San Rufo - salerno - campania
san rufo in provincia di salerno sorge tra i monti spina dell ausino e cucuzzo delle puglie.ancora oggi il paese costituisce via di passaggio fra il vallo di diano e la valle del calore salernitano dove sorgeva l antica paestum. le notizie sulle origini san rufo non sono certe e buona parte degli storici le fa risalire al xiii secolo quando gubello pellegrino edificò una chiesa in onore di s. rufo iii vescovo di capua. come altri piccoli paesi di questa zona il territorio vede la prevalenza di vegetazione arborea. oltre al caratteristico centro storico a san rufo possiamo ammirare:la chiesa parrocchiale di antica fondazione conserva al suo interno numerose opere di artisti locali;alcuni ruderi dell antico castello che possono essere ammirati nella parte antica del paese
Luoghi d'attrazione
la certosa fu fondata da tommaso sanseverino nel 1306 sul sito di un esistente cenobio ed è dedicata a san lorenzo. la sua struttura richiama l immagine della graticola sulla quale il santo fu bruciato vivo. la storia dell edificio copre un periodo di circa 450 anni. la parte principale della certosa è in stile barocco ed occupa una superficie di 50.500 m² sulla quale sono edificate oltre 320 stanze. il monastero ha il più grande chiostro del mondo (circa 12.000 m²) ed è contornato da 84 colonne.
una grande scala a chiocciola in marmo bianco porta alla grande biblioteca del convento. secondo la regola certosina che predica il lavoro e la contemplazione nella certosa esistono posti diversi per la loro attuazione: il tranquillo chiostro la biblioteca con il pavimento ricoperto da mattonelle in ceramica di vietri sul mare la cappella decorata con preziosi marmi la grande cucina dove la leggenda narra fu preparata una frittata di 1.000 uova[1] per carlo v le grandi cantine con le enormi botti le lavanderie ed i campi limitrofi dove venivano coltivati i frutti della terra per il sostentamento dei monaci oltre che per la commercializzazione con l esterno. i monaci producevano vino olio di oliva frutta ed ortaggi.
Città vicine
il paese di roscigno ubicato su un piccolo colle (570 m. s.l.m.) che domina la valle del ripiti e del sammaro e noto soprattutto per il vecchio nucleo urbano abbandonato nei primi decenni di questo secolo per un incombente pericolo di frana e rimasto cristallizzato nel tempo modello eccezionale di borgo agricolo formatosi attorno alla piazza ed alla chiesa settecentesca e perfettamente conservato nel suo impianto e nelle sue strutture; di recente e stato compreso nel patrimonio storico dell unesco. a circa 2 km. a n/e si staglia l articolata fisionomia del monte pruno (m. 890 s.l.m.) estremo sperone sud occidentale della catena degli alburni. il monte pruno con la sua variegata configurazione naturale - fitti boschi radure rocce affioranti profonde gole acque sorgive - domina l unico valico possibile per la comunicazione tra il vallo di diano e la fertile piana pestana; non a caso il terrazzo superiore conserva l appellativo di "balcone degli alburni" e l ampia visione che si ha di tutta la conformazione naturale dei monti e della valle giustifica largamente la fatica di raggiungerlo. e solo da questo "balcone" che si coglie appieno il sistema di comunicazione tra costa ed interno e rimane ben fissa nella memoria l impressionante sagoma degli alburni e l ampia e maestosa vallata che si restringe in un agevole valico aperto alle falde della catena montuosa.la posizione strategica a controllo di percorsi vitali ancora agli albori del nostro secolo la presenza di pendii poco scoscesi larghi terrazzi pianeggianti numerose sorgenti e corsi d acqua hanno favorito l impianto di un insediamento piuttosto esteso che proprio dalla felice posizione topografica ricaverà ricchezza e potenza.
