saluzzo è raggiungibile in auto, bus o treno. la stazione ferroviaria di saluzzo dista circa 2000 m. dal b&b. l aeroporto più vicino è cuneo levaldigi e dista da saluzzo circa 20 km. per chi arriva in autostrada consigliamo la torino - savona con uscita a marene per chi arriva da torino o fossano per chi arriva da savona.
Saluzzo - cuneo - piemonte
« fra gl itali dominii ecco saluzzo
non ultima in possanza: eccola altera
di lunga tratta di montagne e valli
e feconde pianure e di castella
governate da prodi [...] »
(silvio pellico la presa di saluzzo)
il marchesato di saluzzo fu un antico stato italiano che comprendeva territori piemontesi e francesi a cavallo delle alpi.
territori del marchesato
il marchesato di saluzzo occupava parti della provincia di cuneo e di torino arrivando a possedere in taluni momenti storici anche zone oggi sotto controllo francese. territorio storicamente saluzzese era però l area compresa tra la stura il po e le alpi. i del vasto che ressero saluzzo per tutta la sua autonomia possedevano anche altri territori in liguria e in italia per i numerosi matrimoni combinati ma saluzzo non vide mai annessi a sé questi territori. probabilmente se non ci fosse stata l avanzata italiana dei savoia saluzzo avrebbe forse potuto conquistare altre terre in piemonte ponendosi come una delle principali signorie italiane.
il governo dei del vasto [modifica]
antica e nobile dinastia ligure che aveva sede nella regione intorno a ventimiglia i del vasto divennero padroni della città quando bonifacio l ottenne in feudo da olderico manfredi di torino e la trasmise al figlio primogenito manfredo. da quel momento i del vasto divennero marchesi della cittadina piemontese e si trasmisero il titolo per via dinastica come una vera e propria signoria.
manfredo ii che aveva cercato di estendere oltre i suoi domini venne alle armi con i savoia e alla sua morte la vedova alasia dovette loro riconoscere una serie di tributi annui: da questi vassallaggi i savoia accamparono le pretese sulla loro padronanza del marchesato che li portarono a scontrarsi più volte contro i deboli marchesi.
il castello della manta antico possedimento a saluzzo dei signori saluzzo della manta
spesso dilaniata dalle discordie interne saluzzo ebbe il periodo di maggior splendore sotto i marchesati di ludovico i e di ludovico ii nel xv secolo: il primo con una politica neutrale alle belligeranze italiane seppe porsi come mediatore tra le discordie e ottenere la stima dell imperatore e del re di francia; il secondo cercando la gloria sui campi di battaglia venne ripetutamente sconfitto generando l inizio della fine per la gloria del marchesato. durante il suo regno comunque si preoccupò anche di sviluppare i commerci costruendo il primo traforo alpino il buco di viso che collegava con una via sicura saluzzo al delfinato e alla provenza.
alla sua morte comunque i figli se ne contesero aspramente il trono dilaniando le campagne e prosciugando le finanze: quando si riuscì a stabilire l ordine ormai era troppo tardi: la francia aveva messo gli occhi sul marchesato e fu una formalità dopo la deposizione dell ultimo marchese gabriele annetterlo alla corona di parigi.
saluzzo divenne parte integrante della francia per mezzo secolo fino a quando i savoia con il trattato di lione nel 1601 riuscirono a impossessarsene mantenendo il loro controllo a fasi alterne fino all unità.
da wikipedia
Luoghi d'attrazione
il b&b briatore è situato sulla collina di saluzzo a 500 m. dal centro storico ricco di testimonianze dell antico splendore del marchesato di saluzzo.
saluzzo si candida quale base ideale per numerose escursioni nel territorio per la sua posizione centrale rispetto alle numerose valli montane che dalla sua pianura si dipartono quali la valle po con il monviso la valle varaita con il magnifico borgo di chianale le valli grana e macra....
di grandissimo rilievo storico ed artistico sono da visitare nelle immediate vicinanze il castello di manta con i suoi importantissimi affreschi raffiguranti la fontana della giovinezza e gli eroi ed eroine icone del poema epico le chevalier errant scritto dal marchese di saluzzo tommaso iii (xiv secolo); l abbazia di staffarda il castello di lagnasco la colleggiata di revello e a pochi chilometri il castello reale di racconigi con il suo magnifico parco. a circa un ora di auto si può raggiungere torino e la reggia di venaria reale.
Città vicine
saluzzo manta staffarda revello lagnasco cuneo racconigi torino
oltre alla città di saluzzo l ospite avrà l opportunità di visitare a breve distanza il comune di manta con il suo famoso castello gestito dal fai che custodisce nel salone baronale una delle più stupefacenti testimonianze della pittura del gotico internazionale: un ciclo di affreschi raffigurante “eroi ed eroine” cui fa riscontro sulla parete opposta la misteriosa rappresentazione della “fontana della giovinezza”. il complesso castellano è frutto di successive aggregazioni a partire dall originario fortilizio del xiii secolo e si è arricchito nel ‘500 dell elegante salone delle grottesche e di una bella galleria affrescata. la vicina chiesa parrocchiale racchiude preziosi affreschi quattrocenteschi.
il comune di revello con la cappella marchionale situata al primo piano dell antica residenza di margherita di foix (attuale palazzo comunale) eminente come una torre sulla adiacente piazza la cappella conserva un ciclo pittorico tra i più interessanti e i più legati alla storia familiare dei marchesi di saluzzo.
la decorazione pittorica é strettamente legata alla committenza dei marchesi di saluzzo ludovico ii e margherita dei conti di foix-béarn i cui ritratti insieme con quelli dei figli compaiono nelle pareti dell abside. sulle pareti della cappella si svolgono le storie dei santi protettori della coppia marchionale: santa margherita e san luigi di francia. databili al 1515-1519 (data scolpita sull architrave dell ingresso) gli affreschi sono ascrivibili a un pittore d orbita lombarda vicino ad hans clemer.
la cappella di san ponzio circondata da campi coltivati sulla strada che conduce al castello della morra è una rustica cappella campestre in muratura di pietra coperta da un tetto in coppi a due spioventi e preceduta da un profondo portico su pilastri. l abside della chiesina voltato a botte ospita un ciclo di affreschi con storie di santi. l opera è tra le migliori di pietro da saluzzo. é considerata dagli studiosi precedente il ciclo del villar (1469).
l abbazia di santa maria di staffarda fu fondata nella prima metà del secolo xii per opera dei monaci cistercensi i quali venuti dalla francia trovarono validi aiuti presso i marchesi di saluzzo che avevano il patronato dell abbazia e dei pontefici del tempo.
nel 1750 con bolla pontificia di benedetto xiv l abbazia venne data in commenda perpetua all ordine dei s.s. maurizio e lazzaro.
il complesso abbaziale comprende la chiesa con l elegante chiostro a colonnine binate (conservate soltanto nei lati nord e ovest) gli edifici monastici (notevoli gli ambienti della foresteria refettorio la sala capitolare) e nove cascine.
la pianta basilicale della chiesa è divisa in tre navate e orientata simbolicamente con l altare rivolto a levante..
staffarda fra i tanti importanti arredi ebbe gli splendidi stalli lignei eseguiti all inizio del secolo xvi che nel 1846 furono divisi e rimossi per volontà di carlo alberto non esistendo più vita monastica nell abbazia fin dalla dominazione francese. una parte degli stalli fu destinata alla chiesa di pollenzo i rimanenti pervennero successivamente ai musei civici di torino.
il pulpito parte dello stesso arredo rimase invece nella chiesa di staffarda.
assai pregevole è il polittico in legno dipinto e dorato opera di pascale oddone eseguito intorno al 1531-1533 posto sull altare maggiore.