo
con un auto a noleggio dall aeroporto di venezia, raggiungete la tangenziale e seguite le indicazioni per venezia. prendere l autostrada a4 milano-venezia in direzione padova. uscite a dolo-mirano. vedi poi “in auto”.
dall aeroporto di treviso, prendete il bus navetta atvo verso la stazione dei treni di mestre. in auto, prendete l autostrada a27 in direzione venezia, poi la a4 in direzione venezia; uscite a dolo-mirano.
** in auto
dall autostrada a4 milano-venezia: uscire a dolo-mirano; seguire le indicazioni per dolo centro; arrivati a dolo al secondo semaforo (alla vostra destra avete la chiesa di dolo e davanti avete il fiume brenta) svoltate a sinistra lungo la strada statale nr.11 (indicata nei cartelli blu). al semaforo successivo (circa 100 mt) svoltate a destra lungo il ponte che attraversa il brenta (seguire le indicazioni per camponogara). proseguite per circa 900 m: casa a colori è alla vostra destra.
da padova lungo la strada sr11: arrivati a dolo, al secondo semaforo svoltate a destra lungo il ponte che attraversa il fiume (seguire camponogara). proseguite per circa 900 m: casa a colori è sulla destra.
da venezia lungo la statale nr.11: arrivati a dolo, al primo semaforo svoltate a sinistra lungo il ponte che attraversa il fiume (seguire camponogara). proseguite diritto per circa 900 m: casa a colori è sulla destra.
Dolo - venezia - veneto
sull origine del nome dolo si sono avanzate numerose ipotesi.
qualcuno afferma che appaia in una pergamena del 1241. altri lo collegano al fatto che qui verso la ii° metà del 400 venezia inviasse persone macchiate di colpe indesiderate. altri rimandano ai nomi di famiglie facoltose e influenti come i dauli o i dotto. e ancora: dolo come contrazione del nome della centrale isola dandolo (attuale zona tra via mazzini e via dauli) dove sorgeva un oratorio prima e la chiesa poi.
agli abitanti di dolo si ricollega il detto: i storti di dolo . se si vuole prendere alla lettera la parola storti non si riferisce al fatto che i dolesi siano mal formati nella persona ma agli storti veri e propri: i famosi coni di pane di frumento usati per la panna montata.
i vecchi dicono che sorgeva in passato a dolo e precisamente alla bassa una fabbrica di storti che forniva il prodotto non solo ai consumatori del paese ma anche alle vicine città di padova e venezia.
una lettera del xv secolo (datata 15.06.1425) testimonia già l esistenza di un villaggio denominato dolo di cui si ha notizie già dal secolo precedente: cà del bosco .
l enorme sviluppo di dolo è dovuto originariamente al bisogno di venezia di ricercare nuove vie di sbocco per la propria economia ciò si è verificato a causa della perdita di potere del commercio veneziano avvenuta con la caduta dell impero di bisanzio con l affermazione della potenza turca e con l apertura del commercio con l america.
dopo l assoggettamento del territorio dolese a seguito della caduta di padova che aveva la giurisdizione nel 1405 il naviglio del brenta viene preso maggiormente in considerazione anche come mezzo di scambi.
le tradizioni gli usi e i costumi locali avevano sempre subito la particolare influenza veneziana perché essendo il paese uno dei più grandi centri della riviera del brenta manifestazioni mercati e feste si accentravano proprio a dolo.
già il goldoni partendo col burchiello per una gita lungo il naviglio accenna a dolo come al luogo più importante degno di una sosta anche in locanda.
il paese è stato fin dai secoli scorsi un centro prettamente agricolo ma ingentilito dai frequenti soggiorni dei veneziani in villeggiatura. riferisce infatti il molmenti che i veneziani venivano in campagna assai di frequente iniziando il periodo di vacanza il giorno di s. antonio da padova (13 giugno) e si fermavano fino alla fine di luglio e da settembre ai santi. qui essi si trattenevano in allegra compagnia dando feste e ricevimenti raffinati. i veneziani infatti vedevano il naviglio del brenta come un naturale proseguimento del canal grande (mazzotti in ville venete ). ce lo dimostrano inoltre le numerose ville alcune delle quali opere del palladio nella loro ricchezza e sontuosità. il brenta era considerato mezzo per il trasporto delle merci dei prodotti agricoli della campagna al capoluogo veneziano che avveniva con l ausilio delle barche trainate dai cavalli. il brenta era però utilizzato anche per trasportare la posta mediante la diligenza il burchiello oltre che per il trasporto delle persone. per agevolare tali comunicazioni fu costruito il vaso con le porte di sopra e le porte di sotto (bacino ora interrato ma visibile).
per dolo il xvi secolo segnò l inizio di un notevole sviluppo economico collegato alla costruzione dei molini (terminati nel 1551-52) e dai continui lavori di progettazione sistemazione e manutenzione delle opere idrauliche. la repubblica serenissima effettuò il taglio del brentone verso codevigo (1488-1507) che portò esiti discutibili nei confronti dell equilibrio idrografico del territorio del quale rimane oggi soltanto l argine sinistro. furono i savi del magistrato delle acque di venezia dopo le varie deviazioni del brenta che individuarono proprio a dolo un punto in cui si poteva costruire uno sbarramento per far funzionare con l ausilio dell acqua dei molini. l idea nacque in seguito ad un sopralluogo per controllare il brentone del 1543. i molini furono visitati da molti uomini illustri: uomini di scienza di cultura pittori ritrattisti (famoso il quadro del canaletto custodito nel museo di oxford a dolo vi è una copia fotografica concessa dal museo stesso) ma anche alcuni dolesi come carlo morelli ettore tito boscaro detto saffi luigi tito altri personaggi di valenza nazionale come cesare musatti padre della psicanalisi guardi bellotto goldoni e molti altri confermano che dolo fu centro di grande richiamo.
l uso dei molini aumentò notevolmente il commercio e di conseguenza la ricchezza dando un grande impulso all economia della riviera del brenta.
vicino ai molini di dolo a dimostrazione dell importanza del brenta e del commercio che su di esso si sviluppava si erge lo squero cinquecentesco l unico ancora esistente dove venivano riparate e trovavano riparo le barche. a dolo partiva la seriola (ora fiumicello secondario) acquedotto seicentesco della serenissima che traeva l acqua dal brenta.
a seguito della caduta della repubblica di venezia sotto il dominio francese (1797) il cantone dell abitato a dolo per decreto di bonaparte venne aggregato al distretto di venezia e al dipartimento dell adriatico; dal 1815 dolo fece parte del regno lombardo-veneto fino al 1866 anno dell annessione al giovane regno d italia.
Luoghi d'attrazione
a pochi passi da casa a colori potrai visitare:
- villa pisani: la più grande e popolare tra le ville della riviera del brenta vluta da alvise pisani per celebrare la sua elezione a doge di una serenissima ormai al tramonto. nell ordinare la residenza il pisani aveva in mente versailles dove era stato ambasciatore del re sole e infatti villa pisani ha ben poco in comune con le altre ville che costellano la riviera del brenta assomigliando più a una reggia.
- villa foscari detta la malcontenta: l apparizione di una villa palladiana sulla brenta nel 1558 è un evento clamoroso. il naviglio da poco ristrutturato e potenziato è la più importante via di comunicazione tra padova e venezia e quindi una costruzione eretta sulle sue sponde non può sfuggire alla vista dei veneziani tanto più se questa è costruita su una ansa del canale che impone alle imparcazioni di compiere quasi un giro attorno alla "casa" e permette all osservatore di coglierne appieno il volume e le forme. al suo interno il visitatore viene sorpreso dalla fastosità dell apparato decorativo dalla varietà delle figure dalla maestria di battista franco e dalla maniera gentile di battista zelotti.
- barchessa valmarana: l impatto del visitatore è forte non appena si avvicina all imponente porticato sorretto da possenti colonne e dall enorme porticato proiettato sul fiume brenta. la visita degli interni permette di apprezzare il complesso decorativo attribuito a michelangelo schiavoni detto il "chioggiotto" artista del tardo setecento appartenente alla scuola del tiepolo. il soffitto è denominato della glorificazione della famiglia valmarana.
- villa widmann rezzonico foscari: il corpo di villa widmann ci appare nella sua versione tardosettecentesca dopo l ampliamento eseguito dai serbelloni con i quattro attici a croce che gli conferiscono un immagine molto peculiare sicuramente lontana dalle "classiche palladiane" o dalle ville coetanee di pretese più monumentali... appartiene in questo senso alle case di vita e il visitatore ha la sensazione di entrare nella dimora di una famiglia nella sua dimensione domestica. al suo interno spicca il salone interamente affrescato dall angeli: sul soffitto la gloria della famiglia widmann e alle pareti "il sacrificio di efigenia" e "il ratto di elena".
Città vicine
se hai voglia di visitare il veneto le occasioni non mancano!
... venezia con il suo fascino per perdersi tra calli e campielli una visita a palazzo ducale e alle sue carceri da dove solo il casanova riuscì a fuggire. oltrepassa il ponte dei sospiri e incamminati nella storia della serenissima. il museo del tessuto e del costume per ripercorrere la storia di venezia attraverso i vestiti... e ancora palazzo contarini con la splendida scala del bovolo. venezia è tutta da scoprire!!!
... con il naso all insù a padova per ammirare il cielo stellato affresato da giotto alla cappella degli scrovegni. camminare per il centro storico e arrivare a prato della valle e a pochi passi la basilica di sant antonio...
... ma non solo...
... vicenza e il teatro olimpico di andrea palladio. fare shopping lungo le strade del centro storico...
... verona e l arena con i suoi spettacoli...
... altino e i siti archeologici...
... treviso e il suo centro storico...
... la città murata di montagnana...