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HOTEL CAPO SUD - Capoliveri - LIVORNO - Voto: 32


l hotel capo sud è stato costruito nel suo nucleo iniziale nel 1955 dalla famiglia di puccio che lo gestisce ancora oggi.
da allora si è ingrandito ed è stato ristrutturato più volte, ma mai è cambiata l accoglienza che si vuole riservata ed amichevole.

l albergo ha quaranta camere situate in piccole villette disposte nel grande giardino di 10.000 mq che arriva fino sulla nostra spiaggia.

queste casette si chiamano:
la palma, l eucaliptus, il sole, l aleatico, la luna, i pini, le mimose, l usignolo, il pittosforo, il riccio e la salvia marina; il loro nome ci è stato suggerito dalle loro particolari posizioni nel verde della macchia mediterranea in cui è immerso l albergo.

nel corpo centrale dell albergo è il ristorante principale: la nostra cucina offre piatti genuini con la possibilità di scegliere ogni giorno specialità marinare.

na delle caratteristiche più apprezzate dai nostri ospiti è la vicinanza al mare. dalla terrazza dove viene servita la prima colazione, vicino al laghetto delle ninfee, partono i tre vialetti che conducono alla spiaggia.

lungo il percorso si incontrano le villette che ospitano la maggior parte delle nostre camere, tutte immerse nel verde e ciascuna con il proprio balconcino o dehors.

ancora pochi passi e si raggiunge uno dei posti più belli dell albergo: la scenografica piscina che si affaccia proprio sul mare.
nei pressi della piscina ci sono il bar ed un simpatico ristorantino all aperto in funzione da metà giugno.
qui, a pranzo, si mangia alla carta o un pasto completo ad un prezzo conveniente.

ed ecco la nostra spiaggia: una delle più tranquille di tutta l elba anche nei mesi in cui l isola è più affollata.
la spiaggia è riservata ai nostri ospiti.
adulti e bambini possono rilassarsi e nuotare con sicurezza in piscina e in mare sotto la vigilanza dei nostri bagnini.
la spiaggia privata con ombrelloni, sdraio e lettini è gratuita per i nostri ospiti.
Anteprima foto inserite

hotel capo sud vista panoramica Veduta dall  elicottero dell hotel Capo Sud di Capoliveri La piscina di notte all hotel Capo Sud di Capoliveri Le casette nel parco dell Hotel Capo Sud di Capoliveri La hall dell Hotel Capo Sud di Capoliveri La piscina dell Hotel Capo Sud di Capoliveri

(euro) a notte bassa stagione a notte alta stagione settimanale
Singola
Doppia
Tripla
Suite

Prezzi variabili a seconda delle stagionalità:

MEZZA PENSIONE per persona al giorno in camera vista mare da 69,00 € a 114,00 €

MEZZA PENSIONE per persona al giorno in camera vista giardino da € 59,00 a 104,00 €

PENSIONE COMPLETA per persona al giorno in camera vista mare da 84,00 € a 132,00 €

PENSIONE COMPLETA per persona al giorno in camera vista giardino da 74,00 € a 122,00 €

CAMERA E COLAZIONE per persona al giorno in camera vista mare da 46,00 € a 101,00 €

CAMERA E COLAZIONE per persona al giorno in camera vista giardino da 36,00 € a 91,00 €


costo “culla” da 0 € a 19 €

doppia ad uso di singola da +10% a +75%


camere “azzurre” balcone lato mare - camere “verdi” balcone lato giardino

il trattamento scelto rimane lo stesso per l intero periodo di permanenza

*1 dal 23/4 al 14/5 e dal 25/9 al 3/10 solo trattamento di camera e prima colazione; alcuni servizi dell hotel potrebbero essere ridotti

*2 per la mezza pensione è possibile alternare il pranzo e la cena

*3 il costo “culla” è per infanti fino a due anni; da applicarsi anche se la culla è portata; include anche eventuali pasti per l infante richiesti alla cucina

tutte le camere sono dotate di TV, frigobar, cassetta di sicurezza, servizi in camera


Bambini da tre fino a sei anni in letto aggiunto
riduzione del 50%

da sette anni a dodici anni in letto aggiunto riduzione del 30%

Persona in letto aggiunto (oltre i dodici anni) riduzione del 20%

Offerta famiglia: quattro persone in una camera unica di cui almeno una sotto i dodici anni pagano tre quote

Sposi in viaggio di nozze riduzione del 5%; spumante all arrivo

Aria condizionata (dove disponibile) 10,00 € al giorno (disponibile in alcune camere; da prenotarsi)

Servizio spiaggia (ombrellone, lettino, sdraio, assistenza bagnini), campo da tennis, parcheggio ed uso della piscina: gratuiti per i nostri Ospiti

Animali di piccola taglia: accettati dal 23/4 al 11/6 e dal 11/9 al 3/10 e in caso di disponibilità di adeguato alloggio.

Nel periodo di chiusura del nostro ristorante, abbiamo interessanti convenzioni con altri ristoranti dell Elba riservate ai nostri Ospiti.



Riduzioni e promozioni non sono cumulabili.


OFFERTE EVENTI


Recapiti di hotel capo sud

Indirizzo: via del Capo Marinaro, 301
Telefono: +39. 0565964021
Fax: +39. 0565964263


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in auto

l elba e raggiungibile in auto imbarcandosi a piombino, dove due compagnie di navigazione, toremar e moby lines, dispongono di confortevoli traghetti che durante il periodo estivo effettuano numerose corse plurigiornaliere.


con una sola ora di navigazione si coprono i circa 10 chilometri che separano l isola dal continente, raggiungendo i porti di portoferraio, porto azzurro e rio marina. esiste anche un collegamento veloce tramite aliscafo, per il solo trasporto passeggeri, che in soli 20 minuti raggiunge cavo, frazione di rio marina, proseguendo poi, per portoferraio, dove arriva dopo altri 15 minuti di navigazione.



da nord:

autostrada a12 per genova-livorno uscire a rosignano.

proseguire sulla s.s aurelia fino a venturina-isola d elba e di qui proseguire per piombino marittima.



da nord-est:

autostrada a1 bologna-firenze-pisa-livorno uscire a rosignano.

proseguire sulla s.s aurelia fino a venturina-isola d elba e di qui proseguire per piombino marittima.


in alternativa, sfruttando la s.g.c. firenze-pisa-livorno: uscire a firenze signa e seguire la s.s. fino a collesalvetti; rientrare in autostrada fino a rosignano marittimo quindi prendere la superstrada fino a venturina, quindi piombino marittima.



da sud:

autostrada a12 roma-grosseto s.s aurelia uscita venturina-isola d elba, proseguire per piombino marittima.




Capoliveri - livorno - toscana
capoliveri:

la zona era già popolata nell epoca etrusco-romana. sono state trovate monete e statuette ora conservate a napoli nel museo archeologico. durante l impero romano sono stati documentati i nomi caput liberum capitis ilvae caput liseri o caput liveri. il significato non è certo. forse il nome sta in rapporto con il dio liber o bacco. dato che già plinio descrisse la viticoltura della regione questa spiegazione secondo alcuni storici sarebbe possibile.

dopo la caduta dell impero romano cioè durante i regni romano-barbarici l elba diventò un rifugio per la popolazione dell italia centrale. dall xi al xiv secolo fece parte del comune di pisa; dal 1399 fu governata dal duca di piombino. nel 1548 fu ceduta a cosimo i de medici (1519-1574) primo granduca di toscana. filippo iii di spagna conquistò porto longone nel 1596 e nel 1709 diventò parte del regno di sicilia.

dopo la campagna d italia di napoleone i nel 1799 la popolazione di capoliveri sviluppò una resistenza ostinata. quando i cittadini uccisero un gruppo di soldati francesi in fuga da longone il contrattacco di una guarnigione proveniente da portoferraio distrusse quasi tutto il paese. questo sfondo storico spiega perché quando napoleone i nel 1814 arrivò in esilio come re dell elba fu accolto con scetticismo a capoliveri mentre tutti gli altri comuni dell elba lo salutarono come liberatore. i cittadini rifiutarono il pagamento delle tasse; la resistenza fu guidata da due preti locali. terminò però quando questi organizzatori furono arrestati.

durante il risorgimento il medico vincenzo silvio (nato a capoliveri il 9 maggio 1805) era conosciuto come patriota. fu arrestato a roma per le sue idee sullo stato nazionale e rinunciò alla sua carriera; venne licenziato "per incapacità". dopo l unificazione italiana nel 1860 tornò a capoliveri come medico militare. dopo la sua morte (1873) furono distrutti i documenti famigliari e per questo il personaggio fu dimenticato per molti anni. oggi una associazione privata si dedica a ricerche sulla sua vita e ha chiesto all amministrazione comunale di intitolargli una via del paese.

oggi una delle risorse economiche più importanti per capoliveri è il turismo.



Luoghi d'attrazione
villa di san martino



coordinate: 42°47′10″n 10°16′47″e / 42.78620471168612 10.279769897460938


la villa di san martino o villa bonaparte è una delle due residenze che napoleone bonaparte ebbe all isola d elba fra il maggio 1814 ed il febbraio 1815.



situata in località san martino nel comune di portoferraio sebbene sia spesso indicata come casa di campagna era di fatto la più importante destinata comunque alla vita privata dell imperatore in esilio che per la sua attività pubblica si serviva essenzialmente dell altra casa la palazzina dei mulini posta nella parte alta di portoferraio.



storia e architettura



pur essendo una villa di dimensioni ridotte napoleone volle che non avesse niente da invidiare in fatto di comodità e raffinatezza alla vita parigina.



la struttura ha una semplice pianta quadrata con il primo piano destinato alla vita sociale e quello al terreno con i servizi come il bagno neoclassico detto di paolina con una raffigurazione della verità affrescata.


la galleria demidoff



al primo piano l imperatore fece realizzare una biblioteca dove si dice che passasse molto tempo. le due stanze più importanti sono quella del nodo d amore dedicata alla sua unione con maria luisa d asburgo-lorena e la sala egizia decorata con geroglifici e piramidi un grande zodiaco sul soffitto e altre scene che rappresentano i momenti salienti delle imprese di napoleone; al centro di quest ultima stanza si trova ancora una vasca ottagonale.



dopo i cento giorni la villa rimase in stato d abbandono per molti anni fino a quando il principe russo anatolio demidoff del casato dei demidoff figlio dell ambasciatore russo a firenze non si sposò con la nipote di napoleone matilde bonaparte ed entrò in possesso della villa.



demidoff si profuse nell arricchimento della villa creando nel 1851 la cosiddetta galleria demidoff un edificio in stile neoclassico di solo un piano progettato dall architetto niccolò matas (l autore della facciata della basilica di santa croce a firenze).



in questa galleria decorata con coppie di colonne di granito anatolio sistemò dopo la morte di napoleone una sorta di museo a lui dedicato con armi quadri e altri cimeli.



all ingresso si trova la statua della galatea di antonio canova che pare si fosse ispirato per la scultura alle fattezze di paolina bonaparte. la villa appartenne poi alla famiglia dei pullè ed una parte fu acquistata dal conte bernardo barbiellini amidei.



all esterno fu creato un viale di gelsi e aiuole geometriche all italiana secondo il dominate stile eclettico. il parco retrostante alla villa venne arricchito con piante esotiche e voliere per uccelli pregiati.



nel 1880 la dinastia dei demidoff si estinse almeno nel ramo "toscano" e le loro collezioni vennero sfortunatamente disperse. la galleria napoleonica divenne un museo e in seguito uno spazio espositivo per varie mostre di lungo periodo. oggi dopo lavori di restauro ospita stampe del periodo di napoleone provenienti da varie collezioni private.

Città vicine
portoferraio:



il distretto di ferraio fu ceduto dagli appiani per ordine dell imperatore carl v ai medici nel 1547. portoferraio fu fondata per volere di cosimo i granduca di toscana da cui la città prese il primo nome "cosmopoli" nel 1548 concepita come presidio militare con lo scopo di difendere le coste del granducato e dell isola d elba.



la città exclave toscana nel principato di piombino all inizio era poco più che un insieme di fortificazioni (ancora tutt oggi visitabili e ben conservate) come i tre forti: forte stella forte falcone e la linguella (mentre forte inglese fu realizzato successivamente per rinforzare la cittadina da parte in vista dell assedio della flotta britannica) e la bellissima cinta muraria i cui resti ancora in buono stato e resi abitabili circondano il centro storico di portoferraio.


il porto di portoferraio rimase sotto il controllo del granducato di toscana fino al xviii secolo quando l isola per la sua posizione strategica fu al centro di una guerra tra francia austria e inghilterra. nel 1814 l isola fu affidata a napoleone bonaparte come sede del suo primo esilio. napoleone scelse portoferraio come capoluogo dell isola; nella città sono ancora presenti e visitabili le due ville che furono sua residenza quella di san martino e la villa dei mulini.



fu grazie al regno dell imperatore francese seppur breve (1814-1815) che portoferraio crebbe in importanza e modernità in maniera esponenziale come tutta l isola del resto grazie alle infrastrutture create e alla valorizzazione delle miniere di ferro di rio marina. in questo periodo portoferraio divenne il porto adibito al trasporto del ferro dalle miniere elbane al continente e da ciò deriva il nome attuale.



successivamente portoferraio tornò sotto il dominio del granducato di toscana fino all unità d italia nel 1860. nel carcere della città fu rinchiuso e morì il noto brigante carmine crocco di rionero in vulture ricordato per le sue rivoluzioni contro il governo sabaudo di vittorio emanuele ii.



portoferraio conobbe un periodo economicamente stabile come tutta l isola grazie alle miniere di ferro fino agli inizi degli anni 70 quando l industria del ferro entrò in crisi. rapidamente le miniere vennero smantellate (l ultima venne chiusa nel 1981) ma portoferraio grazie alle sue spiagge seppe riciclarsi nell industria del turismo che ancora oggi rappresenta la principale fonte di ricchezza.



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