Hotel d'Italia | Aggiungi la tua struttura | Contatti | Area clienti
Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Friuli Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Umbria Valle d'Aosta Veneto

BED AND BREAKFAST TRISKELES - Siracusa - SIRACUSA - Voto: 40


triskeles è un elegante ed accogliente bed and breakfast ubicato alle spalle della basilica di santa lucia, nel cuore della città di siracusa, dichiarata dall unesco patrimonio dell umanità. l edificio, costruito nei primi anni del ‘900, è stato totalmente ed accuratamente ristrutturato, elegantemente arredato per dare ogni confort agli ospiti. il b&b triskeles si trova in una posizione veramente invidiabile perché a poca distanza dai famosi reperti archeologici (teatro greco, anfiteatro romano, orecchio di dionisio, le latomie dei cappuccini, la tomba di archimede ecc..), dal museo “paolo orsi”, dalla basilica di santa lucia e dal santuario della madonna delle lacrime;
anche l isola di ortigia è facilmente raggiungibile a piedi o con la caratteristica barca-taxi con partenza dallo “sbarcadero santa lucia” che si trova vicino al b&b. con il servizio barca-taxi si possono facilmente raggiungere i solarium di cui dispone l isola di ortigia oppure le più rinomate spiagge siracusane. inoltre, a pochi passi dal b&b, si trova un elegante ed attrezzato solarium da cui è possibile immergersi nel cristallino mare di siracusa.
non ci sono problemi per trovare parcheggio libero davanti alla struttura oppure in un parcheggio custodito convenzionato, ubicato sulla via torino, nelle immediate vicinanze del b&b.
le camere sono tutte spaziose ed elegantemente arredate con mobili in stile arte povera; tutte climatizzate, dotate di televisore, frigo, bagno privato e asciuga capelli. la colazione nella sala breakfast, è caratterizzata da un ricco buffet con prodotti e aromi tipici della sicilia.

Anteprima foto inserite

Mi chiamo Vincenzo e gestico il B&B Triskeles insieme a mia moglie Anna. Per noi ospitare i nostri ospiti è un vero piacere, tanto che spesso si instaura un piacevole rapporto di amicizia e molti tornano a trovarci più volte. Camera doppia/matrimoniale luminosa, con affaccio su via Torino, climatizzata con bagno privato e frigo e asciuga capelli. Camera doppia con letto aggiuntivo (tripla) ampia e luminosa, con affaccio su via Torino, climatizzata con bagno privato e frigo e asciuga capelli. Camera quadrupla Sala colazione molto accogliente per gustare le specialità locali. Per gustare la colazione all aperto e al fresco, in un suggestivo terrazzino, nel periodo estivo.

Servizi

Servizio navetta dalla stazione ferroviaria al B&B.

(euro) a notte bassa stagione a notte alta stagione settimanale
Singola
Doppia 50 70
Tripla 70 90
Suite 90 110

Doppia uso singola Min Euro 40,00 max euro 50,00

Per soggiorni di una settimana sconto del 10%.
Per soggiorni di 2 settimane sconto del 15%.
Gli sconti non si applicano nel mase di agosto.


Recapiti di bed and breakfast triskeles

Indirizzo: via Torino, 27
Telefono: +39. 3345801605
Telefono2: +39. 3385026567
Fax: +39. 0931783361


Questa pagina è stata visualizzata 800 volte

Ritorna sulla provincia di SIRACUSA

Hotelditalia.com copyright 2011
Appartamento Soggiorno Vacanza Grenoble (Francia)
Lo Specialista di Servizi Web e Marketing Internet


come si arriva:
con l aereo:
dall aeroporto internazionale di catania si raggiunge siracusa tramite le diverse linee di bus extraurbani oltre che di taxi. con il bus scendere alla fermata vicina al sito archeologico ( teatro greco ecc.), proseguire per il viale teocrito, via torino, al numero civico 27 troverete il bed and breakfast triskeles.

con l auto:
da nord/catania: dalla s.s. 114 catania- siracusa (orientale sicula), uscita siracusa , per il viale paolo orsi, corso gelone, viale teocrito, via torino, al numero civico 27 troverete il bed and breakfast triskeles.
da sud/ragusa: dalla s.s. 115 uscita siracusa , per il viale paolo orsi, corso gelone, viale teocrito, via torino, al numero civico 27 troverete il bed and breakfast triskeles.

con il treno:
dalla stazione ferroviaria: corso gelone, viale teocrito, via torino, al numero civico 27 troverete il bed and breakfast triskeles.




Siracusa - siracusa - sicilia
isola di ortigia:un isolotto della sicilia sudorientale su cui sorge la parte più antica della città di siracusa. unita alla terra ferma da tre ponti l isola di ortigia si protende nel mar jonio allungandosi da nord a sud per oltre 1 5 km tra l ampia insenatura del porto grande a ovest il mare aperto a est ed il porto piccolo a ne terminando a sud nella stretta penisola (200 mt) su cui sorge il massiccio castello maniace eretto da federico ii di svevia. presso la costa sud occidentale sgorga la celebre e pittoresca fonte aretusa. l età storica della città “aretusea” ha inizio nel 734 a.c. data in cui archia partito da corinto sbarca ad ortigia sconfigge i siculi e fonda la colonia di siracusa. ben presto la città assume un ruolo di primo piano sia in campo economico che militare imponendo la propria supremazia su tutto il bacino mediterraneo.nel 480 a.c. con gelone (tiranno di siracusa) sconfigge i cartaginesi nella celebre battaglia di imera nel 474 a.c. con ierone i batte gli etruschi a cuma nel 413 a.c. durante il regno di ermocrate la flotta siracusana infligge una clamorosa sconfitta a quella ateniese.agli inizi del iv secolo a.c. sotto dionigi il grande con i suoi circa un milione e duecentomila abitanti siracusa diventa la città più potente d europa estendendo il proprio dominio su tutta la sicilia e su parte della calabria.ed è proprio nel iv secolo che la città conquista una posizione di notevolissimo prestigio diventando il nuovo perno economico politico e culturale e di conseguenza centro di gravitazione per tutti i più grandi letterati del tempo (platone eschilo pindaro simonide e bachilide).dopo un breve periodo di declino siracusa “rialza la testa” grazie a timoleonte e con agatocle sconfigge nuovamente i cartaginesi.sotto il regno del saggio ierone ii rivive un nuovo periodo di splendore economico e culturale.a questo punto della storia gli interessi della “città di archimede” si scontrarono con quelli di una nuova potenza nascente: “roma”. infatti dopo un lunghissimo ed estenuante assedio nel 212 a.c. viene conquistata dai romani.nonostante ciò siracusa rimane la capitale della sicilia mantenendo questo ruolo durante la dominazione bizantina (535-879 d.c.) addirittura tra il 662 e il 668d.c. grazie all imperatore costante ii diventa capitale dell intero impero bizantino (titolo questo che alla morte dell imperatore torna a costantinopoli ).conquistata e saccheggiata dagli arabi nell 879d.c. è capoluogo del val di noto uno dei tre grandi territori in cui i musulmani divisero la sicilia.nel 1085 liberata dalla dominazione araba passa sotto il dominio normanno per trasformarsi successivamente in base commerciale dei pisani prima (1197-1204) e poi dei genovesi (1204-1221).il 1221 è l anno in cui passa agli svevi di federico ii fino al 1266 data in cui succedono gli angioini (1266-1282). dal 1282 in poi la città partecipa alla guerra del vespro.l arrivo degli spagnoli porta due dominazioni: quella aragonese fino al 1412 e quella castigliana fino ai primi del 1500. tra il 1305 e il 1536 è capitale della camera reginale di spagna cioè una sorta di stato nello stato governato dalle regine aragonesi e castigliane. grazie alla camera reginale siracusa attraversa un ulteriore periodo di splendore i commerci tornano floridissimi e gli scambi culturali con la spagna favoriscono la nascita di un abbondante edilizia catalano-aragonese che a tutt oggi caratterizza ortigia da tutti gli altri centri storici siciliani.nel 1536 carlo v (re di spagna) decide di abolire la camera reginale e trasforma l isola in una delle più potenti rocchaforti del mediterraneo. questa nuova funzione militare taglia fuori ortigia da ogni scambio di tipo commerciale causando una catastrofe economica e una lunga decadenza. alla grave crisi economica si aggiungono: i terremoti del 1542 e del 1693 la carestia del 1646 e le continue pestilenze che finirono col decimare la città. il ‘700 è segnato da numerosi passaggi al potere: dagli asburgo ai borboni successivamente col trattato di ultrecht arrivano i savoia quindi gli austriaci (1718-1735) per poi tornare ai borboni dal 1735 al 1860 (sostanzialmente fino all unità d italia). durante i moti antiborbonici del 1837 la città fu punita con la perdita del titolo di capoluogo di provincia che passò a noto città fedele ai borboni.solo nel 1861 con l unità d italia il capoluogo fu restituito a siracusa. da questa data in poi la città si identifica con quella dello stato italiano.




Luoghi d'attrazione
teatro greco:l esistenza di un teatro a siracusa viene menzionata già alla fine del v secolo a.c. dal mimografo sofrone che cita il nome dell architetto damocopos detto myrilla per aver fatto spargere unguenti (“myroi”) all inaugurazione. il teatro ebbe grande importanza come sede dell attività teatrale del commediografo epicarmo dei contemporanei formide e deinoloco. eschilo vi rappresentò (forse nel 456 a.c.) "le etnee" (tragedia scritta per celebrare la rifondazione di catania con il nome di aitna ad opera di ierone i) e i persiani già rappresentata ad atene nel 472 a.c. quest ultima opera è giunta fino a noi mentre la prima è andata perduta. alla fine del secolo vi furono rappresentate probabilmente le opere di dionisio i e dei tragediografi ospitati alla sua corte tra cui antifonte e carcino.

in quest epoca il teatro non aveva ancora la forma canonica a semicerchio ma era invece forse costituito da tre gradinate rettilinee disposte a trapezio. diodoro siculo riferisce l arrivo a siracusa di dionisio nel 406 a.c. nel momento in cui il popolo usciva dal teatro. plutarco racconta invece dell irruzione di un toro infuriato nel teatro durante un assemblea cittadina (355 a.c.) e dell arrivo in carro di timoleonte nel 336 a.c. mentre il popolo vi era riunito testimoniando l importanza dell edificio nella vita pubblica.


il teatro ellenistico [modifica]
il teatro venne interamente ricostruito tra il 238 e il 215 a.c. nella forma che oggi vediamo da ierone ii. la sua costruzione era stata progettata tenendo conto sia della forma naturale del colle temenite che della possibilità di sfruttare al massimo l acustica. tipica caratteristica dei teatri greci è anche la visione panoramica cui il teatro di siracusa non è esente offrendo la visione dell arco del porto e dell isola di ortigia.

la cavea aveva un diametro di 138 60 metri uno dei più grandi del mondo greco ed era in origine costituita da 67 ordini di gradini per la maggior parte scavati nella roccia viva e divisi in 9 settori ("cunei") da scalinate. a metà altezza correva una precinzione ("diazoma") che la divideva in due settori. sulla recinzione sono incisi in corrispondenza dei cunei nomi di divinità (zeus olimpio eracle) e di membri della famiglia reale (lo stesso ierone ii sua moglie filistide la nuora nereide figlia di pirro e il figlio gelone ii che hanno permesso la datazione della costruzione. le file superiori di gradini oggi scomparse erano costruite e poggiavano sopra un terrapieno sostenuto da muri di contenimento. sull asse centrale della gradinata è scavata nella roccia una sorta di tribuna forse destinata a posto d onore.

l orchestra era in origine delimitata da un ampio euripo (canale scoperto) oltre il quale una fascia precedente l inizio dei gradini era destinata ad ospitare il pubblico.

l edificio scenico è interamente scomparso e ne sono visibili solo i tagli realizzati nella roccia riferibili a diverse fasi e di difficile lettura. all epoca di ierone ii appartiene probabilmente un passaggio scavato sotto l orchestra accessibile con una scaletta dal palcoscenico e terminante in una stanzetta: questo allestimento è stato ipoteticamente identificato con le "scale carontee" che permettevano improvvise scomparse o apparizioni degli attori. ancora a questa fase dovrebbe appartenere una prima fossa per il sipario (che nel teatro antico non veniva calato dall alto bensì issato verso l alto). le tracce di un elemento a cui dovevano sovrapporsi colonne e pilastri è stata interpretata come una piccola scena mobile per le farse fliaciche. alla decorazione della scena apparteneva probabilmente la statua di una cariatide attualmente conservata nel cittadino museo archeologico regionale paolo orsi.

al di sopra del teatro si trova una terrazza scavata nella roccia accessibile da una gradinata centrale e da una strada incassata nota come "via dei sepolcri". in origine la terrazza ospitava un grande portico ad l. al centro della parete di fondo si venne a trovare una preesistente grotta-ninfeo scavata nella roccia fiancheggiata da nicchie destinate probabilmente ad ospitare statue e in origine probabilmente inquadrata da un ordine dorico intagliato nella parete (resta traccia del fregio). all interno il vano (9 35 x 6 35 m alta 4 75 m) era dotato di una vasca rivestita in cocciopesto nella quale sgorgava l acqua dell antico acquedotto greco detto "del ninfeo". da qui l acqua si immetteva nel sistema idraulico del teatro. l insieme è forse identificabile con il mouseion o santuario delle muse sede della corporazione degli attori. secondo l anonima "vita di euripide" dionigi i avrebbe dedicato nel santuario oggetti appartenuti al euripide acquistati a caro prezzo.


il teatro in epoca romana [modifica]
importanti modifiche furono attuate nel teatro forse al momento della deduzione della colonia nella prima età augustea. la cavea venne modificata in forma semicircolare tipica dei teatri romani anziché a ferro di cavallo come d uso per i teatri greci e furono realizzati i corridoi che permettevano l accesso all edificio scenico (parodoi). la stessa scena venne ricostruita in forme monumentali con nicchia rettangolare al centro e due nicchie a pianta semicircolare sui lati nelle quali si aprivano le porte sceniche. fu inoltre scavata una nuova fossa per il sipario con la sua camera di manovra. nell orchestra venne interrato l antico euripo sostituito da un nuovo canale molto più stretto e a ridosso dei gradini della cavea ampliando il diametro da 16 m a 21 40 m. la decorazione della scena subì forse dei rifacimenti in epoca flavia e/o antoniniana.

in epoca tardo-imperiale si ebbero altre consistenti modifiche destinate ad adattare l orchestra a giochi acquatici e fu probabilmente arretrata la scena. non esistono invece tracce di adattamenti che consentissero di ospitare combattimenti di gladiatori o spettacoli con belve in genere rappresentati dall eliminazione dei primi gradini della cavea allo scopo di consentire la realizzazione di un podio a protezione degli spettatori. del resto questi spettacoli continuavano probabilmente a tenersi nell anfiteatro presente a siracusa sin dall epoca augustea.

un iscrizione oggi perduta menzionava un nerazio palmato come autore di un rifacimento della scena: se si tratta dello stesso personaggio che restaurò a roma la curia dopo il sacco di alarico gli ultimi lavori nel teatro di siracusa potrebbero essere datati agli inizi del v secolo dc.


la storia successiva [modifica]
rimasto in abbandono per lunghi secoli subì a partire dal 1526 una progressiva spoliazione ad opera degli spagnoli di carlo v che sfruttarono i blocchi di pietra già tagliati per costruire le nuove fortificazioni

attorno ortigia: scomparvero in tal modo l edificio scenico e la parte superiore delle gradinate. dopo la seconda metà del cinquecento il marchese di sortino pietro gaetani riattivò a proprie spese l antico acquedotto che portava l acqua sulla sommità del teatro favorendo l insediamento di diversi mulini installati sulla cavea: di questi resta ancora visibile la cosiddetta “casetta dei mugnai” che si erge sulla sommità della cavea.

sul finire del settecento riprese l interesse per il teatro che venne menzionato e riprodotto dagli eruditi dell epoca (arezzo fazello mirabella bonanni) e da famosi viaggiatori (d orville von riedesel[1] saint-non houel denon[2] ecc.). nel secolo successivo si ebbero vere e proprie campagne di scavo grazie all interesse del landolina e del cavallari che si occuparono di liberare il monumento dalla terra che vi si era accumulata. successivamente le indagini archeologiche proseguirono ad opera di p. orsi e di altri archeologi fino a quelle del 1988 ad opera di voza.

a partire dal 1914 l istituto nazionale del dramma antico (inda) inaugurò nell antico teatro le annuali rappresentazioni di opere greche (la prima fu la tragedia "agamennone" di eschilo curata da ettore romagnoli). le tragedie grache vengono rappresentate tutti gli anni nel mese di maggio e giugno.



Città vicine
taormina:la bellezza naturalistica ed architettonica della città è stata citata più volte e meritatamente.
ogni angolo di questa terra ha tanto da offrire sia dal punto di vista architettonico che ambientalistico ed ogni aspetto merita qualcosa di più della semplice menzione.
qui il turista interessato ha davvero l imbarazzo della scelta: può effettuare un giro storico-culturale della città per ammirarne i beni culturali come la cattedrale dedicata a san nicolò ed edificata nel tredicesimo secolo i suoi palazzi il famoso e più volte citato teatro; il turista inoltre non
può certamente restare indifferente alle bellezze naturalistiche della città costituite ad esempio dai bei giardini pubblici e dalle rinomate spiagge della zona; infine e certamente non ultime per importanza occorre ricordare la possibilità di effettuare delle interessanti escursioni nelle zone vicine la città mete turistiche isolane altrettanto valide ed interessanti.

il simbolo cittadino vero fiore all occhiello per tutta la città ed importante rappresentante dei beni culturali cittadini è il teatro greco ricordato soprattutto con l espressione "teatro antico" dal quale si ha una bella vista e noto anche per la presenza delle colonne dall evidente stile corinzio.
in sicilia esso è per le sue notevoli dimensioni e con un diametro di circa 110 metri secondo solo a quello siracusano ma non per questo inferiore per importanza o bellezza.
di origine ellenistica come si è gia detto precisamente con una antica datazione risalente al iii secolo a.c. dei suoi natali restano pochi simboli a causa delle successive ristrutturazioni romane e a causa del logorio temporale.
una prova della sua origine greca ad esempio è data dall utilizzo della tipica pietra di taormina simile al marmo presente sotto la scena.
la sua struttura presenta tre elementi archittetonici di base la scena l orchestra e la cavea.
dell originaria cavea con le sue nove gradinate ed il portico oggi si hanno pochi resti così come si hanno pochi avanzi della scena che tra l altro presenta ancora delle nicchie.
in origine il teatro aveva dimensioni piu grandi di quelle attuali.
come si è già detto il teatro subì delle vere e proprie rivoluzioni archittettoniche sotto i romani divenendo di fatto un vero e proprio anfiteatro per gli spettacoli gladiatorii. in effetti l attuale struttura architettonica risale al ii secolo d.c.. per ragioni di sicurezza l orchestra fu trasformata
con l aggiunta di un alto podio per garantire davvero un buon riparo agli spettatori.
la bellezza di questo teatro ancora oggi utilizzato per delle manifestazioni culturali ed artistiche come il complesso delle manifestazioni internazionali note con l espressione "taormina arte" e che ricorrono ogni anno durante i mesi estivi consiste non solo per la sua struttura architettonica notevole ancor oggi in buono stato e dall acustica davvero notevole ma anche per la splendida vista panoramica che esso offre sull etna la città di giardini naxos ed i monti calabri vista offerta dalle terrazze che circondano lateralmente la scena.

poco distante dal teatro si trovano i resti di un antico tempio ed un antiquarium con dei reperti archeologici prelevati nei dintorni della città. tale antiquarium appena citato merita certamente uno spazio esplicativo maggiore rispetto alla semplice menzione appena fatta.
questo piccolo museo archeologico è suddiviso in due stanze che prevedono l esposizione di alcuni reperti archeologici importanti come una statua dedicata ad un vincitore di una corsa di cavalli ai giochi olimpici come si evince da una iscrizione presente nella base della statua stessa due importanti pilastri il primo chiamato "tavola degli strateghi" con i nome degli amministratori cittadini della giustizia e la "tavola dei ginnasiarchi" dedicata ai magistrati che avevano il compito di amministrare il ginnasio adibito alla educazione dei giovani.

altro reperto dalla notevole importanza archeologica e soprattutto storica presente nella città di taormina è costituita dalle famose "naumachie" già citate nella carrelata storica cittadina e che con il loro nome ricordano le simulazioni dei combattimenti navali care ai romani ma che qui a taormina si presentano come una struttura architettonica.
tale struttura è decisamente uno degli esempi piu importanti dei monumenti romani presenti in tutta l isola.
tale monumento si presenta su di un prospetto di età imperiale lungo più di cento metri costruito utilizzando dei mattoni rossi ed arricchito da nicchie dalla varia grandezza e sollevate da terra. tutta la struttura serviva da consolidamento per accogliere al maglio la cisterna costruita per l ovvio motivo di irrigare i terreni vicini utilizzati dalla nuova espansione urbanistica.
grazie a dei lavori di ristrutturazione la pavimentazione a blocchi poligonali lavici presente nella zona è stata recentemente rinvenuta.

ulteriore monumento storico cittadino importante è un piccolo teatro l odeon quasi simile per la sua struttura architettonica al famoso e già citato teatro antico. questo secondo teatro è più piccolo rispetto a quello greco ed è situato nel versante cittadino nord-est e precisamente dietro la collina denominata santa caterina di alessandria d egitto e vicino il famoso palazzo corvaia.
la sua nascita è decisamente romana e la sua scoperta avvenne accidentalmente verso la fine del 1800. la sua struttura architettonica prevede una scena comprendente una base ed un colonnato di un teatro greco scoperto durante gli scavi effettuati per l odeon.

la città di taormina è anche nota per dei bei palazzi a partire da quello forse più famoso e precedentemente citato palazzo corvaia.
in effetti esso è un vero e proprio castello ed è nel linguaggio comune che esso è denominato semplicemente palazzo. la costruzione deve il suo nome alla famiglia nobiliare che ne fu proprietaria dal xvii al xix secolo.
questo monumento culturale è soggetto di numerosi studi da parte di vari storici. oggi è comunque accertato che originariamente tale nobile dimora si trovasse fuori dalle mura cittadine e collegato al teatro antico.
attualmente la struttura è di proprietà comunale ed ospita la biblioteca civica ed il centro mediterraneo di drammatica.
esso si presenta con una superba facciata incoronata da una merlatura ed impreziosita con delle finestre a trifora.
la sua struttura architettonica inoltre è opera di varie e successive costruzioni a partire dalla torre cubica e dalla parte centrale della costruzione che risalgono al periodo arabo dall ala laterale sinistra che è stata costruita nel xiii secolo insieme alla scala che dal cortile conduce al primo
piano dall ala laterale destra ancora "più recente" visto che la sua costruzione risale al xv secolo con l originario scopo di accogliere gli incontri del parlamento siciliano.
qui occorre precisare che la torre cubica riporta alla mente gli arabi anche per il loro sacro tempio "al ka bah".
il complesso prevede vari stili architettonici evidente segno del passaggio del tempo e delle successive costruzioni appena citate.
in effetti la torre presenta delle evidenti reminescenze arabe le bifore del salone sono in stile gotico-catalano così come il portale d ingresso al palazzo.
una delle caratteristiche del palazzo ed espressione artistica degna di nota è la presenza di tre pannelli a rilievo rappresentanti eventi tratti dalla genesi biblica precisamente la creazione di eva il peccato originale e la cacciata di adamo ed eva dal paradiso.

successiva ed altrettanto importante nobile costruzione della città è il palazzo dei duchi di santo stefano costruito per la nobile famiglia di origine spagnola de spuches duchi di santo stefano e principi di galati - due centri del messinese - una piccola ma originale costruzione incorporata all interno delle antiche mura difensive cittadine nella parte recentemente ristrutturata.
la sua massiccia e forte struttura nonostante le dimensioni non eccessive appena menzionate le danno l aspetto della fortezza che incute rispetto in chi la guarda ed essa presenta una mescolanza di elementi gotici arabi e normanni.
gli evidenti elementi arabi sono ad esempio le decorazioni presenti all apice della costruzione una fascia decorativa rappresentata dall alternata presenza di pietra lavica bianca e nera proveniente da siracusa ed elemento strutturale che va a ricreare delle belle figure geometriche.
le reminescenze arabe sono determinate anche dall utilizzo delle maestranze arabe che furono utilizzate per la costruzione dell edificio.
gli elementi normanni sono costituiti ad esempio dalle merlature a coda di rondine presenti nella costruzione.
il palazzo è situato esattamente vicino la porta catania e va ricordato anche per un bel giardino posto nelle sue vicinanze e che prevede la presenza di un pozzo per raccogliere l acqua piovana utilizzata per i bisogni dei residenti dell edificio.
la costruzione presenta un apparente contraddizione che però le garantisce uno dei suoi elementi costitutivi: due sue lati guardano all esterno delle citate mura e si presentano con la struttura di una fortezza inaccessibile; gli altri due sono più pittoreschi e sono più aggraziati dei precedenti grazie
alla presenza di belle finestre bifore impreziosite da rosoni.
tra gli altri elementi caratteristici della facciata dell edificio ricordiamo anche la presenza di archi tribolati e fregi bicromi.
dell originaria struttura che prevedeva tre sale sovrapposte oggi rimane ben poco visto che oggi si può ammirare solo quella presente nel piano terra della costruzione.
intorno agli anni sessanta il municipio ha ottenuto il possesso della nobile costruzione acquistandolo da un appartenente alla nobile famiglia de spuches.
l interno della struttura ospita la fondazione g. mazzullo: infatti sono qui conservate in maniera permanente delle opere di scultura e di grafica di questo artista ed anche in maniera saltuaria e temporanea delle altre mostre di opere d arte.

altra costruzione cittadina dalla discreta importanza è la "badia vecchia" denominata anche "badiazza" un torrione merlato di antica origine normanna che ha subito ulteriori e decisivi interventi decorativi nel trecento.
mentre il palazzo dei duchi di santo stefano era stato edificato per proteggere il lato nord della città la struttura simile ad una fortezza della badia vecchia fa supporre che essa aveva il compito di difendere il lato a sud.
la costruzione a pianta quadrata presenta dei fregi decorativi bicolori per certi versi simili al palazzo dei duchi di santo stefano del quale si è già parlato. altra caratteristica decorativa della costruzione è formata da delle interessanti e belle bifore.
l edificio è una proprietà comunale. pare che il nome della costruzione in base ad una delle teorie più accreditate sia determinato dal fatto che essa era una antica abbazia teoria avvalorata dalla scoperta in un vicino pozzo di raccolta delle acque piovane di alcuni quadri aventi temi sacri.

il palazzo ciampoli si trova quasi nel centro cittadino ed è una delle costruzioni più antiche della città com è ampiamente documentato da una iscrizione presente nel portale a sesto acuto.
in effetti tale portale è sormontato da uno scudo che riporta una data 1412.
attualmente e sfortunatamente il palazzo non è in un buono stato di conservazione soprattutto nella sua facciata.
come resti evidenti della gloria passata di questa costruzione ricordiamo la parte restante di antiche e ripide scale che funzionavano da base naturale.
tra gli altri elementi decorativi della costruzione ricordiamo alcune reminescenze spagnole che esso raccoglie come una finestra che prevede la presenza di un arco delimitato da una architrave le cui estremità vanno a ricreare delle decorazioni scultoree.

per esser veramente esaustivi sulle bellezze architettoniche cittadine occorre necessariamente dare qualche cenno alla struttura viaria cittadina alle "porte" storiche che l arricchiscono al borgo.
l impianto urbanistico è decisamente medievale e prevede la presenza di alcune arterie viarie principali a partire dal famoso corso umberto i l arteria che scorre longitudinalmente per tutta la città che ha come punte estreme porta messina e porta catania e che offre anche le vie d accesso a numerosi centri storici e culturali rinomati della città.
la via di cui si sta parlando prevede anche la presenza di uno dei punti d incontro principali della città cioè piazza ix aprile. la piazza è conosciuta ed ogni suo lato presenta una caratteristica diversa ma sempre affascinante : dal primo lato si ha la possibilità d ammirare una bella vista panoramica sul golfo e sull etna un secondo lato è delimitato dalla chiesa dedicata a san giuseppe il terzo dalla chiesa dedicata a s. agostino e l ultimo dalla famosa torre dell orologio una costruzione dal forte richiamo storico detta anche "porta messina" e dalla nascita tardo-medievale.
la piazza rappresenta una delle parti cittadine più antiche. altro punto nevralgico e d incontro cittadino è la piazza duomo costruita attorno ad una bella fontana barocca che presenta il simbolo cittadino la figura mitologica del centauro estrema punta occidentale della via precedentemente citata e contorniata dalla imponente ma non minacciosa presenza della cattedrale cittadina dedicata a san nicolò e del palazzo comunale.

questo giro delle costruzioni più importanti di taormina per esser veramente completo deve necessariamente comprendere il vicino castello di castelmola.
prima precisazione che riguarda tale struttura è di origine geografica: castelmola è un paesino a ridosso della vicinisssima taormina paese originariamente sorto per difendere il più importante centro di taormina dai possibili attacchi nemici che potevano arrivare dalle sue spalle città che permette d ammirare il vulcano catanese e le spiagge della vicina taormina. il sito che ospita tale castello originariamente doveva ospitare probabilmente l acropoli dell antica tauromenion.
il castello si trova arrampicato su di una rupe nel punto decisamente più alto della città e grazie proprio a questa sua posizione quasi di isolamento e comunque di totale dominio visivo di tutta la zona che lo circonda offre la possibilità di ammirare dei paesaggi naturalistici davvero superbi ed affascinanti soprattutto al calar del sole.
attualmente del castello restano pochi resti.

successiva sezione turistica di questo itinerario dedicato alla città di taormina interessa senza ombra di dubbio le chiese qui presenti espressione evidente della religiosità cittadina ma anche segno tangibile e testimonianza delle arti figurative umane.
le chiese i monumenti sacri in genere e le varie feste patronali rientrano obbligatoriamente in un qualsiasi itinerario turistico perché costituiscono un elemento storico culturale e sociale dall elevata importanza che va a formare un decisivo aspetto della storia dell uomo.
anche taormina non si sottrae a questa regola generale che unisce spesso il sacro ed il profano il freddo ordine delle regole e la calda passione popolare segni tangibili della caratteristica fede isolana che tende sempre ad avvicinare dio all uomo e viceversa.
ovviamente questo giro storico-culturale deve obbligatoriamente iniziare dalla cattedrale cittadina dedicata a s. nicolò un edificio sacro che prevede una struttura a croce latina e tre navate che ricorda ancora un imponente impianto basilicale romanico nonostante i successivi rifacimenti suddiviso da sei colonne e caratterizzato dalla presenza di alcuni altari accompagnati da varie espressioni delle arti figurative a sfondo sacro.
la sua costruzione risale al xiii secolo e l edificio sacro ha subito rifacimenti ed abbellimenti successivi.
in effetti questi rifacimenti sono testimoniati dalla presenza nella struttura esterna dell edificio di un portale costruito nei primi anni del 1600 ed arricchito e valorizzato dalla presenza di alcuni medaglioni e due ulteriori portali laterali creati uno nel xv secolo ed un secondo del xvi secolo.
la sua struttura esterna si presenta in una abbastanza severa imponenza arricchita da una merlatura che dà alla chiesa una struttura simile a quella di una fortezza un rosone dalle dimensioni non troppo eccessive e due belle finestre bifore.
tale imponente cattedrale va ricordata per le innumerevoli opere d arte che essa ancor oggi preserva a partire da un dipinto risalente alla seconda metà del 1400 e dedicato a "la visitazione e i ss. giuseppe e zaccaria" un polittico pregiatissimo realizzato da antonello de saliba all inizio del 1500 e raffigurante nell ordine "la madonna col bambino tra i ss. girolamo e sebastiano" "la pietà tra le ss. lucia ed agata" e "gesù e gli apostoli".
successiva chiesa cittadina molto importante è quella dedicata a santa caterina d alessandria situata esattamente in un punto centralissimo della città vicino al palazzo corvaia e sui resti dell antico odeon parte del quale è
ancor oggi fortunatamente visibile.
la datazione della costruzione sacra risale alla seconda metà del xvii secolo e la chiesa ha subito delle ristrutturazioni.
già la struttura esterna della chiesa presenta degli elementi interessanti a partire dalla statua dedicata a santa caterina e racchiusa in una nicchia. l interno dell edificio sacro presenta altre opere sacre come una tavola dedicata alla madonna con i santi una tela dedicata al "trionfo della croce" ed una seconda tela raffigurante "la madonna in gloria e santi carmelitani".
una successiva chiesa cittadina che merita l inclusione in questa sezione è quella dedicata a s. giorgio una chiesa dedicata al culto anglicano e fortemente voluta dalla comunità di inglesi che si era costituita in città già precedentemente il periodo di costruzione della chiesa stessa cioè agli inizi del 1900.
la struttura interna della chiesa prevede una suddivisione effettuata grazie alla presenza di alcuni archi costruiti utilizzando la pietra siracusana e due navate principali.
ricordiamo inoltre la chiesa dedicata a s. agostino. essa occupa una chiesa precedentemente dedicata a san sebastiano edificata alla fine del 1400 ed il cambiamento fu determinato dall arrivo in città dei padri agostiniani che ingrandirono la precedente chiesa e la trasformarono in un loro monastero.
la struttura interna dell edificio sacro prevede la presenza di quattro nicchie decorate da finti archi corinzi.
dell originaria struttura della chiesa rimane ben poco visto che essa ha subito delle pesanti ristrutturazioni nel corso dei secoli. attualmente la chiesa è adibita come sede della biblioteca comunale.

altri centri imèportanti da visitare sono:
noto ragusa agrigento catania marzamemi



Sconto del 7% a tutti i clienti