l agriturismo si trova a quinzano, un quartiere di verona. l uscita autostradale migliore è sia verona sud che verona nord.
seguire poi le indicazioni per verona centro, borgo trento.
abbiamo posizione delle nostre frecce di colore nero scritta gialla nei punti strategici.
distanze:
verona fiera - agriturismo =10 km
uscita autostrada verona sud - agriturismo = 12 km
verona centro - agriturismo = 6 km
lago di garda - agriturismo = 20 km
Verona - verona - veneto
il paese così come lo si vede oggi non è altro che il risultato dei continui cambiamenti che sono avvenuti nel corso degli anni. quinzano all inizio dell ottocento era costituito da un gruppo di case adagiate in unapiccola valle o progno formatasi in epoca antica per l erosione causata dai ghiacciai.
questi nel loro ritirarsi lasciarono sul terreno un ampio strato di sassi ancor oggi ben visilbile nei campi situati nei pressi dell adige.
fino a pochi anni fa esisteva in località "de drio le case" a val un masso erratico di enormi proporzioni a testimonianza di questo lontano passato.
il paese che fu comune autonomo dal 1818 al 1927 si trova ubicato ad un altitudine variabile che partendo dai circa 100 metri in località saval si eleva fino a raggiungere l altitudine massima di circa 500 metri in località maso che segnava (e segna tuttora) il confine con montecchio di negrar.
a levante lo spartiacque del monte ongarine segnava il confine con avesa e poi proseguiva lungo il monte di villa i camilliani e quindi il cesiolo. queste ultime località erano attraversate dalla strada vecia che collegava il paese con la città. dalla parte di tramontana invece il confine era segnato dal monte cavro e dalla località di s. rocco e della sabbionara.
il paese era costituito da una serie di piccoli quartieri (prele val piazza dei coini villa fontana s. rocco saval ronchi are e casette) che a loro volta erano formati da un raggruppamento di cortili. nella poca campagna che circondava il centro vennero edificate alcune ville che nel corso degli anni furono abitate da facoltose famiglie.alle proprietà di classi nobiliari si accompagnavano i più ridotti possedimenti ecclesiastici.
il paese è dominato dal "castel" ex villa rizzoni attuale vanni. adiacente alla proprietà in posizione sud villa erminia attuale bonani.
a monsel (probabile contrazione di montesel) troviamo villa tobioli ed ai confini con il comune di negrar la tenuta del maso.
la villa muselli-canossa nella centrale piazza righetti adibita a sede del comune fino al 1927 notevolmente rimaneggiata nel corso del tempo e recentemente ristrutturata è attualmente sede degli uffici circoscrizionali. a fianco sorge la bella chiesa parrocchiale dedicata a s. giovanni decollato nel cui coro troviamo una pala raffigurante il "martirio di s. giovanni battista". dell antico oratorio di s. valentino nella omonima piazza resta solo una lunetta affrescata di particola pregio artistico oggi situata nello scantinato di una casa.
nei pressi del paese troviamo la chiesa di s. giuliano (camilliani) il santuario di s. rocco in origine dedicato a s. alessandro (40° vescovo di verona eremita e nativo di quinzano) come risulta nella "pagina ordinationis" relativa alla primitiva chiesa e redatta in "vico quinciano "il 6 agosto 844 dall arcidiacono pacifico; sul monte cavro (o calvo o calvario) sorge la chiesetta di s. rocchetto. interessanti sono pure i resti dell antico monastero e chiesa di ca rotta ed il monastero di villa.
la stazione preistorica di quinzano è fra le più importanti della penisola avendo fornito le tracce di tutte le civiltà susseguitesi sul nostro suolo dall inizio del paleolitico fino all epoca romana.
i periodi meglio rappresentati sono il musteriano (paleolotico medio) ed il neolitico.
l età del bronzo è presente solo con qualche oggetto. anche l età del ferro è segnata da pochi frammenti di vasi provenienti dalle vicine colline. le tracce romane si riferiscono ad una conduttura di acquedotto che attraversava quasi superficialmente il terreno di cava di villa.
i più importanti ritrovamenti si riferiscono ad un occipitale umano del paleolitico medio il cosiddetto "uomo di quinzano" (homo quintianensis) ad una quindicina di scheletri neolitici e varie specie di animali fossili. i più importanti ritrovamenti del neolitico sono rappresentati dai vasi a bocca quadrata e dalla necropoli della cava bassa formata da piccoli individui.