aereoporto vicino: cagliari- elmas km 80
porto : cagliari km 90
stazione ferrovia : carbonia km 17
strada di comunicazione ss126 collegata con superstrada 4 corsie ss130
porto turistico: sant antioco
Sant'Antioco - carbonia iglesias - sardegna
il comune di sant antioco è il centro principale dell isola sviluppatosi sulle pendici del colle del castello. si trova sul sito di una delle piùantiche fondazioni fenicie della sardegna (sec. viii° a.c.) poi centro romano e successivamente municipium noto col nome di sulci.
d estate offre numerose spiaggie attrezzate scogliere due discoteche e localinotturni per passare delle belle serate il porticciolo accoglie i visitatori qui un bel lungomare di 3 km con passeggiate e locali all aperto.
sono presenti poi numerosi siti archeologici tra cui il tophet fenicio la necropoli punica e la basilica (di originipaleocristiane con annesse catacombe) tutti situati nel centro abitato ma anche resti antichi sparsi per tutta l isola come le tombe dei giganti diversi nuraghi e bellezze naturali tutte da scoprire.
Luoghi d'attrazione
interessante e da vedere è la cittadina di carbonia costruita nel 1938 nel bacino carbonifero del sulcis come le altre città fondate dal fascismo gode di particolare urbanizzazione e caratteristiche
costruzioni in stile "impero".
sirai: avamposto fenicio v -vi secolo a.c. a protezione della citta di solki ( odierna sant antioco)
iglesias: cittadina mediovale sede vescovile con belli palazzi ottocenteschi. capoluogo del distretto minerario piombo - zincifero da visitare le miniere di monteponi e porto flavia (sul mare)
da non perdere una visita alla cittadina di carloforte capoluogo dell isola di san pietro che con sant antioco da vita all arcipelago del sulcis caratteristica la lingua parlata (genovese antico xvii secolo).
se volete vedere angoli di "paradiso" non mancate di bagnarvi nelle acque di cala sapone calalunga cala domestica masua porto flavia buggerro porto pino ecc ecc
Città vicine
l isola si estende per 109 km2 è la più vasta della sardegna e la quarta d italia. essa è collegata all entroterra costiero da un sottile istmo lungo 5 km creato da sedimenti marini che in termini propri forma una penisola che si affaccia a sud nel golfo di palmas. dista da cagliari circa 90 km.
il suo clima è prevalentemente mediterraneo con inverni brevi ed estati calde asciutte mitigate dai venti freschi di maestrale. nei giorni di bonaccia il paesaggio pavoneggiandosi nella sua laguna animata da colonie di fenicotteri rosa sembra uscito dalla tavolozza di un pittore. a pochi km dal paese si raggiungono spiagge d incomparabile bellezza che stupiscono l occasionale visitatore. l isola nasce durante il periodo del miocene circa 25 milioni di anni fa e si distacca dalla sardegna a causa di poderosi movimenti tettonici. molti milioni di anni dopo l isola assume l attuale morfologia prevalentemente pianeggiante.
registra la presenza di rocce calcaree e trachitiche con una rara vegetazione di tipo mediterraneo: la palma nana considerata un fossile vivente antico di milioni di anni il mirto il leccio l olivastro il corbezzolo il rosmarino selvatico il ginepro fenicio il lentischio e tanta altra vegetazione mediterranea. più tardi intorno al 1800 a.c. i fenici effettuarono le prime invasioni della sardegna e delle sue isole minori sviluppando la civiltà dei nuraghi e delle domus de janas ossia tombe in miniatura scavate nelle rocce oltre alle necropoli denominate “tombe dei giganti”. la dominazione fenicia durò sino al 500 a.c. dopodiché furono i cartaginesi a stabilire insediamenti in sardegna e fondarono le prime città quali cagliari tharros nora e sulci e quest ultima in onore del nostro santo martire divenne isola di sant antioco.
i romani apparvero in sardegna nel 238 a.c. durante l impero di adriano (ii sec. d.c.) erano in atto furiose persecuzioni verso i cristiani i quali per non essere arrestati e uccisi emigrarono verso terre più tranquille. secondo la leggenda agiografica antioco medico mauritano arrivò sulla costa di sulci durante l epurazione cristiana per diffondere la fede di cristo che in poco tempo raggiunse ogni anfratto della sardegna. qui la sua fede fu recepita e accettata dalla popolazione sarda ma non dai persecutori che recatisi a sulci per arrestarlo lo trovarono già morto nelle grotte ove si era recato a pregare. la notizia della morte del nobile predicatore sconvolse il popolo sardo ormai evangelizzato. in suo onore in tutta la sardegna fiorirono opere religiose avendolo riconosciuto il primo apostolo martire della cristianità sulla grande isola sarda. e fu così che il territorio di sulci venne rinominato “isola di sant antioco” e antioco “patrono di tutta la sardegna”. tessere le lodi di un martire che la chiesa ha voluto santificare dando così lustro anche alla medesima isola è certamente gradito al popolo antiochense che si pregia d aver dato ospitalità al santo patrono della sardegna.
