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CAMERA CON VISTA BB - Corinaldo - ANCONA - Voto: 35


nella regione marche, a corinaldo, città medioevale perfettamente conservata e vincitrice del premio europeo eden per il turismo sostenibile, un casale padronale di campagna dell 800, totalmente ristrutturato secondo le caratteristiche costruttive originali.
un ampio giardino di 4.000 mq, 3 terrazze solarium ed una piscina 6x12 mt.
il tutto circondato da vigneti, ulivi e campi coltivati, con uno stupendo panorama sulle colline marchigiane.

camera con vista b&b ha 3 camere matrimoniali dedicate ai suoi ospiti, arredate con stile e tutte con bagno privato, ingresso indipendente, vista sulle colline e collegamento internet wifi.

le marche sono famose per la loro splendida tradizione eno - gastronomica e se lo desidererete saremo lieti di darvi qualche utile suggerimento su ristoranti, trattorie, produttori di dolci, vini, formaggi e salumi della zona.

camera con vista b&b ha ricevuto il "marchio di qualità per l ospitalità italiana"

la regione
un italia sconosciuta. una regione bella come la toscana ma senza la folla di turisti. colline verdi, mare pulito, buon cibo, ottimi vini e tanti villaggi fortificati del 1500. piccoli musei e panorami dolcissimi. gente gentile e disponibile. belle strade senza traffico. ecco cosa sono le marche...

Punti di forza di camera con vista bb
un b&b concepito come un posto dove a noi piacerebbe andare...

lasciamo parlare i nostri ospiti:

http://www.tripadvisor.it/hotel_review-g1053766-d1069814-reviews-camera_con_vista_b_b-corinaldo_marche.html

Anteprima foto inserite

Camera Con Vista B&B a Corinaldo nelle Marche Camera Con Vista B&B a Corinaldo nelle Marche Camera Con Vista B&B a Corinaldo nelle Marche

Camera Verde Camera Con Vista B&B a Corinaldo nelle Marche

Panorama dalla Terrazza Ospiti Camera Con Vista B&B a Corinaldo nelle Marche

Piscina

(euro) a notte bassa stagione a notte alta stagione settimanale
Singola 60 75
Doppia 75 95
Tripla 100 130
Suite


Recapiti di camera con vista bb

Indirizzo: Strada dei Venturoli, 6 - 60013 Corinaldo (An)
Telefono: +39. 0717976265
Telefono2: +39. 3356329365


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Appartamento Soggiorno Vacanza Grenoble (Francia)
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come arrivare:
uscire al casello di senigallia sull autostrada adriatica a14 (in corrispondenza del km. 194).
alla rotonda andare a sinistra. seguire le indicazioni per corinaldo.
alla seconda rotonda andare dritto.
alla terza rotonda andare a destra: c è comunque l indicazione per corinaldo.
proseguire sempre dritto per circa 10 km. alla grande rotonda continuare dritto.
proseguire per 4 km. oltrepassata la stazione di servizio ies sulla destra, dopo circa 400 mt. subito prima del cartello bianco dell inizio del comune di corinaldo, girare a destra sulla stradina in salita (strada dei venturoli)
proseguire per circa 1 km.
il nostro b&b è sulla cresta della collina, a destra della strada.

siamo a:
3 km dal centro di corinaldo.
16 km dal casello autostrada a14 senigallia
17 km dal mare di senigallia
40 km dall aeroporto di ancona
45 km da ancona
60 km da rimini




Corinaldo - ancona - marche
corinaldo è un comune di 5.200 abitanti in provincia di ancona situato nell entroterra di senigallia. arroccato in posizione strategica tra la marca di ancona e lo stato di urbino il borgo di corinaldo accoglie il visitatore con il riverbero sommesso della magnificenza medievale. le imponenti mura fortificate sono il simbolo della città. praticamente intatte dal 400 lunghe quasi un chilometro cingono il paese in un abbraccio roccioso. corinaldo è adagiato sul maggiore dei sei colli sui quali si estende il territorio comunale. i colli si ritrovano sullo stemma della città assieme ad una corona turrita e alle chiavi di s. pietro. l iscrizione recita: “cineribus orta combusta revixi”. costruita sulle ceneri bruciate.
il modo migliore per appropriarsi di corinaldo è quello di indulgere in metodica “trolleria” seguendo il percorso delle mura in cerca delle vestigia del tempo attraversando il paese sulle tracce delle storie del folklore locale o semplicemente perdendosi nel dedalo di vicoli landroni e camminamenti accompagnati dall ”antico colore del tempo” come ebbe a dire mario carafòli uno degli ultimi grandi personaggi pubblici del luogo. giornalista fotografo spirito arguto che ha incorniciato l essenza del luogo e dei suoi abitanti in vari libelli da “il paese più bello del mondo” al celebre “i matti di corinaldo” dedicato ai matti furbi scaltri stravaganti e irriverenti suoi concittadini.
nel nome di corinaldo la tradizione legge l invocazione a fuggire verso l alto (curre in altum) sulle colline limitrofe militarmente più difendibili pronunciata dai sopravvissuti all incendio della bella e famosa città romana di suasa senonum nel 409 dc ad opera dell empio alarico come si evince dai resoconti del frate domenicano e insigne storico vincenzo maria cimarelli risalenti al xvii sec.
molto più probabilmente le origini di corinaldo girano intorno all anno 1000 in seguito al diffuso fenomeno dell incastellamento. a dispetto della cronaca del cimarelli desideroso di nobilitare le origini della sua città natale sulla ricostruzione della leggendaria suasa il nome indicherebbe il “colle in alto”.
il visitatore può accedere alla fortezza dal bastione nord sotto lo sguardo severo dello “sperone” una torre quattrocentesca di forma pentagonale attribuita al celebre architetto militare senese francesco di giorgio martini. perlustrando visivamente l ordito di torrette bastioni porte merli a coda di rondine e camminamenti di ronda che contraddistinguono il paesaggio è facile immaginarsi le cruente lotte
www.cantarlontano.com pag. 1 di 11
cantar lontano turismo corinaldo (an)
per il potere tra guelfi e ghibellini nel periodo di passaggio tra il feudo e la signoria quando corinaldo era prezioso avamposto conteso per la sua posizione strategica. procedendo in senso orario il giro delle mura incontreremo diversi bastioni e torrette tra le quali quella del mangano dello scorticatore e del calcinaro che prendono il nome dalla professione che svolgeva chi vi abitava.
la parte più interessante della cerchia muraria è forse quella di porta s. giovanni che conserva inalterati molti elementi di difesa. l architettura militare dell epoca presenta in questo tratto tutto il suo corredo di saettiere archibugiere beccatelli piombatoi e merlature. le mura di corinaldo sono riconosciute come le più intatte imponenti fortificate e lunghe (912 m ininterrotti) della regione marche e tra le meglio conservate di tutto il centro italia. chiudere il cerchio affacciandosi dalla terrazza sopra l arco della porta d ingresso permette di cogliere in una sola abbagliante visione il centro storico e la campagna sottostante. con il favore di una limpida giornata di giugno ci si può spingere con lo sguardo fino alle pendici del monte conero confermando intimamente l elezione di corinaldo a borgo più bello d italia per il 2007. attraversando il corso si inciampa inaspettatamente nel cuore del borgo: la piaggia. una scalinata di 109 gradini verso cui convergono le case di mattoni rossi disposte a spina di pesce. al centro della piaggia comodamente allocato spicca il pozzo del bargello famoso ormai come pozzo della polenta.
questa storiella di tradizione orale immortalata negli scritti del già citato carafòli ha le sue origini mitiche nel passato militare del paese sfumate poi dal tempo nelle tonalità del folklore. dopo i malatesta e gli sforza corinaldo passa sotto il dominio dei della rovere. nel 1517 la comunità corinaldese scrive una delle pagine più esaltanti della propria storia con la gloriosa resistenza all assalto di francesco maria i della rovere spodestato duca di urbino che cinge d assedio le mura di corinaldo nel tentativo di riconquistare i perduti domìni. dopo 23 giorni di assedio i corinaldesi costringono il duca alla ritirata e l allora papa leone x eleva corinaldo al rango di città per la fedeltà dimostrata. dignità confermata il 20 giugno 1786 da papa pio vi.
il racconto ottocentesco del pozzo della polenta narra di un contadino che lascia cadere un sacco di farina di mais nel pozzo del bargello ricavandone prodigiosamente una quantità incredibile di polenta. al di là dell anacronismo storico sulla presenza e l uso della farina di mais la storia narra delle speranze dei corinaldesi assediati con le derrate ormai agli sgoccioli che sognano la manna dal cielo sotto forma dell arrivo provvidenziale di una quantità di cibo pressochè inesauribile. da qui la rievocazione storica della “contesa del pozzo della polenta”
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cantar lontano turismo corinaldo (an)
che si tiene il terzo fine settimana di luglio e rievoca la visita dei duchi d urbino alla città nel 1517. nei secoli xvii e xviii corinaldo vive il suo periodo di maggior splendore. inizia a mitigare il severo aspetto di cittadella militare fortificata ingentilendosi nelle forme architettoniche e nel costume grazie all opera e all ingegno di pregevoli artisti come il pittore claudio ridolfi e l organista gaetano antonio callido. il primo è un pittore baroccesco veronese che a corinaldo visse lungamente e morì. la chiesa del suffragio eretta sul cassero sforzesco della rocca demolita e ricostruita per essere riaperta al culto nel 1779 conserva il dipinto di claudio ridolfi che era stato collocato sull altare maggiore il giorno della prima inaugurazione il 6 gennaio 1641. gaetano antonio callido ha lasciato a corinaldo due eccezionali organi a canne uno dei quali dono alla figlia monaca di clausura. nell ex monastero contiguo alla chiesa di sant agostino oggi adibito a pinacoteca civica si può ammirare una grande cantoria lignea che racchiude lo splendido organo del 1767. l altro organo si trova nella cantoria lignea sopra la porta d ingresso della chiesa dell addolorata consacrata nel 1755. nella cripta di questa stessa chiesa sono conservate le spoglie della santa maria goretti nata a corinaldo.
in questi secoli fulgidi la città cambia vesti arricchendosi di palazzi gentilizi e monumentali edifici civili e religiosi. camminando a zonzo per il borgo li si può adocchiare ancora oggi imponenti e perfettamente conservati. si possono alzare gli occhi al palazzo comunale bell esempio di architettura neoclassica ricostruito nella seconda metà del xviii secolo al posto del primitivo edificio rinascimentale con il lungo loggiato che dà su via del corso. si può scoprire che l hotel al centro del paese una volta era la scuola elementare e prima ancora il convento degli agostiniani costruito nella seconda metà del settecento. con un po di fortuna potrebbe esserci uno spettacolo al teatro comunale (1861-69) intitolato a carlo goldoni e infilandosi senza meta per i vicoli si potrebbe sbucare davanti alla casa del trecento che ospita la pro loco ed è la più vecchia del borgo. non si potrà non cedere alle fascinazioni rigorose della chiesa di sant agostino attuale santuario di santa maria goretti ed ex convento: un importante complesso del xvii-xviii secolo che domina il nucleo cittadino. e tornando a casa transitando per piazza s. pietro alla ricerca di ciò che resta dell omonima chiesa distrutta nel 1870 perché pericolante ne troveremo il campanile. e un cedro dell himalaya. un magnifico cedro dell himalaya che troneggia là dove una volta c era la chiesa. dicono sia stato piantato da un anticlericale affinché non vi si ricostruisse nessun altro edificio religioso. dicono. ma per quello che ne sappiamo noi potrebbe essere un altra storia dei matti di corinaldo.



Luoghi d'attrazione
città d arte paesi medioevali fortificati e ancora intatti le spiagge sabbiose di senigallia le grotte di frasassi antichi monasteri piccoli musei di città rovine romane di suasa i bronzi di pergola urbino e tanto altro...


Città vicine
situato nell entroterra di senigallia corinaldo è circondata da altri siti storici e naturalistici.
ostra ostra vetere castelleone di suasa barbara mondavio mondolfo sono tutti borghi medievali circondati da mura possenti e con un fascino unico non ancora toccati dal turismo di massa.
non lontano urbino rappresenta l apice delle città d arte marchigiane.
le grotte di frasassi e il parco naturale che le circonda costituiscono un altra attrattiva notevole.

le marche:
un italia sconosciuta. una regione bella come la toscana ma senza la folla di turisti. colline verdi mare pulito buon cibo ottimi vini e tanti villaggi fortificati del 1500. piccoli musei e panorami dolcissimi. gente gentile e disponibile. belle strade senza traffico. ecco cosa sono le marche...



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