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HOTEL ALIBÌ - Rimini - RIMINI - Voto: 29


ottima la posizione per chi è alla scoperta della città: un tuffo fra storia e arte, buona cucina e mare...
anche per chi viaggia per lavoro: ben collegati alla stazione ferrovia, alla nuova fiera e al palacongressi.

con il suo stile unico e romantico, dopo un completo restauro nel rispetto dell architettura originaria, immerso nella quiete l hotel alibì è lieta di accogliere i suoi ospiti in un ambiente cortese e ospitale, per offrire un soggiorno piacevole e rilassante.
Anteprima foto inserite

INGRESSO HOTEL ALIBI  RIMINI SALA COLAZIONE GIARDINO CAMERA MATRIMONIALE COMFORT CAMERA MATRIMONIALE SUPERIOR

Servizi

Per rendere il soggiorno più confortevole possibile, troverete a vostra disposizione:

• Servizio di segreteria, fax, fotocopie
• Servizio sveglia
• Servizio lavanderia
• Utilizzo gratuito delle biciclette
• American Bar
• Piccola ristorazione

(euro) a notte bassa stagione a notte alta stagione settimanale
Singola 40 90
Doppia 55 150
Tripla
Suite

CAPODANNO 2010 RIMINI

PACCHETTO 3 GIORNI

* Camera Matrimoniale € 330,00
* Camera Matrimoniale Uso Singolo € 180,00
* Camera Singola € 150,00

PACCHETTO 2 GIORNI

* Camera Matrimoniale € 240,00
* Camera Matrimoniale Uso Singolo € 140,00
* Camera Singola € 120,00

Le tariffe si intendono a camera con trattamento di pernotto e prima colazione.

OFFERTE EVENTI


Recapiti di hotel alibì

Indirizzo: viale Bengasi 14
Telefono: +39. 0541380764
Fax: +39. 0541391178


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Appartamento Soggiorno Vacanza Grenoble (Francia)
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Rimini - rimini - emilia romagna
quindici chilometri di spiaggia oltre sessantamila posti letto più di un milione di metri quadri di parchi e giardini attrezzati. il tutto in una cittadina a misura d uomo tranquilla d inverno popolatissima d estate. rimini è sinonimo di turismo balneare. la sua storia nasce sulla spiaggia e lì si evolve. il primo stabilimento balneare nasce nel 1843. simbolo della rimini turistica è il kursaal l edificio per le sfarzose feste mondane. il litorale agli inizi del 900 si arricchisce del grand hotel la prima importante struttura alberghiera emblema di un nuovo turismo.

la città è ospitale non solo sul versante mare-spiaggia ma anche nel suo cuore più antico il centro storico. le antiche vie di rimini corso d augusto via gambalunga piazza cavour piazza tre martiri piazza ferrari i caratteristici vicoli cittadini sono riservati al passeggio e certi luoghi come la “piazzetta della vecchia pescheria” sono punto d incontro soprattutto per i giovani. vicino agli antichi banconi di pietra su cui una volta veniva venduto il pesce sorgono i locali di tendenza che hanno reso questa suggestiva “piazzetta” il cuore della “movida” locale.

tante le occasioni per scoprire rimini. da giugno a settembre tutti i martedì si tiene “passeggiando nel passato” un percorso guidato che tocca i principali monumenti della città testimoni delle diverse epoche dal ponte di tiberio e arco d augusto alle armonie della fontana della pigna che incantarono leonardo da vinci per terminare a richiesta nelle sale del museo della città.

corso d augusto e le zone adiacenti sono meta d obbligo per lo shopping: dalle botteghe artigiane con le caratteristiche tele romagnole stampate a ruggine alle boutique dalle firme prestigiose.

ogni giorno e ogni sera a rimini è tempo di mercati e mercatini d antiquariato. il mercato generale il più grande della regione emilia romagna si tiene ogni mercoledì e sabato mattina in piazza cavour e piazza malatesta.

rimini inoltre è la città dei danteschi paolo e francesca e di federico fellini genio indiscusso del cinema mondiale che ha diretto capolavori come “otto e 1/2” e “la dolce vita”.





Luoghi d'attrazione
italia in miniatura è…

vivere un avventura meravigliosa e altrimenti impossibile esplorando il patrimonio culturale d italia e d europa attraverso oltre 270 perfette riproduzioni in scala di monumenti e capolavori architettonici.

delfinario di rimini
al delfinario di rimini e possibile scoprire i segreti e le meraviglie dell affascinante mondo dei delfini. un occasione unica per entrare a diretto contatto con il mondo naturale marino e grazie alla particolare capacita del delfino di suscitare negli uomini grande curiosita di ritrovare il rispetto per la natura e per gli animali...

oltremare
parco didattico di grande valenza che già ora si presenta con attrazioni e percorsi di alta qualità uniti ad una realizzazione architettonica di assoluto valore. un po poco se ci rapportiamo al costo del biglietto di ingresso. semplicemente spettacolare la "laguna dei delfini" coinvolgente e sorprendente il percorso "pianeta terra" scenograficamente perfetto "darwin" e tecnicamente all avanguardia il cinema imax. simpatica la "fattoria" e ancora work in progress il "delta del po" mentre risulta un poco deludente almeno allo stato attuale "pianeta mare". all atto della nostra visita non era ancora in funzione "hippocampus" ma in ogni caso si tratta di una sezione acquaristica di ridotte dimensioni.

acquafan
aquafan è considerato il parco acquatico n°1 in europa. sorto nel 1987 è oggi meta prediletta di chi voglia vivere emozioni che vanno ben oltre un semplice parco acquatico. forte anche della collaborazione che ha saputo sviluppare con radio dj ed altri partners aquafan offre ai suoi ospiti la possibilità di divertirsi giorno e notte. acquafan è un viaggio di piacere capace di offrire una vera emozione al suo pubblico attraverso i suoi fantastici scivoli e giochi d acqua il suo piacevolissimo patrimonio di verde gli eventi le iniziative e i tantissimi momenti di coinvolgimento e animazione.

fiabilandia
il regno dei bambini per eccellenza il luogo dove trascorrere una giornata speciale tra natura e divertimento tra ampi spazi verdi e oltre 30 attrazioni per tutta la famiglia. novità 2004: la baia di peter pan percorso che attraversa il vascello di capitan uncino il teschio del tesoro e la grotta segreta della casa di peter pan; la nave pirata attrazione mozzafiato nella quale ci si trova seduti all interno di una navetta che oscilla fino a 180° parte del museo d arte navale all interno del palatopazio; le navi presenti ripercorrono la storia delle imbarcazioni dai fenici a oggi. non ultimi gli spettacoli: le fiabe la bella e la bestia e pinocchio entrambe esibizioni on ice il festival della risata lo stunt show del vecchio west e tanta animazione!

mirabilandia
44 attrazioni-15 spettacoli-17 ristoranti e bar-17 negozi
ogni giorno a mirabilandia si susseguono nelle varie aree del parco tanti spettacoli & show divertenti per i più piccoli ma anche per tutta la famiglia. esplosioni inseguimenti duelli e tante altre emozioni vi attendono durante i magici spettacoli che trovate solo a mirabilandia.

parco le navi
inserito in uno splendido esempio di architettura futurista l acquario di cattolica offre un itinerario affascinante e coinvolgente che dalla superficie porta negli abissi fino a 3200 metri di profondità: fossili del passato e fossili viventi a confronto un filmato a 3d che permette di scoprtire le strordinarie e minuscole creature merine la grande vasca degli squali 47 vasche tematiche d diverse dimensioni contenenti coralli pesci e invertebrati l incontro ravvicinato nella grande vasca tattile con oltre 20 esemplari di razze pelagiche e aquile di mare che si avvicinano ai bordi la stele di novilara un imbarcazione appartenente alla civiltà picena ricostruita su un immagine di 2800 anni fa e rinvenuta nella necropoli scoperta a novilara (pu).

Città vicine
santarcangelo di romagna
nei tempi romani era denominato "pagus acervolanus" o "acervolanus". qui si rifugiarono i primi cristiani perseguitati e forse nelle amletiche antiche grotte tufacee.
la città fu poi soggetta ai vescovi di ravenna e di rimini e nell xi secolo venne fortificata. la rocca ne è testimonianza ancora tangibile.
a cavallo del 1300 si succedette il dominio cesenate con quello riminese e nel 1390 la città fu espugnata da giovanni sforza.
i malatesti vi regnarono fino al 1462 quando venne conquistata con un terribile sacco dalle truppe comandate da federico di montefeltro. precedentemente la torre della rocca venne dimezzata. dal 1503 al 1505 godendo di particolari esenzioni di tributi santarcangelo di romagna fu governata dai veneziani.
dopo essere passata alla famiglia zampeschi la città tornò ai vescovi che qui ebbero sede con competenza anche su parte del territorio riminese fino a san marino.
la città trovò vigore e splendore nel 700 quando in particolare venne eletto papa lorenzo ganganelli nato a santarcangelo che passò alla storia con il nome di clemente xiv per aver soppresso la compagnia di gesù. a lui venne dedicato l arco trionfale ad opera di cosimo morelli che disegnò anche l antistante piazza.
dal 1863 santarcangelo di romagna si fregia del titolo di città. vi sono nati tra gli altri il pittore guido cagnacci il poeta tonino guerra l attore paolo carlini e vi dimorò per lungo tempo lo storico gioacchino volpe.
le principali attrattive
santarcangelo di romagna offre al visitatore curiosità e testimonianze storiche. da visitare sono certamente le grotte scavate nel tufo del colle jovis che traforano il centro storico. basilichette rupestri intitolate al dio mitra? cantine per vini? catacombe? di certo c è che le grotte di santarcangelo sono uniche e di rara bellezza architettonica.
accanto alle grotte si erge la bella chiesa collegiata costruita nel 700. qui sono conservati un crocifisso di scuola giottesca e un polittico di iacobello da bonomo datato 1385 con i dipinti del longhi e del cagnacci.
anche il centro storico sul colle con le sue strette vie dette "contrade". la torre dell orologio o campanone dell 800 è testimonianza del simbolo laico della città.
poco lontano è la rocca malatestiana dove la leggenda vuole che si consumasse la vicenda di paolo e francesca. al suo interno ampie sale con mobili d epoca sapientemente utilizzate dalla proprietà i principi colonna per convegni letterari. dalla torre si domina poi un panorama unico.
a ovest della città è la pieve preromanica restaurata nel dopoguerra dalla società operaia di mutuo soccorso così come la bella celletta zampeschi del 1400.
nella città nuova nata attorno alla piazza ganganelli ci sono il palazzo del municipio la chiesa del suffragio la biblioteca che ospita il fondo baldini e volpe e i bei portici torlonia. da poco tempo è stato aperto il museo etnografico in via montevecchi dove sono raccolte le testimonianze della vita di campagna dell 800 e primi 900. qui è custodito a fondo fotografico de girolami.
fra le tante curiosità oltre alla "tomba" di san martino dei mulini a 6 km dal centro cittadino una casa colonica fortificata del 1300 c è l antica bottega del mangano dove vengono stampate le tele a ruggine. in via verdi si affacciano la bottega di alfonso giorgetti fabbro-artista e di federico moroni pittore di fama internazionale.

san leo
san leo il cui antico nome è montefeltro è costruito su un enorme masso roccioso nella valmarecchia a circa 600 m. sul livello del mare. il nome deriva dal suo evangelizzatore san leone che operò in quei luoghi nel iv secolo. per la sua collocazione in posizione inespugnabile visse fatti d ordine civile militare religioso e politico. sulle importanti vestigia storico-artistiche sono la pieve pre-romanica (sec. ix-xi) con il suo splendido ciborio (882) il duomo romanico lombardo (sec. xii) e il forte (sec. xv) che domina incontrastato il paesaggio.

proprio qui fra le mura di questo antico castello fu rinchiuso in una piccola cella chiamata il pozzetto giuseppe balsamo conte di cagliostro e qui per volere della chiesa in quanto mago e alchimista trovò la morte il 26 agosto del 1795. per coloro che lo odiavano fu un falsario un impostore un traditore. per i suoi sostenitori fu un genio un martire un santo. tra abiure e pentimenti trascorse tutta la sua esistenza. cagliostro fu punito non tanto per quello che aveva fatto ma per quello che aveva rappresentato. era stato una spina nel fianco del papato uscendo dalle fila della chiesa ed era stato un mago famoso celebrato da principi e imperatori. miserie ricchezze e stravaganze insieme al mistero sul luogo della sua sepoltura ancora oggi fanno versare fiumi d inchiostro su questo personaggio affascinante e nello stesso tempo controverso.
capoluogo del montefeltro a soli 32 km da rimini. un clima di bellezza e suggestione di serenità e di pace: è ciò che san leo offre al turista non frettoloso in una cornice di storia ed arte tra le più belle d italia.

gradara
la roccaforte di gradara si erge su un colle (142 m sul livello del mare) al confine tra marche e romagna in posizione strategica e dominante.
a tutti quelli che la raggiungono piace rievocare il tempo antico mentre si compie il giro sulle merlate mura e si supera il ponte levatoio e si incontra l elegante cortile. le sale interne ricordano gli splendori delle potenti famiglie che qui hanno governato: malatesta sforza e della rovere. la costruzione ebbe inizio attorno all xii secolo per volontà di pietro e ridolfo de grifo che usurparono la zona al comune di pesaro. nella prima metà del xiii secolo malatesta da verucchio detto il centenario aiutato dal papato si impossessò della torre dei de grifo e ne fece il mastio della attuale rocca. non è noto il nome del geniale architetto che ne diresse i lavori ma si notano interessantissimi particolari (le tre torri poligonali coperte ed abbassate al livello dei cammini di ronda) che avranno larga attuazione solo nella seconda metà del xv secolo. ricordiamo inoltre la doppia cinta muraria ed i tre ponti levatoi che resero pressoché inespugnabile la possente rocca malatestiana.
borgo di gradara
il piccolo paese di gradara è raccolto fra prima e la seconda cinta di mura.
dopo il potere dei malatesta e la tragedia di paolo e francesca che qui si consumò nel settembre 1289 arrivarono gli sforza.
nel 1494 appena quattordicenne arriva lucrezia borgia seconda moglie di giovanni sforza. la giovinetta che ci viene sempre descritta come perversa e corrotta era in realtà una gaia fanciulla dai capelli d oro e dagli occhi azzurri che subiva l influenza del padre: il terribile papa alessandro vi borgia. il genitore obbligava la giovane figlia a lasciare il precedente marito ed a sposarne di nuovi per i suoi loschi intrighi. gli sposi che non volevano lasciare lucrezia finivano come sappiamo per essere avvelenati.infatti nel 1497 per volere del papa fu sciolto il matrimonio con giovanni sforza e quest ultimo ebbe salva la vita perché accetto di firmare un documento in cui ammetteva (falsamente) di essere impotente. dopo un breve periodo di dominazione del fratello di lucrezia cesare borgia detto il valentino arrivarono i della rovere. era salito al soglio pontificio giulio ii e questi mise a governare gradara il nipote francesco maria ii. dopo la morte di livia farnese vedova del della rovere la rocca venne amministrata dal papato che la concesse in enfiteusi al conte santinelli poi agli omodei di pesaro quindi agli albani ed infine nella seconda metà del 1700 al marchese mosca di pesaro. egli si occupò amorevolmente della costruzione ed alla sua morte volle essere sepolto nella chiesa parrocchiale di s.giovanni battista situata entro la seconda cita di mura.
la rocca divenne proprietà comunale e questi nel 1877 la cedette al conte morandi bonacossi di lugo. nel 1920 l ing. umberto zanvettori di belluno ma residente a roma la comperò per tre milioni di lire e nelle sue abili mani essa rinacque! chiamò collaboratori di fama quali gli architetti ferrari e giovannoni. così con un preciso e delicato restauro si collegò a quello compiuto quattro secoli prima da giovanni sforza.

montebello
la leggenda di azzurrina: figlia di un certo ugolinuccio o uguccione feudatario di montebello nel 1375 fu la protagonista di un triste fatto di cronaca. era il 21 giugno di quel lontano anno quando nel nevaio della vecchia fortezza la bimba scomparve e non venne mai più ritrovata. questa in breve è la sua storia che tramandandosi oralmente per circa 3 secoli si arricchì di elementi di fantasia. ma perché se ne parlò tanto? il motivo lo apprendiamo da una miscellanea di racconti della bassa val marecchia frutto di un gusto seicentesco per le fabulae popolari. la penna di un raccoglitore di storie del xvii secolo fermò così su carta il lungo volo di quella che ormai era già una leggenda: azzurrina.
da qui dunque deriva il soprannome di guendalina e la sua suggestione da un ‘vero fenomeno che se visto più da vicino si scopre risultato di una tinta venuta male perché la bambina nacque in realtà con capelli bianchi: albina.
i genitori per nascondere la figlia le tinsero i capelli ma il bianco dell albinismo non tratteenne il colore reagendo al pigmento e diventando azzurro. trattiene il colore spiegato lo ‘strano caso e l appellativo ad esso legato. …e si narra che allo scadere del solstizio estivo di ogni lustro un suono proveniente da quel sotterraneo cunicolo si faccia ancora sentire.”





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