come raggiungerci:
in auto da roma: autostrada a1, uscita caianello - superstrada per benevento - uscita benevento ovest / stazione centrale f.s. - seguire indicazioni per la stazione - l hotel è a 100 mt. sul viale alberato che conduce verso il centro.
in auto da bari, napoli, salerno, avellino: autostrada a16; uscita al casello benevento; raccordo autostradale per benevento; uscita benevento ovest - seguire indicazioni per la stazione - l hotel è a 100 mt.
in auto da caserta: s.s. n. 7 “appia”, via montesarchio; entrati in benevento, immettersi sulla tangenziale ovest ed uscire a benevento stazione; seguire indicazioni per la stazione centrale f.s. - l hotel è a 100 mt. sul viale alberato che conduce verso il centro.
in auto dalla statale adriatica: a vasto sud seguire le indicazioni prima per campobasso / benevento (s.s. trignina) e successivamente per benevento (s.s. fondo valle tammaro n. 87). all ingresso in città uscire a bn ovest/stazione centrale seguire indicazioni per la stazione - l hotel è a 100 mt. sul viale alberato che conduce verso il centro
distanza dalle principali località (in km.):
napoli 60, bari 200, roma 220, montecassino 100, pietrelcina 9, s. giovanni rotondo 145.
Benevento - benevento - campania
benevento : città d arte e di magia
situata in un amena vallata alla confluenza dei fiumi sabato e calore benevento fa da spartiacque tra il mar tirreno e il mare adriatico e al tempo del dominio romano segnava la diramazione delle strade che da nord portano verso la puglia e il sud tanto da meritare l appellativo di “regina viarum”. tre infatti erano le vie che passavano per benevento: l appia la traiana e l egnazia.
la leggenda vuole che il fondatore sia stato intorno al 1200 a.c. il re diomede approdato dopo la distruzione di troia sulle coste pugliesi. recenti scavi in via paga (poche centinaia di metri dall hotel “italiano”) sembrano avvalorare tale ipotesi visto che sono state scoperte ben quattro stratificazioni la più antica delle quali viene fatta risalire a quell epoca.
ma la presenza dell uomo a benevento è ancora più antica: i primi insediamenti risalgono al paleolitico come dimostrano gli utensili ritrovati nei pressi del ponte sul calore.
benevento è pure la città delle streghe. la leggenda nasce da episodi reali accaduti sotto il dominio longobardo tra il vi e il ix secolo. pare che appena fuori dalle mura i guerrieri longobardi organizzassero intorno ad un noce consacrato a wotan dio pagano sabba e danze orgiastiche spaventando i puritani abitanti locali. le donne così apparvero ai loro occhi come streghe malefiche che danzavano “sopr a l acqua e sopr u vient sott u noce ‘e beneviento”.
il primo nome della città fu maloenton (dal greco luogo della lana) punto d incontro di greggi e commercianti di lana. chiamata dai romani maleventum dopo la battaglia delle forche caudine (321 a.c.) divenne poi beneventum a seguito della vittoria su pirro (275 a.c.).
durante il periodo sannitico (vi / iii sec. a.c.) l insediamento urbano era posto alla confluenza dei due fiumi come dimostrano recenti scavi in contrada cellarulo dove sta per essere aperto un parco archeologico analogo agli scavi di pompei. il lungo dominio romano è testimoniato dall arco di traiano il più bell arco trionfale romano del mondo ornato da splendidi bassorilievi che commemorano le imprese di questo imperatore; dal teatro romano suggestivo luogo anche per odierne rappresentazioni trasmesse anche in eurovisione e mondovisione; dall arco del sacramento altro arco monumentale ora solo in laterizio; dal ponte leproso sul fiume sabato.
grandi resti di un tempio di iside del i sec. d.c. l obelisco della dea e il bue apis testimoniano un rapporto tra benevento e l egitto. dal tempio provengono pure i reperti esposti nella sala di iside del museo del sannio a tutt oggi il più consistente nucleo di sculture egizie e neoegizie mai rinvenuto fuori dell egitto.
del periodo longobardo è testimonianza la chiesa di santa sofia con la sua originalissima pianta poligonale concentrica audace invenzione di un anonimo architetto della corte longobarda basata sull anomala inserzione di un esagono di colonne romane di spoglio (forse dal tempio di iside) in un decagono di pilastri contornato dal perimetro murario per metà stellare e per metà circolare con tre absidi (dal testo del prof. elio galasso). alla chiesa di s. sofia in cui rimangono frammenti di affreschi dell viii secolo in diretto rapporto con la coeva cultura siriano-armena è annesso un chiostro definito “il più bel poema romanico del sud”. longo-barda sono pure la chiesa di s. ilario a port aurea e le mura che circondano il centro storico in cui sono inglobate iscrizioni e steli romani. la città era all epoca (vii-xi sec.) capitale dello stato longobardo del sud aveva una scuola di filosofi utilizzava un tipo di scrittura che si chiama appunto “beneventana” ed inoltre aveva elaborato una musica sacra (musica beneventana antesignana della musica gregoriana) del tutto originale che accompagnava le funzioni religiose e costituisce oggi materia di studio in tutti i conservatori del mondo.
dal 1077 benevento fu sottomessa allo stato della chiesa. il rettore pontificio ebbe come sede la rocca sin dal 1321. fioriscono le chiese tra le quali la cattedrale con le sue bellissime porte di bronzo lavorate a bassorilievi ora restaurate e collocate all interno.
il 3 settembre del 1860 l ultimo governatore pontificio edoardo agnelli lascia con l onore delle armi la rocca e con decreto di giorgio pallavicini del 25 ottobre del 1860 benevento fu dichiarata provincia d italia. i movimenti insurrezionali che scoppiarono all indomani dell ingresso di benevento nel regno d italia furono repressi con una dura azione militare dalle truppe dei bersaglieri al comando del generale negri. di questo periodo sono il monumentale palazzo del governo la imponente caserma guidoni e il bellissimo parco della villa comunale realizzato su progetto dell arch. alfred denhart già direttore dell orto botanico di napoli.
oggi la città ha quasi settantamila abitanti un università e centri di ricerca un conservatorio e da trent anni ospita un festival teatrale di rilevanza internazionale ogni settembre : “città spettacolo”. tra i prodotti locali è famoso il torrone e il famoso liquore “strega” (interessante la visita al museo e stabilimento strega su prenotazione.
tra gli artisti beneventani affermati a livello internazionale ricordiamo lo scultore mimmo paladino esponente della “transavanguardia” che ha realizzato nel giardino dell ex convento di san domenico un opera mirabile l hortus conclusus che fonde insieme stupende sculture in bronzo dell artista con le sculture della natura alberi e piante mentre l acqua con i suoi umidi gocciolii risuonanti fa da viva musica di sottofondo.
Luoghi d'attrazione
sant agata de goti
sant agata de goti è caratteristica per la sua posizione sospesa su un costone tufaceo delimitato da strapiombi ed inaccessibile da tre lati. di origine sannita vanta un rilevante patrimonio storico-culturale costituito da opere d arte ivi esistenti. per la visita che richiede da due a quattro ore è quasi indispensabile affidarsi alla colta e straordinaria esposizione di alfonso della ratta (338 6469547) responsabile dei beni culturali della diocesi di sant agata de goti.
saepinum-altilia – pietrabbondante (sannio molisano)
saepinum-altilia e pietrabbondante rappresentano due delle realtà più interessanti e suggestive del sannio pre-romano per la coesistenza di testimonianze di storia e di vita che nel corso dei secoli si sono susseguite sovrapposte ed in parte integrate fra loro. in particolare pietrabbondante costituiva non solo il centro religioso ma anche politico della confederazione sannita dove i rappresentanti delle varie tribù si riunivano per celebrare cerimonie sacre nonché per prendere decisioni politiche. singolare e straordinariamente ben conservato il teatro sannitico dotato di sedute anatomiche.
Città vicine
pietrelcina
nota per aver dato i natali a san pio la cittadina considerata uno dei grandi centri religiosi della campania conserva la chiesa dei padri cappuccini di s. maria degli angeli e di s. anna il monumento a padre pio il castello e la casa natale ed altri luoghi legati a padre pio. poco distante dal centro in località piana romana trovasi la masseria forgione e l olmo presso cui il santo frate ricevette le stimmate.
pietraroja
località di notevole interesse paesaggistico è sede di un parco e di un museo geo-paleontologico (paleo-lab) nell ambito del quale è allestita la mostra di scipionix samniticus (fossile di dinosauro – chiamato affettuosamente ciro – vissuto 113 milioni di anni fa). il fossile unico al mondo perché conserva visibili tracce di fegato e polmoni permise agli scienziati di capire il meccanismo che consentiva ai dinosauri carnivori (pesanti fino a 4 tonnellate) di inseguire e catturare prede velocissime.
cusano mutri
adagiato su uno sperone roccioso alle pendici del monte mutria cusano mutri è inconfondibile per il suo aspetto di centro pedemontano medioevale arroccato intorno al castello dei colonna con case strette e bianche per la pietra calcarea per i vicoletti e le scalinate tortuose per le case a strapiombo sulla valle sottostante per le cortine murarie rette da poderosi archi acuti ciechi e per i campanili e le cupole che emergono dall abitato.
tra i bellissimi paesaggi che circondano cusano mutri è possibile trascorrere una giornata indimenticabile tra momenti di relax e divertimento trekking a cavallo lungo il fiume titerno. i percorsi tra le gole di caccaviola nella natura più selvaggia offrono uno scenario naturale incantevole di piscine naturali scavate nel corso dei millenni nella roccia viva. i sentieri del monte cigno che ripercorrono una mulattiera di epoca sannita e le suggestive forre di lavelle propongono percorsi all insegna dell avventura che tuttavia preservano l integrità dei luoghi dove chi si avventura lo fa a proprio rischio per cui è sempre consigliabile affidarsi ad accompagnatori esperti.