dall aeroporto di alghero-fertilia percorrendo una strada panoramica sul mare si arriva in circa 45 minuti. una volta giunti a bosa bisogna seguire le indicazioni per il castello malaspina.
cagliari, capoluogo di regione, dista circa 170 km, agevolati dalla ss131 con due corsie a per ogni senso di marcia ci si arriva in circa due ore. una volta giunti a bosa bisogna seguire le indicazioni per il castello malaspina.
Bosa - oristano - sardegna
bosa è un comune italiano di 8.081 abitanti della provincia di oristano in sardegna. si trova nell antica subregione storica della planargia. fino al 2005 faceva parte della provincia di nuoro ma in seguito all applicazione della legge regionale 12 luglio 2001 n. 9 è passato alla provincia di oristano.
narra una leggenda che calmedia moglie o figlia di sardo giunta nella vallata attraversata dal temo colpita dalla bellezza dei luoghi abbia deciso di fermarsi e di fondare una città che da lei avrebbe preso nome. la città di calmedia nella località oggi detta calameda sarebbe stata nell antichità un fiorente centro culturale e avrebbe per secoli convissuto con la vicina bosa con cui si sarebbe infine confusa.
la zona fu abitata già in epoca preistorica e protostorica come dimostrano le numerose domus de janas (come quelle di coroneddu ispilluncas monte furru silattari tentizzos) ed i nuraghi (in località monte furru). nulla di certo si conosce dello stanziamento fenicio-punico. i fenici dovettero usare per l approdo la foce del fiume temo (allora all altezza di terrìdi) riparata dalle mareggiate dall isola rossa e dal maestrale dal colle di sa sea. forse proprio lì o secondo l ipotesi maggiormente accettata nella vallata di messerchimbe più all interno e sulla sponda sinistra del fiume svilupparono un centro abitato. qualche studioso (antonietta boninu marcello madau) in base alla conformazione del luogo sostiene che in età cartaginese il sito urbano fosse bensì all altezza di messerchimbe ma sulla riva destra mentre sull altra sponda si sarebbero concentrate l area sacra e la necropoli. in tal caso si potrebbe pensare a uno sdoppiamento e a una progressiva traslazione dell abitato in età bizantina con un nuovo agglomerato formatosi intorno alla cattedrale sul sito della vecchia necropoli: nel caso di bosa appunto a messerchimbe dove i dati archeologici testimoniano un centro altomedioevale e dove sarebbe sorta in seguito la cattedrale di san pietro. in età romana la città che in un primo tempo pare aver mantenuto l ordinamento punico con la magistratura dei suffeti divenne forse dalla prima età imperiale un municipio con un proprio ordine di decurioni. attraversata dalla strada costiera occidentale che superava il temo a pont ezzu bosa era collegata direttamente a sud con cornus (presso l odierna santa caterina di pittinuri) ed a nord con carbia (nostra signora di calvia località situata alla periferia di alghero). del porto di terrìdi restano ancora tracce di bitte per l attracco delle barche.
Luoghi d'attrazione
la concattedrale dell immacolata concezione sorta su una preesistente costruzione risalente al xii secolo più volte rimaneggiata in epoca successiva è intitolata alla madonna immacolata. venne realizzata a partire dal 1803 quando il capitolo vescovile ne affidava il rifacimento al capomastro locale salvatore are al quale in un secondo tempo si affiancherà il sassarese ramelli. il nuovo edificio venne solennemente consacrato –a cantiere ancora aperto– dal vescovo monsignor murro nel luglio 1809 mentre per il completamento dei lavori si dovette attendere l anno successivo. l edificio è costituito da un ampia navata voltata a botte in cui si aprono quattro cappelle sul lato sinistro e tre sul destro. l ampio presbiterio rialzato è coperto da una cupola impostata su tamburo ottagonale. all ingresso a destra si apre il cosiddetto cappellone che si presenta come un edificio autonomo dotato di altari e di un presbiterio rialzato coperto da una cupola. sotto l egida del vescovo eugenio cano negli anni settanta dell ottocento la cattedrale fu oggetto di interventi di abbellimento che vanno dalle decorazioni pittoriche realizzate dal parmense emilio scherer al rifacimento dell organo –originariamente costruito dal lucchese giuseppe crudeli nel 1810 e del quale si conserva la cassa neoclassica– operato nel 1875 dai fabbricanti modenesi tommaso piacentini e antonio battani di frassinoro (modena).
la chiesa di nostra signora de sos regnos altos antica cappella palatina del castello di bosa presenta al suo interno un ciclo di affreschi del xiv secolo.
la chiesa di san pietro extra muros antica chiesa romanica lungo le sponde del fiume temo a breve distanza dal centro abitato.
la chiesa di sant antonio extra muros la chiesa di santa maria del mare la chiesa di santa croce il convento ei cappuccini l oratorio del rosario la chiesa ed il convento del carmine sa funtana manna le vecchie concerie il rione medioevale di sa costa castello di serravalle edificato in varie fasi sull omonimo colle è caratterizzato dalla cinta muraria lunga 300 metri e da sette torri. nella piazza d armi del castello si trova la piccola chiesa di nostra signora de sos regnos altos. torre di bosa edificata sull isola rossa al fine di contrastare e scoraggiare le incursioni dei saraceni. torre argentina lungo la costa in direzione di alghero.
Città vicine
nelle vicinanze poosiamo trovare diverse località di particolare interesse fra cui alghero - oristano - cabras santa caterina di pitunuri s archittu stintino - sassari - villanova monteleone -porto torres - .- villamarì alghero