|
ARTEMIDE - Siracusa - SIRACUSA - Voto: 100
Il B&B Artemide è situato nel centro storico di Siracusa nell'affascinante isola di Ortigia a due passi dai piu importanti monumentidella citta: Palazzo Impellizzeri, Duomo, Cattedrale, Museo Bellomo, Castello Maniace, Ipogeo, Museo dei Pupi e dl Cinema.
Il B&B Artemide e ubicato in un antichissimo palazzo fine '800, al suo interno è stato ristrutturato interamente, alcune delle camere sono arredate con mobili d'epoca. Punti di forza di artemide centro storico ,vicino al mare,bagno in camera ,climatizzatore autonomo Anteprima foto inserite
Recapiti di artemide
Indirizzo: via vittorio veneto 9 Telefono: +39. 3383739050 Telefono2: +39. 3383739050 Fax: +39. 0931449863
Scrivi la tua recensione su artemide Sei stato da artemide? esprimi il tuo parere!
|
|
in aereo, aeroporto di catania fontanarossa quindi s.s.114 ct-sr con bus, taxi o auto a noleggio (45 minuti). in auto, s.s.114 da catania o s.s.115 da ragusa o noto uscita siracusa sud e quindi seguire le indicazioni sino alla struttura (10 minuti). in treno, dalla stazione centrale di siracusa e raggiungere la struttura è raggiungibile in 5 minuti in taxi o bus o in 15 minuti a piedi . Siracusa - siracusa - sicilia siracusa è uno dei capoluoghi di provincia della regione sicilia è situata nella parte sud-orientale dell isola e si estende in parte nella piccola isola dell ortigia. siracusa è di origine greca fondata dai corinzi nel 734 a.c. e divenne una delle maggiori potenze della sicilia. venne dominata da una serie di tiranni tra cui gelone gerone i e dionisio i che favorirono lo sviluppo dei commercio vinsero numerose battaglie e arricchirono la città con templi teatri sculture e terme. siracusa fu terra natìa di archimede (il famoso matematico) ed ospitò poeti illustri dell epoca (v secolo a.c.) come pindaro ed eschilo. successivamente fu conquistata dai romani ed iniziò così per questa città un lungo periodo di decadenza. subì numerose invasioni barbariche e poi dominata da bizantini arabi normanni svevi aragonesi e angioini spagnoli ed infine dai borboni. dopo il terremoto del 1693 l architettura della città fu prevalentemente in stile barocco. Luoghi d'attrazione PROVINCIA DI SIRACUSA Siracusa, con il suo golfo-porto naturale e l'isoletta di Ortigia è considerata una delle più belle città di mare italiane. Il comprensorio provinciale siracusano è in parte riversato su un tratto costiero ionico che va dalla penisola di Augusta all'estrema punta rappresentata da Capo Passero. La parte più meridionale di questa fascia costiera è prevalentemente piatta. L'isola di Ortigia è legata alla città moderna da due ponti e può offrire ai suoi turisti vari spunti culturali unici, a partire dal suo Duomo, antico tempio greco trasformato per seguire scopi cristiani, il Palazzo Beneventano e la fonte Aretusa. L'antica cinta muraria cittadina prevede dei bastioni a mare, un elemento molto caratteristico e molto apprezzato dai fotografi. Le località balneari della zona sono il Lido Arenella, noto per la sabbia bianca delle sue spiagge, il porto-canale e l'isolotto presenti ad Ognina e la località Fontane Bianche nota per le rocce bianche calcaree. Altro centro turistico e marittimo siracusano è il borgo marino Brucoli presente nelle vicinanze di Augusta e noto anche per la presenza di un portocanale sull'estuario del torrente Porcaria. Il Golfo di Noto abbraccia un tratto costiero che va dalla Penisola della Maddalena al centro marittimo di Portopalo di Capo Passero. Offre la possibilità d'ammirare varie località suggestive, a partire proprio dalla Penisola della Maddalena, nota soprattutto per la presenza di coste alte e frastagliate arricchite dalla presenza di grotte ricavate dal lento ma costante e testardo lavoro effettuato dall'abrasione marina. Da ricordare anche "Capo Murro di Porco", località nota soprattutto per le sue alte pareti. Altra attrazione marittima di questo golfo è il capo denominato "Punta del Cane", uno scoglio grande dalle pareti notevolmente rocciose e circondato da fondali trasparenti e vicino ad una antica cava di pietre posta a ridosso sul mare. Anche Marzamemi, antico borgo di pescatori situato in un promontorio e nato attorno ad una antica tonnara, rientra nel Golfo di Noto. La tonnara in passato era il centro economico della località che l'accoglieva e dava lavoro a numerose persone. Nonostante il fatto che essa non sia più in funzione, la tradizione marittima cittadina è ancora vivissima. In effetti, attualmente la città è nota anche per il porticciolo turistico. Portopalo di Capo Passero è una frazione di Pachino nata attorno ad una tonnara e la cui economia si basa soprattutto sulla pesca e sul turismo. Il centro offre una duplice possibilità turistica: da una parte ci sono gli aspetti storici come una tonnara greco-romana e delle catacombe e dall'altra parte ci sono gli aspetti prevalentemente marini come dei bei fondali incontaminati. L'itinerario cittadino non può certamente trascurare l'isola di Capo Passero, dalla caratteristica roccia calcarea che la costituisce e con alcune attrazioni turistiche come una fortezza che offre la possibilità d'ammirare dei paesaggi mediterranei caratteristici che non passano certamente inosservati agli occhi ed al cuore degli attenti turisti. Le risorse ambientali e naturalistiche della città di Pachino sono decisamente tutte da scoprire. La città è nata su un vulcano sottomarino oramai da migliaia di anni spento e sul quale era sorta una grande barriera corallina. La bellezza della zona è soprattutto visibile lungo le coste che la delimitano dove si possono ammirare falesie a picco sul mare, delle belle spiagge, delle innumerevoli insenature. Il Capo Pachino è sempre stato un punto geografico frequentatissimo sin dall'antichità. Questo promontorio caratterizzato dalla presenza di varie correnti marine è sempre stato, infatti, un centro per le rotte di navigazione nel Mediterraneo. Città vicine Situata nella storica Val di Noto, la provincia siracusana, a confine con quella di Catania, a nord e ovest, e con quella di Ragusa, a ovest, occupa con i suoi 21 comuni un territorio non molto esteso (poco più di 2.100 kmq) ma densamente popolato (192 abitanti ogni kmq), compreso tra la piana di Catania, i Monti Iblei e il Mar Ionio, che qui si addentra nei tre golfi: di Catania, di Augusta e di Noto. La morfologia è prettamente di tipo collinare, mentre il tratto costiero assume di volta in volta un aspetto diverso: ora alto e roccioso, ora basso e sabbioso, fino a diventare visibilmente piatto nelle propaggini più meridionali. Del resto, la principale catena montuosa, quella dei Monti Iblei, è costituita da rilievi di modesta entità (i monti Lauro e Contessa non raggiungono i mille metri di altitudine e ancora più bassi sono quelli che si susseguono verso il mare: Santa Venere e Carrubba, in direzione nord, Grosso, in direzione est) e ancora più modesta è quella delle quote raggiunte dai Monti Climiti (406 m s.l.m.), la catena minore, a ridosso della costa del Golfo di Augusta. Come nel resto dell'isola, anche qui i fiumi, come l'Anapo, il Tellaro, l'Asinaro, il Cassibile, sono brevi e non molto copiosi, capaci, però, di scavare il terreno formando le cosiddette “cave” (famosa la Cava Grande del Cassibile). La provincia presenta oasi naturalistiche particolarmente suggestive: Pantalica Valle dell'Anapo, creata dall'omonimo fiume, il cui nome in greco vuol dire “invisibile” (è sua caratteristica “ingrottarsi” per riemergere pochi chilometri dopo); Vendicari, zona umida costiera caratterizzata da una straordinaria varietà di ambienti, con roccia, mare, sabbia e dune, vero e proprio paradiso per numerose specie di uccelli quali i fenicotteri, le pettegole, gli aironi, le spatole; la penisola della Maddalena, piena di bellissime scogliere e un tempo luogo di preparazione del noto Moscato di Siracusa; la Riserva Naturale fiume Ciane e Saline di Siracusa, dove ancora oggi si coltiva il papiro. Interessanti sono anche le varie “aree speciali”: Pantano Longarini-Cuba-Marghella (palude); Fiume San Leonardo; Isola di Capo Passero (Riserva Naturale di notevole interesse botanico), Lago di Lentini. In generale, il paesaggio è ricco di mandorleti e agrumeti, punteggiato di superbi carrubi, quasi protesi, a settentrione, verso la mole maestosa dell'Etna, in provincia di Catania. Lo sfondo verde dello stemma della provincia, concesso con Regio Decreto, è attraversato, in sbarra, da un filetto d'argento, accostato, ai lati, dal diritto di una moneta antica d'argento “DEMARATEION”, raffigurante la leggenda “ΣΥΡAΚΟΣΙΟΝ” e, nell'altro verso, una quadriga sormontata dalla vittoria volante e accompagnata, in basso, da un leone che corre. |