in auto: - da palermo è possibile raggiungere villalba percorrendo la e90/viale regione siciliana sud est (indicazioni per a20/catania/messina), quindi percorrere la a19 per catania e svoltare nei pressi di villabate imboccando la ss121 per agrigento. uscire a bivio manganaro andando verso vallelunga pratameno. appena superato il centro abitato, a poche centinaia di metri svoltare a destra percorrendo la sp18 che giunge a villalba.
da catania si percorre la a19 verso palermo fino all uscita di resuttano. superato il centro abitato di resuttano, si imbocca la sp112 che immette nella ss121, dalla quale si esce dopo un paio di chilometri, immettendosi sulla sp16 che porta a villalba.
in treno: si può giungere sia da palermo, che da catania percorrendo la linea palermo-catania fino alla stazione ferroviaria di villalba.
in aereo: gli scali aeroportuali si trovano a catania e a palermo. si può quindi proseguire seguendo le precedenti indicazioni.
e inoltre possibile, previo accordi, prenotare un servizio taxi con nostri partners, che possono anche offire servizi per eventuali trasferte.
Villalba - caltanissetta - sicilia
villalba è un piccolo paese posto al centro della sicilia in provincia di caltanissetta.
il paese appoggiato su una collina sta a specchio delle madonie che si innalzano al di là di polizzi generosa ed è protetta alle spalle da una serie di monti chiamati “serre” la cui altezza massima arriva fino a 900 mt da qui il nome “cozzo pirtusiddu”.
il punto da cui si possono ammirare le bellezze del territorio in cui il paesaggio circostante di villalba e non solo sono senza ombra di dubbio le “serre”.
ma cosa sono le serre? non sono altro che monti prevalentemente di tipo roccioso con punte poco elevate che circondano il territorio di villalba dal lato sud-ovest. le serre rappresentano per noi cittadini di villalba la punta di diamante che dà un tocco a tutto il resto.
da questo luogo si possono non solo visionare territori circostanti quali vallelunga valledolmo marianopoli san giovanni gemini cammarata sutera e mussomeli ma scorgere anche le colline nude che non sono le dune dell africa ma sono rapporti di toni sfumati in cui la terra si vede: una terra che a contatto con l aria respira e si esprime attraverso spazi ampi e bloccati da orizzonti di cielo col quale sembra avere un rapporto di continuità.
sono vari e disparati i colori che ci vengono regalati dai panorami che possiamo ammirare dalle serre: le ampie distese spesso anche di colore giallo coltivate a grano offrono all occhio un interrotta massa di fertilità che ti accorgi girando lo sguardo divenire di un bruno che addolcisce le tinte. la terra allora assume quel colore che sa di ruggine.
sull occhio assuefatto agli immensi quadrati di suolo posati sui verdi e sui bruni che si susseguono rocce bianche come giganti abbattuti frammentano il terreno macchiandolo di toni ispidi e sofferti.
ecco come le serre ci presentano un paesaggio di variazioni di toni e colori improvvisi.
scendendo in paese da visitare sono senz altro le chiese di immacolata concezione la chiesa madrice san giuseppe e il calvario; un abbeveratoio risalente alla metà del 1800 da poco ristrutturato sito in “contrada nasca” e una antica masseria detta “la robba”.
al centro di un andamento topografico a scacchiera c è piazza vittorio emanuele ii naturale luogo di riunione e di socializzazione dove la gente vi si incontra per il disbrigo di affari per la sosta nei bar per il rito dello “struscio”. tale culto consiste nelle lunghe passeggiate fatte dagli anziani del paese avanti e indietro lungo tutta l area della piazza a volte proseguendo lungo il corso umberto i fino ad arrivare all incrocio con via roma. i più dinamici avanzano raggiungendo l incrocio di via xxiv maggio.
la “chiazza granni” chiamata così dai cittadini villalbesi di forma quadrangolare si inserisce perfettamente nel suggestivo scenario pregno della carica evocatrice della straordinaria storia di questo piccolo paese.
questa piazza è dominata dalle eleganti linee dell ottocentesca chiesa madre s. giuseppe che ne fa da padrona.
la concezione (o “chisa nica”) costituisce la seconda chiesa madre costruita a villalba dopo quella sorta nel primo nucleo originario del paese.
nella parte alta del paese si può apprezzare la robba: antica tenuta appartenente alla famiglia dei palmeri.
oltre al controllo del territorio una delle funzioni principali della robba era quella di accumulare e conservare per poi vendere i prodotti aziendali in particolare il grano.
un altra funzione imprescindibile era il ricovero del bestiame.
all interno la robba si compone di una grande corte chiamata “baglio” dentro cui si svolgevano le principali attività. c erano il forno o la panetteria la dispensa i magazzini le stalle le abitazioni del campiere e del curatolo. i contadini vi accedevano solo in occasione delle principali fasi relative alla coltivazione dei prodotti facendo capo ai pagliai circostanti. i lavoratori giornalieri (“jurnatari”) venivano invece ospitati nel “magazzinu di l amici” e dormivano sulle “jattene” letti di pietra addossati ai muri. fuori il baglio vi era anche ubicata una chiesetta.
questo casale ospitò dall 8 al 10 agosto del 1862 il grande condottiero risorgimentale garibaldi durante il suo passaggio nel nostro paese nel corso della spedizione dei mille menzionato anche da mulè bertòlo nel suo libro sulle memorie di villalba e testimoniato da una lapide vicino al portone laterale.
tra gli altri monumenti di rilievo posseduti da villalba sono da segnalare: il calvario e un antico abbeveratoio.
Luoghi d'attrazione
a villalba è possibile visitare il palazzo trabia (a robba) il parco suburbano delle serre luogo da cui prendono origine molte leggende e dove si erge cozzo pirtusiddu la vetta più alta della provincia nissena. da vedere la chiesa madre e la chiesa immacolata concezione dove sono custoditi quadri e affreschi di grande valore artistico. nelle immediate vicinanze si possono visitare il castello chiaramontano di mussomeli il santuario di belice che viene festeggiato il 3 maggio dagli abitanti del circondario gli scavi archeologici di polizzello e di castiddazzu il museo archeologico di marianopoli dove si trovano i reperti dei siti appena elencati e il museo etnografico della civiltà contadina di vallelunga pratameno.
inoltre è facile raggiungere altri luoghi d attrazione come monte cammarata e il parco dei monti sicani l abitato di sutera e la riserva di monte conca.
inoltre non si può non godere dei colori e degli odori della campagna delll entroterra siciliano unica per le distese di grano ricordo della civiltà contadina che per tanto tempo è stata cardine dell intera società siciliana.
Città vicine
villalba situata nella parte settentrionale della provincia di caltanissetta a confine con quelle di palermo e agrigento è un piccolo centro dell entroterra siciliano un comune collinare che basa la sua economia sulle tradizionali attività agricole. il suo territorio offre la possibilità di effettuare interessanti escursioni raggiungendo per esempio il monte cozzo pirtusiddu (891 m. – la vetta più alta della provincia nissena) e altre vette non meno suggestive da cui si gode una magnifica vista su un ampia parte della sicilia. meta di interessanti escursioni nel territorio circostante sono il castello chiaramontano di mussomeli ricco di leggende l interessante sito archeologico di polizzello la rocca di monte san paolino che domina l abitato di sutera il museo archeologico di marianopoli e il museo etnoantropologico di vallelunga pratameno. nelle province viciniori sono da visitare e ammirare le città di agrigento palermo cefalù enna piazza armerina caltagirone catania ecc.