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AGRITURISMO MUSELLA WINERY AND RELAIS - San Martino Buon Albergo - VERONA - Voto: 82


alle porte di verona, l attento recupero di una corte cinquecentesca ha trasformato le abitazioni rurali in ospitalità agrituristica di "b&b" e le antiche scuderie, in cantina di vinificazione e invecchiamento. l azienda agricola musella, i suoi vigneti, la sua cantina e l accogliente agriturismo sono all interno di un parco secolare considerato uno dei complessi paesaggistici e storici più belli e integri del veneto. la grande passione, la professionalità e la lunga esperienza della famiglia permettono di continuare al meglio l antica tradizione vitivinicola , il particolare microclima della tenuta; la cura delle vigne e le pazienti scelte in cantina hanno l ambizioso obbiettivo di valorizzare la tipicità delle varietà veronesi. il rispetto della natura, fascino e gusto del particolare sono le caratteristiche principali dell atmosfera che si respira soggiornando alla musella; le 11 camere e gli 4 appartamenti, spaziosi e romantici sono dotati di bagno, aria condizionata, riscaldamento, televisore, asciugacapelli e mini frigo. ogni dettaglio è curato per offrire agli ospiti momenti indimenticabili di relax a contatto con la natura in un ambiente semplice e raffinato, familiare e riservato. durante le passeggiate nel bosco alla scoperta dei vigneti si possono incontrare lepri, falchi, fagiani e….con un po di fortuna il capriolo. la vicinanza a verona (15 min.) e la sua posizione strategica, ne fanno una base adatta per raggiungere in giornata il lago di garda, venezia, padova, vicenza, mantova, bergamo, tutta l area delle ville venete e i monti lessini.




Anteprima foto inserite

Brasiliano, nato il 09.05.1961. Corte Musella, l attento recupero di una corte cinquecentesca ha trasformato le abitazioni rurali in ospitalità agrituristica di "B&B" e le  antiche scuderie, in cantina di vinificazione e invecchiamento. Piscina fra il fiume FIbio e canale di irrigazione a 40m dietro la corte. Camera Superiore matrimoniale "Club House" al piano terra. Salotto del 1520 per gli ospiti con 2 camini, TV SKY e computer. La nostra Cantina, era una scuderia del 1610.

(euro) a notte bassa stagione a notte alta stagione settimanale
Singola
Doppia
Tripla
Suite

Standard Mastrimoniale costa 145€
Superior matrimoniale costa 165€.
Standard Appartamento per 4 persone costa 225€.
Superior Appartamento per 4 persone costa 295€.


Recapiti di agriturismo musella winery and relais

Indirizzo: Via Ferrazzette,2 - 37036
Telefono: +39. o45973385
Fax: +39. 0458956287
Sito: www.musella.it

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Appartamento Soggiorno Vacanza Grenoble (Francia)
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zona
veneto aeroporti
17.87km aeroporto verona villafranca 75.61km aeroporto brescia montichiari teatri
8.78km arena di verona 9.05km teatro filarmonico - verona fiere
10.21km verona fiere ospedali
8.19km ospedale chiarenzi di zevio 9.54km policlinico giambattista rossi borgo roma di verona parchi divertimento
19.36km persicum - pescantina musei
7.47km museo africano 7.81km museo archeologico al teatro romano 7.88km museo storia naturale 8.46km museo canonicale di verona 8.49km museo affreschi e tomba giulietta 8.53km museo miniscalchi erizzo 8.54km museo lapidario maffeiano 9.29km museo di castelvecchio stazioni ferroviarie
6.27km stazione ferroviaria di verona porta vescovo 9.97km stazione ferroviaria di verona porta nuova © 2005-2010 nexteam s.a.s. p.i. 02160770695 - tel. +39 0871 562417



San Martino Buon Albergo - verona - veneto
quando si arriva a verona ci si trova in una festa. questa è una città che è troppo spesso ignorato da parte del turista. questa gemma medievale è la città ideale per esplorare a piedi. prendi una mappa dettagliata e vai per conto tuo. da non perdere è l anfiteatro romano arena uno dei più grandi in italia risalente al 1 ° secolo ha un acustica perfetta e ospita spettacoli operistici in estate. come si continua a vagare per le strade incantevole di verona si scoprono tante delizie tra cui la piazza delle erbe che è l antico foro romano. segui alla vicina via cappello 21 per trovare la casa di giulietta del 13 ° secolo e il balcone di giulietta dove si incontrò con romeo. un altro quadrato colorato la piazza dei signori dispone di una statua di dante alighieri nel suo centro e gli edifici del 12° e 13° secoli. castelvecchio costruito da cangrande della famiglia della scala nel 14 ° secolo ospita un museo d arte con dipinti sculture gioielli e degli armamenti. il ponte del castelvecchio (ponte scaligero) del 14 ° secolo il castelvecchio con il lato opposto del fiume. il duomo risalente al 12 ° secolo merita una visita per vedere le sue bella colonne di marmo rosso e gli interni riccamente ornata. appena oltre il fiume dal cuore della città vecchia visitare il teatro romano e ospita spettacoli in estate.
da non perdere: assaggiare i buoni vini doc di verona; valpolicella superiore amarone e recioto.




Luoghi d'attrazione
lago di garda:lago dell italia settentrionale compreso nelle province di trento verona e brescia. di origine glaciale è il più grande dei laghi prealpini e italiani.
situato in una conca di superlativa bellezza il garda fu celebrato fin dall antichità con gli accenti più entusiastici. le sue rive furono abitate già in epoca neolitica quassù si spinse la civiltà etrusca quella celto-gallica ed infine quella romana (colonizzazione 88 a.c.). meta obbligata del turismo nordico che trova in questa oasi di tipo mediterraneo un preludio al sole del sud il garda offre un paesaggio alpino che lo incornicia a nord cedendo poi il posto ad un panorama di rocce intessute da una lussureggiante copertura di forme e colori che non trova riscontro in nessun altro dei laghi prealpini. il clima grazie all influenza mitigatrice delle delle sue acque è dolce e temperato favorendo una vegetazione di tipo mediterraneo con olivi cipressi lecci eriche arboree terebinti agrumi di ogni specie felici connubi tra flora alpina ed appenninica. da un punto di vista faunistico le acque del lago sono assai ricche.
il lago di garda trentino è accarezzato dal vento costante chiamato "ora" che puntualmente ogni giorno in estate giunge a gonfiare le vele e spinge i surfisti a cavalcare le onde sempre più veloci. ma la vela oltre ad essere divertimento è anche sport e prestigiose regate di richiamo nazionale ed internazionale.
superficie: kmq 369 98
lunghezza max: km 51 600
larghezza max: km 17 200
profondità max: m 346
perimetro: 158 400
altezza sul mare: m 65

venezia:un tetro romanticismo circonda venezia percorsa fin nel cuore dalle acque della laguna. i canali tutt uno con le calli l acqua inscindibile dalla terra. la luce rossastra che al tramonto si rifrange sull acqua svela i canali come vene della città il liquido come sangue vitale e al contempo mortale. scorre lento sotto i ponti storici lascia specchiare gli innamorati in attesa di impadronirsi anche delle calli sconfinando altrettanto lentamente dai suoi letti abbandonando gli argini e mescolandosi ai turisti. ne bagna prima le suole poi le caviglie li accompagna dentro chiese e musei li accoglie a piazza san marco. chi non gradisce la sua compagnia si serve di passerelle sopraelevate ma in fondo cela ammirazione e stupore per un fenomeno unico al mondo. come unica è venezia da molti indicata come la più bella città del mondo di certo tra le più caratteristiche.
a renderla celebre contribuiscono appuntamenti come il carnevale o la mostra del cinema. tra i suoi simboli gli innumerevoli piccioni e il leone icona identificativa della città entrambi ospiti di piazza san marco.
la storia che vuole il leone di san marco come simbolo della serenissima si mescola alla leggenda. l animale sarebbe emblema dell evangelista ma sembra sia raffigurato già in alcuni reperti preistorici. il mito circonda anche il legame tra venezia e i colombi. i volatili sarebbero sacri per gli abitanti delle calli che non osarono toccarne uno neppure durante il grande assedio del 1848-1849 sopportando un anno di fame fino alla resa. si racconta che una coppia di colombi in dono al doge sfuggì alla gabbia e si rifugiò nella basilica di san marco appena inaugurata. si gridò al miracolo e da lì nacque la pacifica convivenza tra i veneziani e i pennuti.
tra i simboli della serenissima celebri in tutto il mondo la gondola. pochissimi i turisti che rinunciano a girare tra i canali sulla caratteristica imbarcazione che è anche il souvenir più gettonato.
uno dei periodi dell anno in cui venezia accoglie il maggior numero di turisti è quello del carnevale. nell antichità indossare maschere era consentito per tutto l anno tanto che si rese necessaria l emanazione di leggi che ne vietassero l uso prima nei luoghi sacri (come ad esempio i monasteri dove gli uomini si introducevano mascherati da donne…) poi nelle sale da gioco (la maschera impediva l identificazione dei debitori) e durante la notte per le vie della città fino a limitarne l utilizzo alle feste private e durante il periodo del carnevale.
ed è in occasione del carnevale che venezia propone alcuni dei suoi piatti più caratteristici.
venezia è stata a lungo la patria delle spezie dei vini passiti dei pesci in saor o essiccati. oltre al contributo nell elevare il semplice cucinare a gastronomia che hanno certamente dato le raffinatezze a tavola dei dogi non va dimenticata la cucina popolare che ha saputo proporre cose deliziose molte delle quali sono tuttora rintracciabili. dolce notissimo in tempo di carnevale sono le castagnole.

mantova:molti e molti artisti hanno parlato di mantova nelle loro opere da baudelaire a dickens da alfredo panzini a guido piovene e tutti loro ne parlarono con una nota dolce e malinconica.
come non parlare così di una città che sembra nata dalle acque infatti nel xii secolo un architetto ed ingegnere idraulico alberto pitentino decise di rinforzare le difese della città modificando il corso del fiume mincio in modo da circondare tutta la città. così si vennero a formare quattro laghi. cinque secoli dopo ci fu una forte inondazione ed il fiume mincio che trasportava molti materiali trasformò i laghi in paludi così si decise di prosciugarne uno. ancora oggi mantova è bagnata su tre lati facendo sembrare la città una penisola.
uno dei prodotti tipici di mantova è il salame mantovano contadino pare che già gli etruschi consumassero carne suina nel territorio di mantova. il colore di questo salame è rosso fragola a volte c è l aggiunta di aglio che viene lasciato macereare nel vino bianco.
si sa che il parmiggiano reggiano dop è prodotto in emilia romagna quello che non è risaputo è che questo buonissimo formaggio è anche prodotto nella provincia di mantova.
abbiamo anche una grande produzione di frutta e verdura come le pere le mele il melone. forte è anche la produzione di olio e di vini come il garda il garda colli mantovani ed il lambrusco mantovano tutti vini doc. e sopratutto l allevamento di bovini polli e galline.
anche le fiere a mantova sono genuine c è la fiera millenaria che trova le sue radici nel 1580 che espone tutti i prodotti gastronomici mantovani ed insieme alla fiera nazinale agricola sono iscritte nel calendario ufficiale delle fiere nazionali specializzate.
un altra antichissima fiera è quella dell assunta svolta per il ferragosto. nasce nel 1521 e si svolge in cinque giorni per promuovere mostre convegni spettacoli c è la distribuzione del cotechino più lungo ed un mercato. altra manifestazione antica è la bigolada nasce nel 1848 quando il presidente della società del carnevale distribuì aringhe polenta e cospeton. questa fiera oggi si tiene nel primo giorno di quaresima durante la quale vengono distribuiti i bigoi spaghetti fatti al torchio conditi con le acciughe.

padova:padova è uno dei capoluoghi di provincia della regione veneto ed è situata in una pianura a nord-est dei colli euganei e ad ovest della laguna di venezia. il suo centro storico possiede una forma irregolare dovuta alla forma del fiume bacchiglione che la attraversa. e cinta da mura cinquecentesche conservate solo in parte al cui interno si trovano monumenti di inestimabile valore artistico.
originariamente è nata da un insediamente paleoveneto nell ix secolo a.c. e successivamente divenne una delle più importanti città della cultura romana. nell ix secolo divenne libero comune e nel xiii secolo cide un periodo di grande sviluppo culturale economico ed artistico grazie alla signoria dei carraresi. successivamente fu dominata da venezia di cui seguì le sorti politiche. da vedere: cappella degli scrovegni: questa cappella è stata dedicata a santa maria della carità ed è stata affrescata tra il 1303 ed 1305 da giotto. si tratta di un capolavoro riconosciuto a livello mondiale ed ha un valore inestimabile in quanto si tratta del ciclo più completo di dipinti del noto artista. gli affreschi rappresentano le storie della vergine e di cristo e vi è anche il bellissimo dipinto del giudizio universale. questa cappella apparteneva alla famiglia scrovegni ed era collegata al loro palazzo. nel 1880 la cappella fu acquistata dalla città di padova e durante i secoli sono state eseguite opere di restauro e mantenimento degli affreschi.
villa emo capodilista (montecchia): questa bellissima villa del xvi secolo si trova a montecchia una località in provincia di padova situata su una collina. questa villa è caratterizzata da loggiati aperti e decorati con splendidi affreschi edificata per volere della famiglia capodilista dall architetto varotari. questo architetto si occupò anche delle decorazioni e degli affreschi dell abitazione che rappresentano scene mitologiche ed episodi di storia romana.
palazzo della ragione: questo edificio è stato costruito nel 1218 ed è rinomato per essere uno dei palazzi europei più belli edificati nel periodo dei comuni. e strutturato su due piani ed ha forma quadrangolare. originariamente era molto più basso e possedeva un porticato lungo tutto il piano terra. agli inizi del xiv secolo fu costruita una copertura a volta e nel xv secolo vennero aggiunte delle logge usate come portico pedonale. all interno vi era una grandissimo salone affrescato interamente da giotto ma questa grandiosa opera venne completamente distrutta da un incendio avvenuto nel 1420. successivamente questo salone venne nuovamente decorato ma stavolta da niccolò miretto e stefano da ferrara: in queste decorazioni sono rappresentate scene astrologiche e religiose i santi potettori di padova e gli apostoli.
gastronomia e vini: il ricettario di padova è caratterizzato dall uso di ingredienti semplici e genuini ed offre una grande varietà di piatti dato che il territorio padovano presenta zone lagunari collinari pianeggianti che hanno diversificato l uso degli ingredienti nei vari piatti tipici. tra le ricette tradizionali troviamo il “risi e bisi” (risotto con piselli) il “risotto con i rovinassi” (rigaglie di pollo) i tortelli di zucca e la “polenta fasoà” a base di granturco bianco e servita con zuppa di fagioli. tra i secondi piatti troviamo il “bollito alla padovana” e l ”anatra all arancia”. infine tra i dolci vi segnaliamo i “baicoli” dei biscotti leggeri ma molto gustosi i “golosessi” biscotti da mangiare accompagnati da una crema di zabaione e la torta “sacher”.



Città vicine
verona è visitata ogni anno da centinaia di migliaia di turisti molti dei quali stranieri per via della sua ricchezza artistica e architettonica (tra i monumenti più conosciuti l arena e la casa di giulietta) e per le varie manifestazioni annuali (tra le quali le più importanti la stagione lirica areniana e l estate teatrale veronese).da vedere: arena: questo celebre anfiteatro è divenuto il simbolo di verona nel mondo e ricorda le origni romane di questa città. e il terzo anfiteatro più grande (dopo il colosseo di roma e l anfiteatro di capua) tra quelli giunti sino a noi e quello che sicuramente si è meglio conservato: tutt oggi viene utilizzato per grandi spettacoli e concerti soprattutto per la famosa stagione lirica estiva. e stato costruito nel i secolo a.c. al di fuori delle mura della città: l anello esterno è alto 30 metri e la sua edificazione è composta da mattoni e marmo della valpolicella. purtroppo nel 1183 questo anello è andato distrutto a causa di un terribile terremoto e oggi rimane solo una piccola porzione la famosa “ala” che sovrasta l arena come se fosse una torre. il secondo ordine di arcate si è invece conservato perfettamente: è composto da 72 doppie arcate in pietra. l interno è molto suggestivo grazie alle possenti scalinate che un tempo hanno ospitato numerosi spettatori che ammiravano i giochi dei gladiatori gare tornei giostre e duelli.

casa di giulietta: si tratta di un abitazione di architettura scaligera che si trova all interno di un suggestivo cortile. in questo luogo si incontrarono romeo e giulietta durante la festa del carnevale. si può ammirare il celebre balcone da cui si affacciava giulietta per parlare con romeo. nel cortile è presente la statua in bronzo di giulietta opera di nereo costantini e una lapide con alcuni versi della tragedia di william shakespeare. tutti i turisti non lasciano il cortile senza essersi fatti una foto con la mano sul seno sonistro della statua di giulietta: si dice che porti fortuna in amore.

arche scaligere: si tratta di un piccolo cimitero monumentale privato nel quale sono conservate le arche dei signori della scala. si tratta di tombe di pietra traforata racchiuse all interno di splendide cancellate in ferro battuto. una delle arche più belle è quella di cangrande i della scala: l arca è sormontata da una statua del signore a cavallo (l originale è conservato a castelvecchio).

castelvecchio: questo maniero fu edificato per volere di cangrande ii della scala. e caratterizzato da lunghe cortine merlate e da sette torri di cui la più grande si chiama “mastio” che confermano l uso militare della costruzione. molto bello è il ponte scaligero a tre arcate anch esso fortificato e merlato costruito al di sopra di una curva del fiume: venne distrutto durante la seconda guerra mondiale ma subito ricostruito fedelmente.

gastronomia e vini: la cucina di verona è molto ricca e raffinata e si differenzia moltissimo con quella povera tipica delle zone di montagna e di campagna. una delle ricette tipiche è quella che vede le carni di anatra e di faraona accompagnate da una salsa speciale di nome “peverada” a base di spezie brodo midollo di bue e pangrattato. tra i primi piatti troviamo i “bigoli” (grossi spaghetti) e gli “gnocchi di san zeno” gnocchi di patate preparati in periodo di carnevale. troviamo poi la “zuppa scaligera” a base di brodo di piccione tacchinella pollo e vino bianco; la “pastizada de caval” spezzatino di carne di cavallo con intingolo. tra i dolci troviamo il celebre “pandoro” il “nadalin” la “brassadela” e le “broade”. tra i vini vi segnaliamo il bardolino la valpolicella ed il recioto.



la città è stata dichiarata patrimonio dell umanità dall unesco per la sua struttura urbana e per la sua architettura: verona è uno splendido esempio di città che si è sviluppata progressivamente e ininterrottamente durante duemila anni integrando elementi artistici di altissima qualità dei diversi periodi che si sono succeduti rappresenta inoltre in modo eccezionale il concetto della città fortificata in più tappe determinanti della storia europea.





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