trasporto ferroviario
mestre è servita dalla stazione di venezia mestre, che fa parte del progetto grandi stazioni e il cui flusso di utenti è di circa 85.000 persone al giorno e di 31 milioni di frequentatori annui, risultando la settima stazione per passeggeri in italia. in tale stazione convergono le linee milano-venezia, venezia-trieste, venezia-udine, venezia-trento e adria-mestre.
da questa stazione inoltre parte la linea av/ac milano-venezia, che attualmente arriva fino alla stazione di padova.
la stazione di venezia mestre risulta centrale nell ambito del sistema ferroviario metropolitano regionale (sfmr), in quanto vi convergono cinque delle sei linee che costituiscono la prima fase del progetto. è interessata dal transito di circa 500 treni al giorno; nel 2010 raggiungerà il volume di 570 treni/giorno e avrà una potenzialità di gestione di 750 treni giornalieri[28].
exquisite-kfind.png per approfondire, vedi la voce sistema ferroviario metropolitano regionale.
sempre nella terraferma veneziana si trovano le stazioni di venezia carpenedo, venezia porto marghera e venezia mestre ospedale. inizierà a settembre 2009 la costruzione delle stazioni di venezia mestre gazzera (a cavallo tra le linee venezia-trieste e venezia-udine) e di venezia mestre via olimpia (sulla linea venezia-trieste).
trasporto aereo
in località tessèra, a circa 7 km dal centro di mestre, si trova l aeroporto internazionale di venezia, intitolato all esploratore veneziano marco polo; lo scalo rappresenta oggi il terzo polo aeroportuale italiano. gestito dalla società aeroporto venezia (save), offre voli nazionali ed internazionali, nonché alcuni voli intercontinentali.
è raggiungibile attraverso l a57 (diramazione aeroporto) e con alcune linee automobilistiche delle società actv, atvo e sita sogin.
exquisite-kfind.png per approfondire, vedi la voce aeroporto di venezia-tessera.
nei pressi di treviso, a circa 30 km dal centro di mestre, si trova inoltre l aeroporto antonio canova, gestito da aer tre s.p.a., controllata però dalla società aeroporto venezia. lo scalo è utilizzato principalmente dalle compagnie low-cost e da voli charter.
è raggiungibile attraverso alcune linee automobilistiche delle società actt e atvo.
trasporto stradale
il sistema autostradale di mestre
mestre è un importante snodo viario; le principali infrastrutture stradali che la servono sono:
* a4 torino - trieste;
exquisite-kfind.png per approfondire, vedi la voce passante di mestre.
* a57 tangenziale di mestre
* a27 mestre - pian di vedoia
* sr 11 padana superiore
* ss 13 pontebbana terraglio
* ss 14 della venezia giulia
* sr 14 di mestre (ex ss 14 bis)
* sr 245 castellana
* ss 309 romea
* sp 32 miranese
trasporto pubblico [modifica]
il trasporto pubblico urbano a mestre è gestito da actv. l area urbana di mestre è servita da 42 linee actv, di cui 21 servono il collegamento con venezia - piazzale roma comprese le due linee notturne (n1 e n2) a frequenza alternata che garantiscono il collegamento tra alcune zone della terraferma e venezia - piazzale roma; sono in coincidenza con il servizio notturno di navigazione. transitano inoltre per mestre tutte le linee actv extraurbane che collegano venezia ai comuni attigui e alle città di padova e treviso.
il convoglio 01 presentato alla cittadinanza in via poerio il 1 marzo 2009.
la rete urbana ha un estensione di 250 km, mentre quella extraurbana raggiunge i 750 km. ogni anno vengono trasportati 98.136.000 passeggeri; la flotta è costituita da 650 autobus che percorrono 31.899.833 km annui[30]. l interscambio con il servizio di navigazione di venezia, gestito sempre da actv, avviene a venezia - piazzale roma.
exquisite-kfind.png per approfondire, vedi la voce actv.
transitano infine per mestre tutte le linee extraurbane atvo che collegano venezia al veneto orientale.
exquisite-kfind.png per approfondire, vedi la voce atvo.
tranvia [modifica]
è in corso di realizzazione una tranvia su gomma (translohr), costituita da due linee: la prima seguirà il percorso venezia-mestre centro-favaro via monte celo, mentre la seconda il percorso marghera-mestre centro; quest ultimo capolinea (situato in piazzale cialdini) fungerà da interscambio tra le due linee.
per l inizio del 2010 è previsto il completamento del tratto via monte celo-piazzale cialdini della linea 1, mentre la linea 2 sarà attiva solo con il completamento del sottopasso tranviario della linea ferroviaria venezia-mestre, previsto per giugno 2010. il rimanente tratto della linea 1 da san giuliano a venezia dovrebbe essere aperto tra il 2015 e il 2018, in quanto mancano da realizzare il nuovo cavalcavia di san giuliano ed i lavori della piattaforma sull intero ponte della libertà.
exquisite-kfind.png per approfondire, vedi la voce tranvia di mestre.
car sharing
a mestre e terraferma ci sono 11 aree di sosta attrezzate del car sharing del comune di venezia, presso le quali, previo abbonamento al servizio, gestito da asm venezia, è possibile prelevare o restituire le autovetture del circuito.
Venezia - venezia - veneto
piazza san marco è l unica “piazza” di venezia perché tutte le altre sono chiamate “campo”. fin dall inizio piazza san marco fu progettata e costruita come estensione del palazzo ducale e della basilica di san marco centri fondamentali della vita politica e sociale della città. inizialmente lo spazio occupato dalla piazza erlo stemma della città riporta una croce argento in campo azzurro con il leone di san marco nel quarto superiore sinistro e le lettere m e f (iniziali del motto mestre fidelissima) nei quarti inferiori.
come gli stemmi di molti altri centri storicamente assoggettati alla dominazione del libero comune di treviso lo stemma originario di mestre ricalcava quello dei dominatori trevigiani ed era rappresentato da una croce d argento racchiusa in un scudo sannitico in campo rosso. venne modificato una prima volta con il passaggio del castello sotto il dominio della serenissima sostituendo il rosso con l azzurro - colore ricorrente negli antichi stendardi veneziani - e con l aggiunta del leone marciano nel quarto superiore sinistro. nel 1513 fu aggiunto l acronimo del motto mestre fidelissima in onore dell eroica resistenza di mestre nel corso della guerra della lega di cambrai. infine la corona muraria venne inserita nel 1923 con la concessione del titolo di città.a piuttosto ristretto e attraversato da un canale: il rio batario. nel 1172 il doge sebastiano ziani acquistò tutta l area fece bonificare il canale e diede inizio a dei lavori di ampliamento al termine dei quali piazza san marco assunse le proporzioni che oggi conosciamo.
di fronte al palazzo ducale al posto dell antica darsena venne creata la piazzetta dove furono installate due altissime colonne provenienti da costantinopoli. su una colonna venne posta la statua del leone alato simbolo di venezia mentre sull altra la statua del dell antico patrono della città san teodoro successivamente sostituito da san marco.
la parte più grande della piazza quella che si estende di fronte alla basilica di san marco è lunga ben 170 metri e ha una forma a trapezio. il perimetro della piazza è delimitato dalle procuratie vecchie e nuove e dall ala napoleonica oggi sede del museo correr.
ponte dei sospiri - una delle mete turistiche per eccellenza di venezia è senz altro il ponte dei sospiri che collega il palazzo ducale dove gli accusati venivano processati con le prigioni chiamate piombi. il ponte venne fatto costruire per volere del doge mario grimani e fu realizzato completamente in pietra d istria e decorato esternamente con motivi barocchi.
la bellezza estetica della struttura ha attribuito al ponte una connotazione romantica in totale contrasto con la sua funzione. i sospiri che suscitava non erano certo quelli degli innamorati ma quelli dei prigionieri appena condannati ad anni di carcere nei terribili piombi.
l ghetto di venezia fu il primo ad essere istituito in europa e nacque nel 1516 in seguito alle leggi emanate dalla serenissima: gli ebrei veneziani dovevano abitare esclusivamente nell area delimitata dal ponte del ghetto dal quale non potevano uscire dal tramonto all alba. per controllare meglio i loro movimenti furono poste delle guardie ai confini del ghetto che la notte veniva chiuso con dei cancelli. ancora oggi si possono notare i cardini di quei cancelli. il termine “ghetto” deriva dalla parola “getto” sostantivo del verbo “gettare”: prima che il campo fosse adibito a residenza degli ebrei in esso si trovavano delle fonderie di rame e “gettare” era il termine dialettale con il quale veniva designata l attività svolta nelle fonderie.
sul campo del ghetto si affacciano ben 5 sinagoghe: la schola canton la schola italiana la schola tedesca la schola levantina e la schola spagnola. il campo è inoltre circondato da palazzi altissimi che contano fino ad 8 piani: una caratteristica davvero unica rispetto gli altri palazzi di venezia.
mestre è situata nella pianura veneta a margine della laguna di venezia (3 m s.l.m.) e funge da porta d accesso a venezia tramite il ponte della libertà. l affaccio sulla laguna è costituito dal parco di san giuliano inaugurato l 8 maggio 2004 ed esteso per 74 ettari.
il principale corso d acqua è il marzenego il cui alveo originale è stato nel tempo più volte modificato e tombinato. esso si biforca per circondare la città antica nel ramo campana o delle muneghe a sud e nel ramo delle beccherie o di san lorenzo a nord. i due bracci si riuniscono all altezza del ponte di via colombo formando l osellino il canale artificiale che ne convoglia le acque verso la foce[5].
altra via d acqua rilevante è il canal salso che mette in comunicazione la città e la laguna; l ultimo tratto in prossimità di piazza xxvii ottobre è stato interrato nel novecento per la realizzazione della piazza stessa (allora denominata piazza barche toponimo usatissimo ancora oggi) e di via forte marghera.
bonaventura barcella[6] segretario dell archivio comunale nell ottocento propone per mestre un origine fantasiosa ricollegandosi alle vicende dell eroe antenore ricordato da livio e da altri autori antichi come il capostipite dei veneti. questi fuggito da troia distrutta dopo un lungo peregrinare per mare trovò rifugio nella regione che lui stesso chiamò veneto dove fondò la città di padova. al suo seguito c era anche mesthle valoroso guerriero figlio del re pilemene che invece si stabilì con altri presso un bosco di fronte alla laguna veneta — la selva fetontea — fondando una città fortificata che dal suo nome chiamò mestre.
leggende a parte anche per la scarsità di reperti e notizie riguardanti l età antica l origine di mestre rimane ancora oscura. pure il toponimo resta inspiegabile: l ipotesi più accreditata proposta da dante olivieri lo fa derivare dal personale romano mester e mestrius documentato specialmente nell italia settentrionale; il filiasi resta nel vago e asserisce che l etimo sarebbe etrusco; l agnoletti invece sottolinea la possibile presenza della radice mad- riferita ad una località paludosa; chi invece vuole ricollegarsi al mito individua una somiglianza con dei nomi di origine orientale (frigia e greca in particolare)[7].
per quanto riguarda la fondazione della città sembra che né in epoca paleoveneta né romana nella zona sorgessero insediamenti di particolare rilevanza. l itinerarium burdigalense una guida per pellegrini del iv secolo citava nella zona solo una «mutatio ad nonum» cioè "una stazione di posta per il cambio dei cavalli situata a nove miglia" (13 5 km ca.) dalla città di altino lungo la via annia. appare tuttavia possibile l esistenza di un castrum un piccolo centro fortificato embrione del medievale castelvecchio.
la piazza initolata ad erminio ferretto è la principale della città. sviluppatasi nel medioevo come piazza del mercato e in tempi più recenti come capolinea della rete tranviaria si arricchì poi di esercizi commerciali e del noto teatro toniolo posto in una piazzetta contigua. sulla piazza sorgono il settecentesco duomo di san lorenzo il palazzo da re il cui portico ospitava il mercato delle granaglie e la torre dell orologio. quest ultima era originariamente una casa-torre fatta erigere dai collalto nel 1108 ma fu poi inglobata nel secondo castello di mestre (il castelnuovo). oggi è l unica rimasta delle quindici — o secondo altre fonti storiche diciassette — torri che componevano la fortezza. altri edifici di rilevo sono il palazzo podestarile la provvedaria e la scuola dei battuti o scholetta piccolo edificio trecentesco con finestre trilobate prospettante sulla via poerio. tra il 1995 e il 1998 piazza ferretto è stata ristrutturata secondo il progetto dell architetto guido zordan. in particolare al centro è stata collocata una lunga fontana con una scultura in bronzo dorato di alberto viani intitolata "nudo".
in piazza ferretto papa giovanni paolo ii tenne un discorso il 17 giugno 1985 durante la sua visita pastorale a venezia.
il bosco di mestre è un bosco periurbano che nasce da un idea di gaetano zorzetto[21] (prosindaco di mestre e politico locale dal 1970 al 1995) e si compone di parecchie aree ex agricole riforestate di diversa ampiezza alcune vicine altre un po più distanti tra loro ma con il progetto di essere tutte collegate da percorsi ciclo-pedonali. esso è composto da:
* bosco ottolenghi (situato tra le località di favaro e dese) 20 ettari;
* bosco di campalto (situato nella omonima località) 6.7 ettari;
* bosco dell osellino (situato a ridosso del quartiere pertini lungo l omonimo canale) 8.1 ettari;
* bosco querini (diverse aree ex agricole acquistate dal comune di venezia nel 2003 attigue al bosco ottolenghi non ancora completamente riforestate) 200 ettari;
* bosco di carpenedo (ultimo residuo dell antica foresta planiziale che ricopriva l intero entroterra mestrino situato a ridosso della sr 14 di mestre ex ss 14 bis) 10 ettari.
completano l opera i due boschi privati bosco del montiron (nei pressi dell abitato di ca noghera) ed il bosco della malcontenta (nell omonima località). gli impianti iniziati nel 1993 continuano ancora e sono composti principalmente da farnie carpini aceri frassini pioppi tigli e salici. all interno delle aree già inaugurate esistono zone umide zone ricreative culturali e percorsi naturalistici. a lavori ultimati con i suoi 1400 ettari di superficie il bosco di mestre sarà il bosco periurbano più grande d italia.
Luoghi d'attrazione